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Citazione:
Originariamente Scritto da
alfredoibba
La maggior parte di loro erano destinati ad amministrare banche, multinazionali etc. Ma a prescindere da quello, odiava i suoi coetanei perchè coglioni.
Ricordati:
"tu lo vedi
tu lo senti
dentro te questi lamenti
tu sei sempre sicuro di te
apri gli occhi ma non sai perchè
e fai parte della gente
gente tranquilla, indifferente
proprio te verremo a cercare
proprio tu dovrai pagare"
Veramente è:
Citazione:
Tu non vedi, tu non senti
intorno a te questi lamenti
tu sei sempre sicuro di te
e mi odi ma non sai perchè
e fai parte della gente
gente tranquilla, indifferente
proprio te verremo a cercare
proprio tu dovrai pagare.
Riguardo i tipi ammazzati.. il fatto che PROBABILMENTE saranno stati direttori di banche, etc.. non li rende passabili di morte.
Io sono abituato a giudicare una persona per quello che fà, non per quello che FORSE un giorno farà.
Ammazzare una 30ina di ragazzi 20enni non renderà questo mondo migliore.
Non farà rinsavire uno che sia uno degli altri 1.000 o quanti altri studenti c'erano in quell'edificio.
Nè farà in modo che gli autoctoni ripensino al loro ruolo di consumatori globali.
Avesse sparato, come diceva Cangrande, a un consiglio d'amministrazione di una banca, di una multinazionale, avesse raso al suolo un palazzo di un azienda creditizia ( Fight Club docet ), avesse ridicolizzato la CIA, l'FBI..
Potrei capire.
Ma sparare a 30 persone disarmate non è un atto di rivolta al mondo moderno.
E' una stronzata che chiunque con un caricatore e una pistola potrebbe fare.
E non lo rende certo migliore di un soldato americano che in Iraq si diverte a sparare a un cane zoppo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
alfredoibba
Hai criticato l' uccidere uno perchè tremante.
Il fatto che uno tremi di per se non è sufficente a graziarlo.
Ti spiegavo che c'è poco di eroico nel massacrare trenta poveri disgraziati inermi che la politica e l'economia al massimo la seguivano in tv.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
stuart mill
mah... che possa essere colpa dei non valori americani, che scontino anche gli effetti del melting pot, che l'uguaglianza perdipiù unita alla smania di consumo e arricchimento, possano aver avuto un ruolo (in america sono casi più diffusi che altrove), è probabile. Ma che si arrivi a definire il tale un eroe come dice paul, è sintomatico di una frustrazione e di una senso di impotenza (a voler essere buoni) di certi forumisti
Quoto. Cho non è un eroe, ma un malato di mente, e visto che non è il primo negli Stati Uniti a commettere un gesto simile è l'ennesima dimostrazione che una società malata genera dei mostri.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Paul Atreides
Ma quale vittima...
Le vittime sono gli assassinati, quello invece era un povero frustrato che ha sfogato il suo livore ammazzando decine di ragazzi.
E poi basta co stò sociologismo anni '70, per cui sò tutti vittime della ''società''.
tu pensala pure come vuoi.
per me restano vittime entrambi.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Paul Atreides
Ma quale vittima...
Le vittime sono gli assassinati, quello invece era un povero frustrato che ha sfogato il suo livore ammazzando decine di ragazzi.
E poi basta co stò sociologismo anni '70, per cui sò tutti vittime della ''società''.
Condivido la tua opinione su Cho e la tua critica a quel pensiero che tende a fare dei criminali delle vittime, una persona normale non avrebbe mai commesso una simile azione, ma il fatto che certi avvenimenti negli Stati Uniti siano molto più frequenti che altrove dà comunque da pensare.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Sabotaggio
se leggessi quello che ha scritto non diresti sta cagata...
L'unico SANO in una società di pazzi!!!
talmente profondo e rivoluzionario..da ammazzare a tradimento dei suoi coetanei che erano li per studiare...la profondità di uno psicolabile !!!
l'ODIO anti-americano NOSTRO...e ben diverso da chi come il giapponese fino al giorno prima si nutriva a casa dello yankee....:-01#44
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Si può contestare il fatto che l' obiettivo è insufficiente, la crudeltà del metodo. Tuttavia l' azione va contestualizzata, lo sparatore aveva i suoi buoni motivi per odiare i coetanei e io lo capisco.
Inoltre, pensate che andando a sparare in una banca, in una sede di un ufficcio del Pentagono, non ve ne sarebbero innocenti, gente che fa il lavoro di segretario per mantenere una famiglia?
L' attacco alla università è l' attacco ad una normalità finta.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
LupaNera
tu pensala pure come vuoi.
per me restano vittime entrambi.
Cioè, fammi capire.
Se un paranoico ammazza un tuo amico o un tuo familiare che non lo conosce nemmeno sarebbero entrambi vittime. Giusto?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ETTORE MUTI
talmente profondo e rivoluzionario..da ammazzare a tradimento dei suoi coetanei che erano li per studiare...la profondità di uno psicolabile !!!
l'ODIO anti-americano NOSTRO...e ben diverso da chi come il giapponese fino al giorno prima si nutriva a casa dello yankee....:-01#44
Il sudcoreano era lì dall' età di 8 anni perchè la famiglia sua aveva deciso di emigrare negli USA.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
alfredoibba
Il sudcoreano era lì dall' età di 8 anni perchè la famiglia sua aveva deciso di emigrare negli USA.
quindi un coreano che si era pasciuto LUI e parenti in casa dell'odiato nemico !!!
bella logica rivoluzionaria non c'è che dire....:K