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ilgiardiniere
MILANO (Reuters) - La difesa dell'ex premier Silvio Berlusconi ha chiesto oggi che, per la nullità dell'atto di citazione in giudizio, ricominci da capo il processo stralcio per la vicenda Sme davanti alla Corte d'Appello di Milano in cui il leader di Forza Italia e proprietario di Mediaset è imputato di corruzione in atti giudiziari.
Gli avvocati Nicolò Ghedini e Gaetano Pecorella, giunti alla fine del processo -- rinviato al 27 aprile -- che si sta avviando verso la sentenza, hanno sostenuto che l'atto di citazione è nullo a causa di un errore di notifica e che il procedimento, su cui incombe la prescrizione, deve ripartire da zero.
Il professor Pecorella in particolare ha affermato che l'atto in cui si comunica all'imputato il rinvio a giudizio e l'inizio del processo, venne notificato presso la residenza anagrafica di Berlusconi, in via San Gimignano a Milano, e venne ritirato da un certo Walter Francia che si qualificò come "impiegato incaricato del ritiro".
Ma, dice la difesa, quella persona non era fra quelle previste dalla Cassazione come atte al ritiro di atti, e cioè, come ha ricordato l'avvocato Pecorella, "il portiere, il vice portiere, un familiare o il convivente".
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Gli avvocati di berlusconi vogliono ricominciare tutto da capo , o meglio vogliono la prescrizione , perchè l'atto del rinvio a giudizio è stato ritirato dalla persona sbagliata !!!!