



appunto




strategicamente paghera' questa cosa dell'aggregazione. Io sono comunista e votero' sempre comunista, ma se si tratta di esser strategici non ho problemi a votare una lista che accorpi la sinistra.
Tra l'altro il processo della SE mi sembra vincente perche' aggrega a livello europeo la sinistra italiana, e quindi le permette di stare unita senza fondersi.
Chiaro e' che ci vuole un processo di costituzione, ma il problema sta proprio nel fatto che questi processi ci sono preclusi mediaticamente, non possiamo comunicare liberamente in italia.
Vedremo.




Non presentare l'Ulivo al senato è stato un errore... punto e stop. Io stesso sarei stato indeciso su chi votare (tra DS e Margherita), nonostante insomma sia poi uno che si interessa. Se penso uno che non segue attivamente e va a votare l'Ulivo, al senato non lo trova e la lascia bianca. Secondo me è successo qualcosa del genere.
Sarebbe utile anche unificare PDCI, RC e tutta la sx radicale secondo me, lasciando fuori tutti gli "antigovernativi" per eccellenza, come Ferrando.




I Ds han perso voti perchè in questi anni che hanno conquistato molte regioni, privince e comuni (oltre al Governo) sono diventati quasi esclusivamente un Partito di "gestione del potere": non cavalcano più le istanze sociali della popolazione, ma si limitano a seguire gli umori della grande industria e dei settori corporativi che possono fornire loro appoggi per mantenere o aumentare i posti di comando.
Anche a livello puramente di presenza nelle piazze, quella dei Ds è stata una ritirata senza sosta, e vi faccio un esempio personale: quando andavo ai primi anni delle superiori e si era appena insediato Berlusconi, la Sinistra Giovanile e i Ds continuavano a fare volantinaggi, banchetti e manifestazioni per la città; nelle scuole c'era un attivismo incredibile e - lo dico da iscritto forzista - era davvero molto bello e costruttivo avere un forte avversario con cui dibattere nell'ambiente scolastico e giovanile. Poi, nel corso degli ultimi 3 anni, gli esponenti più carismatici dei giovani diessini si sono via via spostati verso sinistra (o meglio, i Ds si sono spostati al centro) e così la Sg è sparita da Piacenza e hanno preso prepotentemente piede i Giovani Comunisti di Rifondazione, con cuin invece la convivenza e il dialogo erano e sono difficilissimi.
Il punto è che, a parte le Feste de l'Unità, i Ds come militanza sono spariti, e le vecchie "sacche storiche" come le Cooperative e le Sezioni, sono ormai solo formalmente diessine, ma di fatto utilizzate e frequentate da persone della sinistra radicale, che ha fatto ampie campagne acquisti nella "base" diessina.
Credo che a Piacenza sia più facile vedere un rotariano o un palazzinaro con la tessera Ds piuttosto che un ferroviere...


Da partito dei lavoratori a partito dei padroni.


E' vero che è passato solo un anno però, secondo me, la situazione nel frattempo si è molto movimentata (e lo dimostra il pd al 23% più moltissimi indecisi). Le cause dello scompaginamento secondo me sono parecchie:
-ovviamente la fusione ds-dl (che è cosa diversa dalla lista unica)
-l'arroganza teodem-papista e l'arrendevolezza "democratica"
-l' uscita di Mussi
-rifondazione che ha dimostrato affidabilità al governo (molti elettori di sinistra avevano ancora in mente il '98)
-il governo che ha fatto qualche cosa buona (Bersani e Mussi) ma sostanzialmente vivacchia
-Boselli la cui proposta, sia pure su un segmento limitato di elettori, un certo appeal ce l' ha
Insomma, il mercato elettorale, secondo me, è molto più aperto di un anno fa.