
Originariamente Scritto da
Neva
Negli Stati Uniti d’America i detenuti malati arrivano in ospedale ammanettati mani e piedi, anche quando sono donne che stanno per partorire.
19 settembre 2005
Una donna, condannata nella Cook County (Chicago, Illinois) per possesso di droga, descrive così il suo parto:
“ Mi hanno sempre tenuto ammanettata mani e piedi, anche durante l’anestesia epidurale. Avevo le caviglie incatenate al lettino e non mi fu permesso di andare in bagno. Nel momento in cui il bambino stava per nascere ci siamo accorti che il poliziotto con le chiavi delle manette era andato a prendere un caffè. Non potevo allargare le gambe e nemmeno era possibile abbassare la parte finale del lettino per via delle manette. Dopo dieci minuti il poliziotto fu rintracciato, mi liberarono le caviglie e il mio bambino poté nascere. Nei tre giorni di ricovero post parto sono sempre stata incatenata, con un piede e una mano, al lettino dell’ospedale.”
Altri fatti del genere hanno portato a delle cause civili. Durante una di queste un avvocato ha interrogato un vice sceriffo della Cook County:
Avvocato “ I prigionieri ricoverati in ospedale sono sempre incatenate mani e piedi?”
Vice Sceriffo “ Si, sempre.”
Avv. “Anche quando sono in coma o hanno avuto un attacco di cuore?”
Vice “ Si, sempre”
Avv. “ Ma non ci sono casi in cui non li ammanettate mani e piedi?”
Vice “Si. Adesso che mi ci fa pensare, in effetti ci sono alcuni casi in cui non li ammanettiamo”
Avv. “ Mi può fare un esempio?”
Vice “Quando il prigioniero non ha le gambe. In questo caso non gli ammanettiamo le caviglie.”