
Originariamente Scritto da
ZENA
Mi hai frainteso, Semi
Io non ho detto che non te la lasciano fare. Sostengo semplicemente che non sia una buona idea per quanto ho spiegato. Perchè il fatto che alla Lombardia venga concessa una gestione operativa del gettito regionale, che in tal modo sarebbe comunque stabilito da Roma, non significa che la Lombardia sarà tenuta a contribuire in modo minore al bilancio dello Stato. Con l'aggravante , anzi, di dover ripianare il bilancio pubblico. E' una considerazione matematica, nulla più.
E' più "federalista" e opportuno, allora, concedere alle Regioni capacità impositiva. E' più conveniente che la Lombardia contribuisca al fondo di perequazione secondo criteri di equità e meritocrazia.
Ti faccio un esempio pratico: la Lombardia ha il PIL che, rispetto alla media italiana, è in percentuale il 130%. La legge dovrebbe stabilire che 1) la Lombardia è autosufficiente per quanto concerne il proprio bilancio 2) la Lombardia è tenuta a versare al fondo di perequazione una cifra pari al 30% del proprio bilancio. Ora, se il bilancio della Lombardia è 100 euro, è chiaro che la Regione dovrà incassare 130 euro, tenendo 100 per sé e mandando 30 a Roma. Ma se, con l'abolizione di ogni forma di spreco, la Lombardia abbatte il fabbisogno a 90 euro, la cifra da destinare al fondo di perequazione cala a 27 euro.
La regione che più abbisognerebbe del fondo di perequazione sarebbe ovviamente la Calabria.
Poichè la Calabria ha più o meno un PIL pari al 50% della media nazionale, ne consegue che 1) Deve essere autosufficiente almeno per il 50% del proprio bilancio 2) lo Stato copre il disavanzo in misura non superiore alla percentuale di accesso al fondo perequativo costituitosi come sopra a cui la Calabria, in base al proprio PIL complessivo, ha diritto, o comunque al 50% del bilancio.
Il che vuol dire che se la Calabria non fa molto bene i conti e non persegue obiettivi virtuosi, i suoi cittadini rischiano di dover mettere pesantemente mano al portafoglio.
Questa non è la luna nel pozzo, secondo me: è l'unico "federalismo fiscale" che ha possibilità di vedere la luce. L'unica via percorribile per moderare la pressione fiscale, gli sprechi e i guasti della finanza derivata.