Il catecumenato antico (III)
Sviluppo storico del processo iniziatico antico
La struttura iniziatico-catecumenale degli adulti appare già adeguatamente articolata alla fine del II secolo e si incontra nelle principali Chiese del III secolo, quali Roma, Cartagine, Alessandria, Antiochia. Questo tempo può considerarsi il periodo aureo del processo iniziatico per la sua rigorosa ed estesa proposta formativa. Dopo un primo accostamento al cristianesimo ed un’iniziale fede, grazie soprattutto alla testimonianza e all’accompagnamento di esemplari cristiani, il nuovo credente, valutate le sue intenzioni e disponibilità, era accolto fra i catecumeni. Seguiva un lungo periodo di formazione cristiana durante il catecumenato, di circa tre anni, promossa attraverso la catechesi, prevista probabilmente più volte alla settimana, integrata da esorcismi e arricchita dalla preghiera individuale e comunitaria. Accompagnato dalla guida spirituale di un padrino, il catecumeno si impegnava in un esercizio di vita cristiana ricca di opere di carità[21]. Al termine di questo esigente periodo formativo il catecumeno, se ritenuto idoneo, veniva ammesso al battesimo, preceduto da una breve ma intensa esperienza spirituale che, a Roma, aveva la durata di una settimana, durante la quale, oltre all’ascolto del Vangelo, era previsto un fecondo intreccio di riti e gesti penitenziali: esorcismo quotidiano, un bagno di purificazione il giovedì, digiuno il venerdì, un solenne esorcismo il sabato, fatto dal vescovo, e seguito dall’insufflatio sul volto e dal segno della croce in fronte, sulle orecchie e sulle narici[22]. Il processo iniziatico culminava con la celebrazione del battesimo, confermazione ed eucaristia all’alba della domenica a conclusione di una veglia che durava tutta la notte: al canto del gallo veniva benedetta l’acqua, seguiva lo spogliamento dei candidati, la rinunzia a satana e la solenne professione di fede, poi l’unzione con l’olio dei catecumeni, quindi il battesimo per immersione, successivamente la crismazione, infine la prima partecipazione alla eucaristia[23].
La disciplina del catecumenato e, più in generale, l’articolato processo iniziatico diventano nel IV e V secolo una prassi estesa in tutte le Chiese. Nonostante l’arricchimento liturgico e l’elaborazione di esemplari catechesi, in questo periodo post-costantiniano l’itenerario iniziatico conosce un affievolimento come proposta di evangelizzazione e formazione cristiana. Con facilità si era iscritti fra i catecumeni, sovente senza una previa preparazione[24]. Nella prima fase del catecumenato, della durata di 2-3 anni e a volte di tutta la vita, i candidati erano aiutati a sviluppare una fede iniziale ed un primo esplicito orientamento al cristianesimo. La catechesi, anche se talvolta prevedeva specifiche istruzioni, si limitava sovente alla partecipazione della prima parte dell’eucaristia domenicale: ascolto della Parola e omelia. La formazione era arricchita da frequenti esorcismi e dall’accompagnamento spirituale del padrino. Di fatto la crescita nella fede e il cambiamento della vita erano modesti. Agostino si lamentava della scarsa frequenza dei catecumeni alla catechesi e della loro condotta poco edificante[25]. Con un’immagine efficace Rinaldo Falsini, riferendosi a questo tempo di formazione, parla di “catecumenato di parcheggio”[26]. Al termine di questa essenziale formazione i catecumeni che, dopo insistente sollecitazioni dei pastori, decidevano di accedere al battesimo, venivano esaminati e, se ritenuti idonei, iscritti dal Vescovo stesso nel libro degli eletti, chiamati anche competenti o illuminandi[27]. Con questa celebrazione incominciava la seconda e decisiva fase del catecumenato, che coincideva con la Quaresima. Prevedeva un’intensa e rigorosa formazione, scandita dalla catechesi quotidiana, arricchita da numerosi esercizi ascetico-penitenziali, sostenuta da molteplici riti e celebrazioni: esorcismo quotidiano, scrutini, traditio del Simbolo e, in alcune Chiese, anche del Padre Nostro. L’iniziazione raggiungeva il suo momento culminante con l’amministrazione del battesimo, confermazione ed eucaristia nella Veglia pasquale. La struttura celebrativa di questi sacramenti era analoga alla fase precedente: agli stessi riti, espressi con una maggiore solennità, si aggiungevano alcuni minori, quale quello del rivestirsi dell’abito bianco, la consegna della lampada e, a Milano, la lavanda dei piedi. Infine il processo iniziatico si concludeva con la tappa della mistagogia, estesa a tutta la settimana di Pasqua, durante la quale i neofiti ordinariamente erano istruiti sui sacramenti attraverso la spiegazione dei singoli riti e una catechesi tipologica[28]. Di fatto il processo iniziatico del IV e V secolo si concentrava in 50 giorni: la Quaresima e la settimana di Pasqua. Si trattava di una formazione intensa, ma limitata nel tempo.
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Riferimenti bibliografici:
[21] Cf. IPPOLITO ROMANO, Trad. apost. 20, SC 11bis, 78.
[22] Ivi, 78-80.
[23] Ivi, 82-90.
[24] Solo Agostino richiama esplicitamente un’iniziale istruzione catechistica dei nuovi simpatizzanti prima di essere ammessi tra i catecumeni. Cf. De catechizandisi rudibus, in PL 40, 309-349. Tra le traduzioni italiane si può segnalare la più recente: Prima catechesi ai non cristiani. Introduzione e note di P. Siniscalco, Città Nuova, Roma 1993.
[25] Nel celebre discorso a Bulla Regia Agostino, rivolgendosi ai catecumeni, che egli considerava cristiani, dopo aver constatato che molti dissertavano l’istruzione catechistica per il teatro, sentì il dovere di richiamarli ad un comportamento più coerente: “Mi accorgo che siete in pochi. Ecco verrà la Pasqua e questi spazi non potranno contenervi, tanto sarete numerosi. Allora, ad occupare questi luoghi sarete voi stessi che al presente avete gremito i teatri? Almeno confrontate gli ambienti e battetevi il petto… I nostri cristiani non solo tengono in gran conto le prostitute, ma ne fanno persino un’istituzione: non solo reclutano quante già lo erano, ma inducono a esserlo quelle che non lo erano… Mentre dovremmo darci da fare per la loro salvezza, si preferisce andare con loro in perdizione. E questo è fatto da cristiani. Non voglio dire dai fedeli (i battezzati). Forse il catecumeno non tiene in conto la sua condizione. Egli dice: sono catecumeno. Sei catecumeno? Catecumeno, una tua fronte ha ricevuto il segno di Cristo ed un’altra tu porti al teatro? Vuoi andare? Cambia fronte e va! Su di te viene invocato il nome di Dio, Cristo viene invocato su te, Dio viene invocato su te, ti viene tracciato e fissato sulla fronte il segno di Cristo”, Discorso 30/A, 8, NBA 33, 484-486.
[26]R. FALSINI, L’iniziazione cristiana e i suoi sacramenti, OR, Milano 1992³, 22.
[27] Tra le testimonianze patristiche si può richiamare l’invito del vescovo Gregorio di Nissa, con il quale si rivolge ai catecumeni per sollecitarli ad iscriversi, all’inizio della Quaresima, per la preparazione immediata al battesimo: “Datemi i vostri nomi, affinché li possa scrivere sui libri materiali e segnarli con l’inchiostro. Dio stesso li inciderà, di proprio pugno, su tavole indelebili”, nell’ omelia Adversus eos qui differunt baptismum, in PG 46, 417.
[28] Diversamente da Cirillo di Gerusalemme, Teodoro di Mopsuestia, Ambrogio, le catechesi di Giovanni Crisostomo sono dedicate all’approfondimento morale connesso alla vita nuova ricevuta dal neofita con la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione.
Autore: Mons. Giuseppe Cavallotto
+ Vescovo della Diocesi di Fossano (CUNEO)
(SEGUE)
Nella foto:Battistero della Cattedrale di Parma - L'altare
A sinistra della porta settentrionale, all’altezza della prima loggia, è posta un’arca marmorea di forma cubica scolpita da Maffeolo da Carrara nel 1488. Nel lato frontale compare il Battista, un Sacerdote e un Levita che indicano, alludendo al Cristo, il vero Sacerdote. I due capitelli che delimitano l'altare rappresentano, a sinistra, il profeta Daniele tra i leoni, prefigurazione del Cristo perseguitato e risorto e, a destra, leoni che sopraffanno la preda, raffigurazione simbolica della vittoria di Cristo.
Fonti: www.diocesifossano.it , www.cattedrale.parma.it, www.mistagogia.netfirms.com




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