Diliberto: «Berlinguer ce lo prendiamo noi»
Intervista su Repubblica al segretario del Pdci su Pd,
Bersani e l'eredità di Berlinguer
(16.4.07) – Dopo l'affermazione del ministro Bersani, «nè Craxi né Berlinguer, il Pd deve guardare al futuro», arriva immediata la reazione del leader del Pdci
Oliviero Diliberto in un'intervista a Repubblica di domenica, dichiara che «Pierluigi Bersani ha ragione, il Partito democratico nasce non avendo radici né nella storia comunista né in quella socialista» e rivendica l'eredità politica di Enrico Berlinguer al proprio partito: «Dire che il Pdci è l'erede del Pci è solo un pezzo di verità, siamo un piccolo partito però credo che senza radici non vi sia nemmeno un futuro». Per il segretario dei Comunisti italiani, riscoprire Berlinguer significa per la sinistra riscoprire un modo di essere, la sobrietà, la serietà, la severità, insomma quella diversità della sinistra tanto cara Diliberto. Il leader del Pdci ricorda quando Enrico Berlinguer esortava a riscoprire la questione morale coma grande questione politica, perché la sfiducia dei cittadini verso i partiti non diventasse sfiducia verso lo Stato, «finirà così – ragionava il leader del Pci – che l'unica autorità morale in Italia sarà la chiesa cattolica. E questo avrà gravi rischi per la laicità dello Stato», era il 1980. Tornando al Partito democratico, Diliberto afferma che ora un suo fallimento sarebbe un disastro ma ribadisce che questo nuovo soggetto non è per nulla di sinistra: «La sigla è “Ds”, cade la esse, resta solo la “d”, e la esse stava per sinistra. Berlinguer è stato l'inventore del compromesso storico con la Dc, ma un conto è fare un'alleanza, un altro è stare nello stesso partito». E quando gli si chiede se prenderà parte alla Costituente socialista proposta dal leader dello Sdi, risponde con decisione: «Boselli invita tutti quelli che erano o si dichiarano socialisti, io sono comunista. In ogni caso gli auguro ogni successo, perché sta facendo una scelta dichiaratamente di sinistra». Concludendo il segretario del Pdci rilancia la proposta di «una confederazione della sinistra, che può tenere insieme l'unità di tutti quelli che non aderiranno al Pd» e nella quale ciascuno possa stare senza abiure, mantenendo la propria identità.





Rispondi Citando
