











SONO COSE CHE NON S POSSONO DIRE, SOLO PENSARE, SAI COM'è, CERTA GENTE E' PERMALOSA, IN ITALIA NON C'è MICA TUTTA LA LIBERTA' CHE C'è ALL'ESTERO, BISOGNA ESSERE CAUTI QUA, E' UN POSTO DOVE I CAPI DELLA DESTRA E GLI UOMINI PIU' RICCHI DEL PAESE SI TENGONO I BOSS MAFIOSI IN CASA PER PULIRGLI LA STALLA, CERCA DI CAPIRE IL MIO RISERBO, ANCH'IO CAPISCO IL TUO.


Restano i compagni , qualcuno al Governo.....di cui Gatti parla.


Brunik... mi posti i "provvedimenti?
B.


gATTI PARLA DEL RECORD DI ARRESTI DI BRIGATISTI DEL gOVERNO pRODI, LEGGI MEGLIO LE COSE, POSSIBILE CHE TI DEBBA SPIEGARE SEMPRE TUTTO IO?.
TUTTI SANNO CHE CON BERLUSCONI IL GOVERNO TOGLIEVA LE SCORTE E I BRIGATISTI AMMAZZAVANO LA GENTE ALLA QUALE IL GOVERNO AVEVA TOLTO LA SCORTA E POI DAVA LA COLPA A COFFERATI, POI E' ARRIVATO PRODI E I BRIGATISTI VENGONO ARRESTATI PRIMA CHE POSSANO SPARARE, MI SEMBRA UN BEL SEGNALE DI MIGLIORAMENTO


E POSTIAMOGLI UN ALTRO PROVVEDIMENTO A CASO, VIA, GUARDA CHE SIAMO A QUOTA DUE, ADESSO PERO' VOGLIO L'ATTESTATO DI STIMA ANCH'IO
Rinascimento Prodiano: tornano in Italia i Premi Nobel cacciati via da Berlusconi.
LA STAMPA 12.2.07
OGGI L'INCONTRO DECISIVO CON PECORARO SCANIO AL MINISTERO DELL'AMBIENTE
Il Nobel Rubbia ritorna in Italia
Allontanato da Berlusconi ora lavora in Spagna
DANIELA DANIELE ROMA
Tappeto rosso per il ritorno di un cervello. E che cervello. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, tornerà forse a lavorare in Italia, dopo le molte amarezze legate alla sua presidenza all'Enea. Potrebbe accettare di diventare consulente del ministero dell'Ambiente per occuparsi, secondo le prime indiscrezioni, delle fonti di energie rinnovabili. A riportarlo "a casa" il ministro Alfonso Pecorare Scanio che, durante la registrazione dello speciale Tgl sul Clima, andato in onda ieri sera su Raiuno, ha chiesto allo scienziato di rientrare nel nostro Paese e di collaborare allo sviluppo di tecnologie di vitale importanza. Rubbia ha dato la sua disponibilità e questa mattina i termini di questa prestigiosa collaborazione saranno discussi al ministero.
Il Nobel, presidente Enea fino al 2005, divide oggi la sua attività tra il Cern di Ginevra e la Spagna dov'è attualmente impegnato con il Ciemat (centro di ricerca sull'energia, l'ambiente e la tecnologia) nella creazione della prima centrale termodinamica solare.
Lo studio è conosciuto con il nome di "Progetto Archimede" e, negli ultimi anni, Rubbia aveva tentato inutilmente di realizzarlo in Italia. La prima centrale solare termodinamica doveva, infatti, essere costruita a Priolo, in Sicilia. L'idea riprende il famoso principio degli specchi ustori di Archimede e, non per caso, sarebbe dovuta essere realizzata in Sicilia, con una compartecipazione Enel-Enea.
Il progetto Archimede era il frutto di tre anni di lavoro e non avrebbe richiesto fondi pubblici. La realizzazione della centrale avrebbe beneficiato del finanziamento bancario. Ma il progetto non piaceva al precedente governo ed è rimasto soltanto sulla carta.
A quell'epoca, lo scienziato aveva espresso tutta la propria delusione. «Abbiamo chiesto un anno e mezzo fa di avere una risposta semplice - aveva dichiarato nel settembre 2005 -. Ci voleva qualcuno nel ministero delle Attività produttive e dell'Ambiente che dicesse "il solare termodinamico che voi avete progettato è verde, pulito, come l'energia eolica o il solare fotovoltaico". Ma essendo una cosa nuova nessuno ha voluto esprimersi». Non così la Spagna che, nel frattempo, equiparava per legge il solare termodinamico alle fonti rinnovabili pulite e avviava la realizzazione industriale della centrale solare.
Rubbia, dopo molte dichiarazioni critiche sullo stato della ricerca e una serie di ricorsi contro il suo allontanamento dall'Enea, aveva infine deciso di lasciare l'Italia per andare in territorio iberico a lavorare al suo progetto Archimede. Ora il discorso si potrebbe riaprire in Italia. E sarebbe il caso di non perdere un altro treno. Nonché un altro cervello.
Carlo Rubbia, scienziato di fama mondiale, dopo la laurea in fisica nel 1957 alla Normale di Pisa, intraprende una brillante carriera di ricercatore. Trascorre un anno presso la Columbia University, torna in Italia, a Roma, all'Università La Sapienza. Nel 1960 è al Cern di Ginevra. E grazie alle sue ricerche, nel 1984 riceve il premio Nobel per la fisica, insieme con l'olandese Simon van der Meer. E' conteso dalle università. Dal 1971 al 1988 è all'Harvard University. Dal 1989 al 1993 è direttore generale del Cern. Da11994 dirige l'International Center for Theoretical Physics di Trieste. Nel 1999 viene nominato presidente dell'Enea. Ma nel 2005 ne esce con una coda di polemiche, in seguito alle accuse al governo di centrodestra sull' umiliazione che la ricerca in Italia sta subendo.
Lo fisico Carlo Rubbia,è nato a Gorizia il 31 marzo 1934, Premio Nobel per la Fisica nel 1986, era arrivato alla guida del l'Enea nel 2004 dopo un lungo periodo di commissariamento. II 15 luglio 2005, in un'intervista a Repubblica, Rubbia aveva denunciato l'umiliazione nella quale versava la ricerca in Italia. Soldi sprecati, connivenze, nepotismi. E soprattutto aveva accusato il consiglio di amministrazione, che presiedeva, di essere ostaggio dei partiti. Il giorno dopo, viene licenziato. Sarcastico il suo commento: «Avevo chiesto chiarezza, sono contento di averla ottenuta».
Dopo l'allontanamento, Rubbia si è trasferito in Spagna per costruire le prime centrali solari termiche mirano a sostituire le attuali centrali elettriche.