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  1. #1
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    Predefinito Turchia:spari in editrice cristiana

    » 2007-04-18 14:06
    Turchia: spari in editrice cristiana
    Quattro morti, era stata minacciata dai Lupi grigi
    (ANSA)- ANKARA, 17 APR -Quattro persone sono morte a Malatya in Turchia in un attacco armato alla casa editrice 'Zirve' accusata di aver stampato la Bibbia. Lo hanno riferito i media turchi. Secondo il corrispondente dell'agenzia Anadolu, c'e' stata nella casa editrice una sparatoria, in seguito alla quale sono rimaste uccise quattro persone. Ci sarebbero anche dei feriti. L'editrice era stata minacciata dai Lupi grigi.

  2. #2
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    Predefinito

    dal quotidiano LIBERO di oggi


    Si indaga sui Lupi Grigi. Ma c'è anche la pista degli Hezbollah

    Sono due le piste che gli inquirenti turchi seguono per l'attacco sferrato ieri alla casa editrice cristiana Zirve. Una conduce alle schegge impazzite del nazionalismo turco. L'altra porta invece alle cellule dell'integralismo islamico che ultimamente hanno attecchito anche nella penisola anatolica. L'agenzia di stampa cattolica Asianews, che ha una rete di collaboratori molto estesa in Medio Oriente, collegati per lo più alle attività missionarie, avanza un nome che fa paura: Hezbollah. Ciò significa che il "Partito di Dio", formazione sciita libanese strettamente legata all'Iran, uscita rafforzata dal confronto con Israele nell'estate scorsa, sta puntando ad estendere la sua influenza al di fuori dei confini del Paese dei Cedri. Ma, a prescindere dal tentativo di Hezbollah di penetrare nel Paese, una cosa è certa: la Turchia un tempo sbandierava il suo laicismo con orgoglio. Oggi invece sono sempre più le donne velate che si vedono per strada. L'islam, cacciato per decenni dalla sfera pubblica, ha ripreso il sopravvento nella società civile e prospera nelle confraternite sufi, cenacoli sunniti non esenti da infiltrazioni fondamentaliste. Comunque alcuni segnali di una presenza estremista e terrorista nel Paese ci sono: il 9 dicembre scorso viene arrestato un capo cellula di Al Qaeda. Aveva un cd pronto ad esplodere. Inoltre, nel novembre del 2003, i miliziani dello sceicco del terrore colpiscono quasi in contemporanea il consolato britannico e una banca inglese con due camion imbottiti di esplosivo. Fu una carneficina: 27 i morti. Per quanto riguarda invece gli ultranazionalisti, una miriade di gruppuscoli nati negli ultimi anni sulle ceneri dei famosi Lupi Grigi di Ali Agca, difficile stabilire quale sia la loro presenza reale nel Paese. A queste schegge impazzite sono stati ricondotti l'assassinio a Trebisonda del prete cattolico italiano, don Andrea Santoro, nel febbraio 2006. Per questo delitto un giovane è stato arrestato e condannato a 19 anni di reclusione. E sempre a elementi gravitanti intorno all'estrema destra turca si deve, lo scorso mese di gennaio, l'uccisione del giornalista Hrant Dink, esponente di spicco della comunità armena, freddato mentre camminava per strada ad Istanbul. A confessare l'omicidio è stato un giovane diciassettenne. Bisogna infine considerare che larga parte dell'esercito e della magistratura condividono molte delle idee propugnate dai nazionalisti di estrema destra. A.COL.

    Shalom

  3. #3
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    I cristiani sgozzati sono stati prima torturati
    Venerdí 20.04.2007


    I tre cristiani uccisi mercoledì a Malatya da un gruppo di ultrafondamentalisti islamici sono stati brutalmente torturati per ore e mutilati prima di essere sgozzati. Lo scrive la stampa turca. Il particolare è emerso a seguito delle autopsie che sono state condotte sui corpi delle vittime. Secondo quanto emerso i cristiani sarebbero stati dilaniati da colpi di coltello su varie parti del corpo prima di essere uccisi.

    I tre sono stati sgozzati a Malatya, nelle regioni orientali della Turchia, in un assalto armato a una casa editrice che stampava libri sul cristianesimo. Anche l'editore turco di origine armena, Hrant Dink, ucciso a Istanbul da un fanatico nazionalista in gennaio, era originario della città di Malatya. Originario di Malatya anche il terrorista Mehmet Ali Agça, attentatore di Papa Giovanni Paolo II. Non è il primo attacco in Turchia contro la comunità cristiana. Lo scorso anno venne ucciso nella sua chiesa da un ragazzo fanatico islamico di 16 anni il sacerdote italiano don Andrea Santoro.

  4. #4
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    Predefinito Sgozzare la Bibbia

    In una regione orientale della Turchia gli addetti di una casa editrice che pubblicava libri religiosi, tra i quali la Bibbia, sono stati assaliti, sgozzati e uccisi o lasciati moribondi da un gruppo di criminali.
    Non è ancora chiaro se si trattasse di terroristi nazionalisti, come i Lupi grigi, che cercano di accreditarsi nei confronti dei gruppi estremistici islamici, o di terroristi islamici legati o meno alla rete di al Qaida.
    Questo sarà, forse, chiarito dalle indagini, se indagini serie ci saranno. Anche di questo per la verità si può dubitare se si tiene conto dell’incredibile affermazione del governatore della regione che ha parlato, come prima ipotesi, di “scontro interno” alla casa editrice.
    La notizia del nuovo martirio subito da cristiani in terra d’islam addolora, ma non sorprende più.
    E questo dovrebbe preoccuparci.
    Ci stiamo assuefacendo gradualmente e quasi senza rendercene conto a una prassi non solo detestabile ma intollerabile.
    Se nel più sperduto angolo dell’occidente cristiano qualcuno venisse massacrato perché stampa il Corano, questa sarebbe considerata una notizia sconvolgente, l’opinione pubblica, giustissimamente, insorgerebbe, i governi sarebbero chiamati a risponderne, la polemica non si placherebbe finché i responsabili materiali non fossero stati assicurati alla giustizia e quelli politici non avessero pagato la loro insufficiente vigilanza.
    Per i martiri cristiani in terra d’islam non accadrà niente di tutto ciò. Non c’è un’opinione pubblica in Turchia che voglia imbarcarsi in una polemica tanto difficile, né quella laica legata ai militari, né quella islamica moderata legata al governo, né quella nazionalista.
    In realtà lì molti pensano che se i cristiani vogliono andare a stampare la Bibbia in terra d’islam, lo fanno a loro rischio e pericolo.
    Queste farneticazioni, peraltro, basate sul vittimismo dell’islam “colonizzato” dall’occidente, trovano sponde nei settori autolesionisti dell’opinione pubblica occidentale.
    Così, pur senza che venga affermata esplicitamente, passa nel senso comune l’opinione che i diritti umani vanno relativizzati, che quello alla libertà di religione e cioè di pensiero, in terra d’islam non può essere applicato, che anzi volerlo fare sarebbe una sorta di “imperialismo culturale”.
    E’ questa deriva tremenda che la tragica sorte dei pacifici editori della Bibbia ci mette di fronte.
    Combattere questa forma di desistenza morale e civile, imporre alle autorità occidentali di rivendicare i diritti umani anche in terra d’islam è quello che dobbiamo a questi martiri.

    Giuliano Ferrara su il Foglio del 19 aprile

    saluti

  5. #5
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    la turchia fuori dall'europa
    questa è un'altra dimostrazione

  6. #6
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    » 2007-04-22 16:21
    Turchia: tedesco sepolto a Malatya
    La moglie ha perdonato gli assassini e rimarra' in Turchia
    (ANSA) -ANKARA, 22 APR- Il tedesco ucciso mercoledi' nel feroce attacco ad una casa editrice cristiana a Malatya e' stato sepolto oggi in questa citta' turca. Tilman Deske e' stato torturato e ucciso insieme a due turchi convertiti al protestantesimo. Sua moglie Suzanna ha detto che continuera' ad abitare a Malatya, dove la famiglia si era trasferita nel 2003, insieme ai tre figli 'fino a che Gesu' non mi dara' un segno per dirmi di partire'. La donna ha affermato di aver 'perdonato' gli assassini di suo marito.

  7. #7
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    In altre parti del forum - Unione Europea e cattolici romani - la discussione sta proseguendo. Si parla della manifestazione vista ieri in televisione e delle frasi filoislamiche proiettate sul maxischermo visto dai dimostrnti.

    Frasi che dimostrano abbastanza inequivocabilmente che Erdogan e Gul non sono sinceramente democratici e che sono in realtà islamici duri e puri.

    Con questi governanti un possibile ingresso della Turchia in Europa sarebbe evidentemente un disastro. Disasto per l'Europa intendo.

  8. #8
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    Dovreste spiegarlo a Giorgetto...

    Invece non si parla della grande manifestazione per lo stato laico che ha visto un milione di turchi ricordare la lezione di Ataturk... che credo sia davvero significante. La Turchia è una grande opportunità per l'Occidente, ma sicuramente, come tutte le grandi opportunità, verrà buttata nel cesso...

 

 

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