



E però... io ho la cognata prussiana ex Berlino est, lei quando c'era la DDR era una bimba, i suoi genitori però si ricordano bene... insomma a Berlino est stanno molto meglio adesso. Diverso è se parliamo di Meclemburgo, Rostok, Turingia ecc...




Sì ma ora a Berlino est fanno soldi a palate perchè Mitte è diventato un posto trendy e l' ex ghetto ebraico (Oranienburgerstraße, Hackescher Markt e dintorni) è una roba che non lo riconosci più, tanto è sulla cresta dell' onda (e caro) fra musica, locali, ristoranti, mostre, teatri, negozi ecc e così fredrichshain, che è diventato il quartiere artistico-bohemien-gay e ha preso il posto in parte di Kreuzberg. E tutta 'sta gente fa un sacco di soldi.






Già una piaga sociale pazzesca. A parte i risvolti più tragici (non v'è altro modo per chiamarli), è una situazione che ho sempre trovato interessante quella della Germania unita, costretta a far coesistere nello stesso sistema economico-sociale due zone che per decenni ne hanno avuti due opposti. E infatti una valida soluzione non si è ancora trovata.




Allora ...
vorrei innanzitutto sfatare un mito ...
non è vero che in un'economia pianificata tutti guadagnassero lo
stesso stipendio; c'erano delle differenze, lievi ma significative,
a seconda delle mansioni e della considerazione che un certo
mestiere godeva.
Operai, tecnici ed insegnanti erano molto stimati e "retribuiti" ...
per quello la famiglia che mi ospitava ( che da noi sarebbe stata di
ceto medio-basso ) là si poteva considerare quasi benestante.
Ovviamente c'era un certo livellamento, nessuna enorme differenza
di salario, ma la differenza tra un medico/ un tecnico specializzato
ed un impiegato generico la si notava.
Questo implicava anche una certa differenziazione nello stile di vita :
le Trabant erano le macchinette più economiche, del popolo, le
più diffuse ... ma c'erano anche modelli di costruzione Cecoslovacca
( Skoda ) e Russa che costavano di più, erano migliori come
modelli e rifiniture e di solito spiccavano tra le milioni di Trabant
multicolori in circolazione.
Anche le case erano di diverso tipo, dal "condominio grigio staliniano"
alla casetta unifamiliare molto carina.
Questo, come è stato detto sopra, valeva soprattutto per i
paesi di provincia e le zone meno industrializzate e popolose.
A Berlino, a Dresta, a Cottbus, c'erano molti più condomini
bruttini per una questione di spazio e razionalizzazione.
C'è da dire che i brutti condomini, le case popolari diciamo, erano
gratuite ( in genere fornite dallo stato a operai che si spostavano
a lavorare altrove, dove richiesto, oppure ad impiegati della
burocrazia costretti a spostarsi di frequente dove serviva ).
Gli affitti, anche delle case più belle, erano decisamente bassi.
Il livello degli stipendi era bassino per i nostri standard, ma il
costo della vita era spesso quasi nullo ... quindi vivevano tutti in
un modo dignitoso ( bisogni primari garantiti ... casa, lavoro,
cibo, istruzione ... ma anche ferie ed attività sportive che nella
DDR erano considerate moltissimo un po' come all'epoca del fascismo
o del nazismo, perché fortificava i ragazzi e poteva portare
onori sportivi al paese ) ...
per i lussi il discorso era un po' diverso ...


Il dislivello di condizioni di vita tra funzionari della SED e dello Stato, e la gente comune era forte??