Cos’’e pazze!
Nu stadio ca nun se serve!
Napoli: la giunta comunale vuole costruire un nuovo stadio e in un primo momento, aveva preso a pretesto l’eventualità che in caso d’assegnazione dei campionati europei del 2012 all’Italia, la città partenopea poteva ospitare alcune partite. La candidatura dell’Italia è stata seccamente bocciata dal U.E.F.A. nella riunione del 18 aprile scorso, ma la giunta comunale sembra intenzionata ad andare avanti col progetto.
Il nuovo stadio dovrebbe sorgere a Miano nelle aree attualmente occupate dalle caserme Boscariello, Caretto e Bighelli, che a suo tempo furono concesse gratuitamente dal demanio al comune di Napoli. Le caserme verrebbero abbattute per ottenere lo spazio necessario all’edificazione del nuovo impianto sportivo, mentre la realizzazione del nuovo stadio e di altre strutture limitrofe verrebbe affidata ad un consorzio d’imprenditori padani ed olandesi.
Il nuovo stadio avrà un capienza di 65.000 posti contro gli 82.000 che il San Paolo ha da dopo i mondiali del 1990, ed a differenza dell’impianto di Fuorigrotta non avrà la pista d’atletica. La costruzione costerà 150 milioni di euro contro i 10 milioni necessari per ristrutturare da cima a fondo il San Paolo..
Il San Paolo nonostante prima dei mondiali del 1990 avesse una capienza di 87.500 spettatori, spesso faceva il tutto esaurito, specialmente nelle gare con i falsamente blasonati club del nord, o nelle gare delle coppe europee; per cui non stiamo parlando solo dell’era Maradona ma anche dei primi anni ottanta e degli anni settanta. Purtroppo in occasione delle gare più importanti la domanda dei tifosi era superiore agli 87.500 posti che il San Paolo poteva contenere. Il nuovo stadio, che dovrebbe avere una capienza di 65.000 posti, sarebbe sottodimensionato e se come tutti si augurano il Napoli torna ai vertici del calcio italiano ed europeo, la conseguenza sarebbe discriminante nei confronti dei tifosi napoletani..
Il nuovo impianto inoltre si costruirebbe in una zona non facilmente raggiungibile, sempre in preda a un traffico asfissiante con gli autobus che impiegano più di un’ora per arrivarci, e la stazione delle linea uno di Scampia è lontana dal nuovo impianto. L’attuale San Paolo è a poche centinaia di metri in linea d’aria dalla stazione “Campi Flegrei” della linea 2 metropolitana; appena usciti dalla stazione la costruzione dello stadio è subito visibile in tutta la sua imponenza e la si raggiunge a piedi in pochi minuti. La ferrovia cumana ha anch’essa una fermata vicino al San Paolo ovvero quella della “Mostra d’Oltremare”. Queste due linee su rotaie, permettono evitando il traffico, l’arrivo allo stadio sia dei tifosi del centro di Napoli che dai comuni vesuviani oltre che dalla penisola sorrentina e dall’interno della zona fleglea. Completano i collegamenti con il San Paolo alcune linee di autobus e una linea di tram. .
Il San Paolo fu inaugurato nel 1959, divenendo il terreno di gioco delle gare interne del Napoli. Il primo trofeo vinto dal Napoli fu la Coppa Italia 1961-62 appena tre anni dopo l’entrata in funzione dell’impianto di Fuorigrotta. Tutti i trofei che il Napoli ha vinto (due scudetti, tre Coppe Italia, 1 Coppa U.E.F.A., 1 Supercoppa Italiana) sono stati conquistati da quando il San Paolo è entrato in funzione. In questo stadio il 10 maggio 1987, nella gara contro la Fiorentina, il Napoli otteneva la matematica certezza del primo scudetto con un turno d’anticipo. Il 3 maggio 1989 il Napoli vinceva la finale d’andata di Coppa U.E.F.A. contro lo Stoccarda 2-1. Il 29 aprile 1990 vinceva, nella partita contro la Lazio, il secondo scudetto. Il 1 settembre 1990 battendo la Juventus 5-1 il Napoli vinceva la Supercoppa Italiana. Il San Paolo ha ospitato più volte gare nella nazionale italiana. Nell’impianto di Piazzale Tecchio si è disputata la semifinale del terzo Europeo il 5 giugno1968, tra Italia e U.R.S.S. terminata 0-0 dopo i tempi supplementari, che vide gli italiani passare il turno grazie ad un fortunato lancio di monetina, è stato anche uno dei quattro stadi che ha ospitato gli europei del 1980 e la finale per il terzo e quarto posto tra i Italia e Cecoslovacchia, terminata con i cecoslovacchi che conquistarono il terzo posto. Il San Paolo inoltre ha ospitato ai mondiali di Italia 90 cinque gare tra cui la semifinale Italia – Argentina, il 3 luglio 1990, terminata con la qualificazione dei sudamericani. In questo stadio hanno giocato con la maglia del Napoli grandi campioni e giocatori come: Omar Sivori, Antonio Juliano, Dino Zoff, Giuseppe Savoldi, Giuseppe Bruscolotti, Ruud Krol, Ramon Diaz, Dirceu, Ciro Ferrara, Fernando De Napoli, Antonio Careca, Gianfranco Zola, Fabio Cannavaro, ma sopratutto il più grande giocatore di tutti i tempi: Diego Armando Maradona..
Il solo fatto che il San Paolo abbia visto per sette anni le imprese di Maradona, nei migliori anni della sua carriera, ha dato un immagine vincente e positiva della città sia in Italia che nel mondo. Una grande città come Napoli con una storia tra le più gloriose del mondo ha potuto avere anche nel calcio, come in altri settori, una compagine degna del suo prestigio. .
Questa storia non può essere consegnata all’oblio costruendo un nuovo stadio e portando alla rovina il San Paolo; anzi va rinverdita facendo sì che quando il Napoli tornerà ai vertici italiani ed europei, che giustamente gli competono, scriverà altre gloriose pagine dell’impianto di Fuorigrotta, incrementando la sua storia. Il San Paolo va ristrutturato e conservato per l’attuale e le future generazioni di tifosi napoletani..
La giunta comunale di Napoli sembra non comprendere l’importanza storica e simbolica dello Stadio San Paolo, e intende portare avanti un megaprogetto che porterà solo danni alla passione sportiva dei napoletani oltre che alla vivibilità della città. .
I soldi per un nuovo stadio potrebbero essere spesi meglio costruendo dei campetti di calcio e dei palazzetti dello sport in quartieri che non hanno strutture o ristrutturando impianti sportivi fatiscenti..
Gli sportivi napoletani e della provincia nonché tutti i cittadini che hanno un poco di buon senso devono mobilitarsi, anche con una petizione, affinché il sindaco ed i suoi collaboratori rinuncino a questo inutile e rovinoso progetto..
Giuseppe Savoia




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