Il quotidiano del Vaticano attacca: «Un vile attacco al Papa»
CITTA' DEL VATICANO
«Anche questo è terrorismo». L’Osservatore Romano commenta così «l’insulso comizio durante il concerto del primo maggio» che sarà ricordato, scrive, per «i vili attacchi al Papa». «È terrorismo - spiega il giornale vaticano - lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. E: vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile».
Al concerto dei sindacati, denuncia l’Osservatore, si è tenuo «un piccolo comizio nel quale ha mischiato varie cose e varie aggressioni verbali, dando vita ad un confuso e approssimativo discorso sull’evoluzionismo e sui temi della vita e della morte. Tutto questo di fronte a circa 400.000 persone e ad un più numeroso pubblico televisivo». Ed anche se, «i sindacati ed altri partecipanti alla manifestazione si sono dissociati dalle parole del conduttore, resta il fatto - rileva il quotidiano vaticano - che questo personaggio da qualcuno è stato scelto. E chi l’ha scelto non ha tenuto conto del momento che stiamo vivendo».
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Trasformare un'occasione importante per tutti come la festa del lavoro da dedicare alle morti sul lavoro e alla precarietà e disoccupazione, in una scusa per lanciarsi nell'ennesimo squallido attacco alla Chiesa e al Papa è vergognoso.
Questa gente è senza il minimo senso del pudore.
I DICO se li possono mettere dove a loro piace.. non passeranno mai!!!
E quei cattolici che stano con la sinistra si vergognino,non sono degni di essere definiti tali.




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