BRUXELLES - Joaquin Almunia non molla: in Italia tutto il 'tesoretto' deve essere utilizzato per ridurre deficit e debito, e quindi per accelerare il risanamento dei conti pubblici. Un monito a cui il commissario Ue agli affari economici e monetari fa seguire un avvertimento: Bruxelles si riserva di valutare eventuali usi "alternativi" dell'extragettito.
Il guardiano dei conti pubblici di Eurolandia ribadisce dunque tutte le sue perplessità sulla decisione del governo italiano di destinare una parte delle maggiori entrate (circa 2,5 miliardi su 10 di extragettito) a misure di natura sociale. Lo fa a quattro giorni dalle attesissime 'Previsioni di Primavera' della Commissione Ue, che per l'Italia dovrebbero aprire la strada verso la fine della procedura per deficit eccessivo, prevista per la metà del 2008. Del resto - riconosce Almunia - il nostro Paese nel 2006 ha compiuto "miglioramenti strutturali significativi" sul fronte della riduzione del disavanzo. Ma proprio per questo deve accelerare la sua marcia, considerando anche il livello ancora elevatissimo del debito pubblico.
Già un mese fa, in un'intervista, Almunia aveva spiegato come la sua parola d'ordine fosse una sola: 'Todo el tesorito' - aveva detto - deve essere usato per consolidare le finanze pubbliche, approfittando appieno del buon momento della congiuntura economica. Eppure, meno di due settimane fa l'Eurogruppo sembrava aver dato il via libera all'uso di una parte dell'extragettito ("quella di natura strutturale", aveva detto il presidente Jean-Claude Juncker) per obiettivi diversi dal risanamento. L'importante, aveva detto Juncker, è che l'Italia rispetti l'impegno di una correzione strutturale del disavanzo pari ad almeno lo 0,5% del Pil nel 2008.
Di quell'intesa tra i ministri di Eurolandia Almunia dà però una lettura diversa: "L'accordo raggiunto all'unanimità nell'ultima riunione dell'Eurogruppo è molto chiaro", risponde il commissario a chi gli chiede se le decisioni del Governo italiano siano coerenti con la linea di Bruxelles. "Quell'accordo - sottolinea - prevede che le entrate inaspettate dovrebbero essere effettivamente utilizzate per ridurre il disavanzo ed il debito". Dunque - aggiunge - "sulla base di ciò valuteremo eventuali usi alternativi dell'extragettito e azioni contrarie ad un accordo che è stato unanime".
Del resto - ricorda Almunia nella dichiarazione annuale sulla zona euro - l'impegno preso dai ministri economici di Eurolandia é quello di accelerare il risanamento, completando le riforme strutturali e riducendo il livello della spesa pubblica. E l'obiettivo indicato per i Paesi ancora in deficit eccessivo - vedi l'Italia - deve essere quello del pareggio di bilancio entro e non oltre il 2010. Per il nostro Paese significa azzerare il disavanzo con un anno di anticipo rispetto alla tabella di marcia contenuta nell'ultima versione del Programma di stabilità. La posta in palio è altissima, non solo per l'Italia: "Gli Stati membri che non riescono a fare progressi sufficienti nonostante la crescita favorevole - avverte Almunia - potrebbero non raggiungere un margine di sicurezza sufficiente per non superare la soglia del 3% se e quando il ritmo della crescita diminuirà, ripetendo così gli errori politici della fine degli anni '90''.
Io userei una parte di quei danari per abolire l'ICI prima casa,sarebbe una mossa elettorale fenomenale e comunque una norma più che giusta;il resto al risanamento.




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