



Com'è già stato osservato, in Germania governa una coalizione tra l'Unione Cristiana (CDU-CSU) e i socialdemocratici (SPD), quindi il governo non si può definire né di sinistra né di destra.
La coalizione di governo in Finlandia comprendeva, almeno prima delle ultime elezioni, il Centro (KESK, che fa parte dell'ELDR), i conservatori del Partito di Coalizione Nazionale (KOK), l'Alleanza Verde (VIHR) e il Partito Popolare Svedese (SFP). Il KESK e l'SFP in Europa fanno parte dell'ELDR e il KOK del PPE. Quindi è una coalizione di centrodestra.
In Svizzera dagli anni Cinquanta c'è un governo collegiale che comprende quattro partiti. La situazione è complicata dal fatto che i partiti hanno nomi diversi da cantone a cantone e sono federati a livello nazionale. I quattro partiti sono, nell'ordine, i "conservatori" (SVP - Partito Popolare Svizzero nella Svizzera tedesca, UDC - Unione Democratica di Centro nella Svizzera francese e italiana), i socialisti (SP - Partito Socialdemocratico per i germanofoni, PS - Partito Socialista per francofoni ed italofoni), i liberalradicali (FDP - Partito dei Liberi Democratici per i germanofoni, PRD - Partito Radicale Democratico per i francofoni, PLR - Partito Liberale Radicale per gli italofoni) ed i cristianodemocratici (CVP - Partito Popolare Cristiano Democratico per i germanofoni, PDC - Partito Democratico Cristiano per i francofoni, PPD - Partito Popolare Democratico per gli italofoni); l'SP-PS aderisce al PSE, l'FDP-PRD aderisce all'ELDR, il CVP-PDC aderisce al PPE e l'SVP-UDC non aderisce ad alcuna famiglia politica europea. Si tratta, come in Germania, di una "grande coalizione", ma a marcata prevalenza moderata.
In Irlanda il governo è una coalizione tra i Fianna Fàil ("Soldati del Destino", nazionalisti che in Europa aderiscono all'AEN) e i Democratici Progressisti (ELDR); quindi il governo è di centrodestra.
Il Partito dell'Indipendenza islandese (SSF) è un partito conservatore, e governa con il Partito Progressista (FSF) che è un partito di centro liberale. A parte i socialdemocratici (all'opposizione) nessun partito islandese aderisce ad una famiglia politica europea. Quindi l'Islanda è governata dal centrodestra.
E gli altri paesi? Nella Repubblica Ceca governa una coalizione tra i conservatori dell'ODS (Partito Democratico Civico), i cristianodemocratici della KDU-CSL (Unione Cristiana e Democratica, aderente al PPE) e i verdi dell'SZ. Coalizioni di centro o di centrodestra (comunque, con i partiti aderenti al PSE invariabilmente all'opposizione) governano anche in Romania (coalizione tra i liberali del PNL, Partito Nazionale Liberale, aderente all'ELDR, ed i cristianodemocratici di lingua ungherese dell'UDMR, Alleanza Democratica degli Ungheresi in Romania), Lettonia, Slovenia, Croazia, Albania, Macedonia e Grecia. Coalizioni eterogenee comprendenti sia i socialdemocratici sia partiti di centrodestra di vario orientamente (liberale, conservatore, nazionalista etc.) governano in Bulgaria, Slovacchia, Lituania ed Estonia.
In definitiva, l'Europa orientale è praticamente un lago di centrodestra, con al momento una sola vera eccezione, l'Ungheria, pià qualche altro paese in cui partiti aderenti al PSE sono al governo, anche se quasi mai in posizione predominante. In Europa occidentale invece c'è una leggere prevalenza di coalizioni di sinistra, soprattutto nei paesi più grandi (Italia, Spagna, Regno Unito; in parte Germania).


mi sa che si va verso una coabitazione con Segolène premier e Bayou suo vice




PARIGI - Secondo le prime proiezioni diffuse dalla tv pubblica francese, il candidato della destra Nicolas Sarkozy ha vinto con largo margine le elezioni presidenziali in Francia: a lui sarebbe andato oltre il 53% dei voti, contro il 47% della socialista Segolene Royal, che ha ammesso la propria sconfitta. I seggi si sono chiusi alle 20, con un'affluenza record: alle 17 aveva votato il 75,11% degli aventi diritto, contro il 73,83% del primo turno.
In festa per Sarkozy. Si festeggia alla Salle Gaveau, la sala di concerti scelta dall'Ump per seguire i risultati, dove si sono accalcati centinaia di sostenitori, tra canti e lanci di palloncini blu, il colore del partito. Prima di raggiungere la Salle Gaveau, sono giunti nel quartier generale di Rue d'Enghien Francois Fillon, indicato come possibile primo ministro, l'ex primo ministro Jean-Pierre Raffarin, il ministro della Difesa Michele Alliot-Marie. Non si è, invece, fatta vedere la moglie di Sarkozy, Cecilia. Sostenitori di Sarkozy stanno affluendo anche in Place de la Concorde, dove sono previsti i festeggiamenti e dove c'è un gran palco che potrebbe essere utilizzato anche per un concerto cui dovrebbe partecipare il cantante Johnny Hallyday, sostenitore di Sarkozy.
Royal ammette la sconfitta. La candidata socialista ha ammesso la sconfitta. Come "donna di sinistra - ha detto Segolene Royal - continuerò la mia lotta. Le vittorie future dipendono dalla capacità di stringere nuove alleanze".
Il voto. I seggi si sono aperti questa mattina alle 8 in Francia. Ieri si era cominciato a votare nei territori d'oltremare, prima nel continente americano, in Polinesia e, alle 6 (ora di Parigi) nell'isola di Reunion. Complessivamente i seggi sono stati circa 60 mila, di cui un migliaio nei territori d'oltremare, e 44,5 milioni gli elettori (un milione e mezzo nei territori), 3,3 milioni in più rispetto al 2002. Dopo le polemiche sul voto elettronico registrate lo scorso 22 aprile, alcuni dei comuni inseriti nella sperimentazione sono tornati al metodo tradizionale.
Le proiezioni. Sono state selezionate dalle 200 alle 300 sezioni rappresentative dell'intero territorio nazionale. Le operazioni di aggiornamento vengono effettuate in continuazione ma dalle 18 in poi, e cioè con due ore di anticipo sulla chiusura ufficiale dei seggi, ci saranno dati che la legge in Francia vieta di utilizzare.


uno vale l'altro


prendiamo l'aspetto positivo: magari la nostra destra potrà imparare qualcosa, visto che mi sembrano alquanto indietro...

