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  1. #1
    repubblicano nella sinistra
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    Predefinito note di politica estera

    Si parla sempre dei punti di politica estera del Governo di CS su cui la coalizione (tanto per cambiare ) si divide, ma ci sono tanti temi di cui ( a questo punto verrebbe da dire fortunatamente) nessuno parla, e che , sommessamente, meriterebbero un po’ di attenzione: in libano le fosche previsioni che i so tutto del nostro bel paese davano per scontate non si sono avverate ( almeno per ora e questo è già molto), è stata completamente ribaltata l’impostazione del precedente governo che praticamente ignorava il sud america, ora le relazioni si sono moltiplicate, con il gigante brasiliano poi siamo di fronte ad una sorta di partnership strategica ( se il governo starà in piedi Lula sarà a Roma in aprile), con possibilità di azione comune in africa , e progetti bilaterali che coinvolgono i rispettivi governi locali. D’Alema sta creando un “direttorio mediterraneo informale” con i ministri degli esteri Francese e Spagnolo, cercando di riportare l’ attenzione europea a Sud dopo l’ ubriacatura dell’ Est. Tra l’ altro la sparata di Sarkozy sull’ unione mediterranea grazie a quest’ opera a tre si sta ricollocando nell’ ottica euromediterranea e in quella della liberalizzazione degli scambi mediterranei del 2010.
    L’ attivismo di Prodi ( che forse meno sta a Roma e meglio fa) ha portato a casa ( o favorito quando si tratta di privati) con i Francesi l’ accordo ENEL-EDF, l’ avvio della trattativa sull’ aerospaziale Finmeccanica e Thales ( sembra marcare il passo invece Air France Alitalia) , con gli spagnoli Enel Endesa e Telefonica Telkom, con i Russi Eni Gazprom.
    Sono rimasti invece solo progetti le ambiziose idee di Prodi su “patti di sindacato” fea paesi europei nelle grandi istituzioni internazionali ad iniziare dalla Banca Mondiale, come pure le coraggiose posizioni a favore di un Europa a due velocità ( anche in sede di Parlamento europeo), sono poi rimaste coraggiose posizioni.

    Non sono solo rose e fiori, ma vorrei chiedere agli amici ipercritici: negli ultimi 15 -20 anni ( lasciamo perdere Lorenzo il magnifico) c’è un governo che ha fatto meglio ( o meno peggio che dir si voglia ) ?

  2. #2
    repubblicano nella sinistra
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    Predefinito qui parliamo della politica estera del PRI

    Il PRI è filoisraeliano così come la Binetti è filopapalina, ma per tanti amici è mancanza di laicità e di pensiero critico solo la seconda posizione. Il problema è il PRI che non è a favore genericamente di israele ( che si potrebbe anche capire) ma delle posizioni più estremiste.

    Guardate l' ultima perla di Nucara: va in israele e sostanzialmente supporta le fazioni israeliane che cercano di frenare il già difficile processo di pace.

    http://www.pri.it/html/Home%20pri.html

    Isarele, Nucara: qui il processo di pace non è mai iniziato. Accogliere lo Stato ebraico nella Ue

    Il segretario del Pri, Francesco Nucara, in visita ufficiale a Sderot, ha rilasciato dopo l'incontro con il sindaco Eli Moyal la seguente dichiarazione: "In base a quello che abbiamo sentito e visto nel giro di una sola notte, è chiaro che qui il processo di pace non è mai iniziato. L'opinione pubblica sembra ignorare volutamente una condizione di guerra tale da cancellare qualunque trattativa tra Israele e palestinesi. Se una volta liberata la Striscia di Gaza questa diventa l'avamposto per colpire le città israeliane è evidente che l'autorità palestinese non è in grado di mantenere alcun impegno. Occorre che la Comunità internazionale si faccia carico interamente e responsabilmente di questa situazione". Nucara ha inoltre incontrato il vicesindaco di Gerusalemme, Yigal Amedi. In seguito ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Oggi abbiamo constatato che dopo la costruzione della linea difensiva di separazione, la città di Gerusalemme ha ritrovato la sua tranquillità. Affinché tutta Israele possa ritrovarsi nelle medesime condizioni in cui si trova oggi Gerusalemme occorre una linea europea, che preveda l'ingresso di Israele nella Ue e l'adesione alla Nato. In questa maniera sarebbe più difficile muovere proditori attacchi contro i cittadini dello Stato ebraico".

    Il livello di falsità raggiunge limiti forse riscontrabili solo in iniziative di incitamento all' odio come dis"informazione corretta".

    Era troppo aspettarsi una riflessione sul fatto che un ritiro unilaterale da Gaza non concordato con ANP avrebbe , come ha fatto, aiutato solo Hamas? Questa è stata sempre la tesi della sinsitra israeliana.il PRI ha mai propagandato un idea del Meretz ( sinistra laica e pacifica, opportunamente non pacifista perchè sempre pronta a difendere militarmente i vveri interessi israeliani)?
    Ora da Gaza totalmente in mano ad Hamas arrivano razzi su israele , e la colpa sarebbe dell' ANP che non controlla più neppure una caserma dei vigili nella striscia ?
    Ovviamente nessun speranza di una riflessione sul perdurante finanziamento pubblico delle colonie illegali ( più volte denunciato da Haaretz) .

    E con questi livelli di fanatismo il PRI può essere considerato un partito laico , o laico significa solo mangiapreti ? ( con tutta la simpatia per i mangiapreti ovviamente)

  3. #3
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    Predefinito

    Il G. P. tanto detestato da Lucrezio si rivela in realtà uno dei più acuti discepoli di Gianfranco La Grassa e pubblica del resto sullo stesso blog.
    Riporto quindi in sintesi un suo recente articolo da cui traspare un bilancio della politica estera del cs assai distante non solo da quello di Lucrezio (che è di sinistra) ma anche da quello della destra.

    BUFFONI DI GOVERNO di G.P.

    Questa volta non si tratta di un titolo enfatico ma dell’unico epiteto che merita il governo Prodi.

    Era di fatti il nostro paese a presiedere, qualche giorno fa, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che ha approvato all’unanimità la risoluzione 1790che autorizza gli Stati Uniti a proseguire l’operazione militare in Iraq sotto il comando del Generale Petraeus.

    [...] i grandi plausi e il fumo negli occhi gettato con il voto sulla moratoria non vincolante per l’abolizione della pena di morte sono serviti, più che altro, a coprire il primo voto molto più scomodo sulla continuazione dell'aggressione all'Iraq. Del resto, non mi pare che la notizia sia apparsa sui giornali vicini al governo, né che si sia levata la voce indignata di qualche finto pacifista alla Menapace, per quest’ennesimo schiaffo “arcobaleno” dato dal centro-sinistra agli elettori carpiti in campagna elettorale con i soliti ditirambi sul pacifismo.

    Il fatto grave è che l’Italia ha praticamente dato, con questo voto scellerato, il proprio assenso a tutto quello che gli americani hanno compiuto in Iraq fino a questo momento e a quello che ancora faranno visto che, con la risoluzione in questione, Bush potrà mandare altri 30.000 soldati nell’ex regno di Saddam Hussein.

    Alla fine, il governo di centro-sinistra, quello che aveva preso i voti perorando le sue mille diversità rispetto a Berlusconi, si è apertamente schierato per la difesa della civiltà occidentale a suon di bombe, alla faccia del pacifismo e della tolleranza tra i popoli.

    Ma scommetto che anche questa volta la brava gente di sinistra soprassiederà perchè il ritorno del “Cavaliere nero” di Arcore è sempre peggio di migliaia di vittime innocenti, per giunta in un paese lontano come l’Iraq.

    La risoluzione 1790 [...] è un’ennesima adesione dei paesi membri del Consiglio di Sicurezza alla politica imperiale del paese dominante, attraverso uno strumento completamente svuotato di senso come l’ONU. Quest’ultima serve solo a dare una parvenza di democraticità e collegialità a decisioni internazionali che rispondono ad un logica totalmente unipolare.

    Se l’Onu continua a funzionare è unicamente perché lo vogliano gli americani e quest'ultimi se ne serviranno almeno fino a che i suoi organi decisionali non metteranno in discussione la leadership statunitense. Se ciò dovesse accadere, le Nazioni Unite finiranno nella pattumiera della storia. Sarà solo in quel momento che verrà fuori tutto il discredito, l’inutilità e la corruzione di questa istituzione, dove il servilismo verso il paese dominante è appena celato dall’ampollosità ufficiale ed autocelebrativa dei burattini esposti, di tanto in tanto, in una vetrina mondiale, quella dei capi di stato e di governo che vengono chiamati ad asseverare decisioni già prese a Washington (soprattutto per quel che riguarda i leaders occidentali).

    Ma l’Onu potrà altresì avere vita lunga se non si opporrà al disegno “democratizzatore” degli Usa, se tutti i paesi che ne fanno parte continueranno a tenere a bada la propria opinione pubblica interna ammaestrandola con fandonie sui diritti umani ed inculcando in essa l’idea balzana che le Nazioni Unite sono in grado di favorire la solidarietà tra i popoli; se, in breve, non si opporranno all’approvazione di risoluzioni come la 1790, in maniera tale che le guerre degli Usa appaiano sempre necessarie al consolidamento della pace e della sicurezza nel mondo. [...]

    Il testo dice espressamente così: “Il Consiglio di sicurezza riafferma l’autorizzazione alla forza multinazionale così come prevista nella risoluzione 1546 del 2004 e decide di estendere il mandato previsto in quella risoluzione fino al 31 dicembre 2008”. Così il governo di centro-sinistra aderisce ad una guerra che non vede più l’Italia direttamente impegnata in quello scenario con i propri soldati, ma votando a favore della risoluzione smentisce, allo stesso tempo, tutte le precedenti dichiarazioni dei suoi leaders, i quali si erano appellati più volte al fatto che l’ONU non avesse mai autorizzato l’attacco all’Iraq.

    La risoluzione sarebbe stata scritta a “quattro mani” dal governo americano e da quello iracheno (che è poi la stessa cosa), tutti gli altri paesi si sono limitati a proporre cambiamenti di forma e non di sostanza. Alla fine di questa sceneggiata collettiva si sa solo che gli Usa continueranno con l’invasione di un paese sovrano nella speranza di riuscire a piegare la resistenza di un popolo che sta orgogliosamente vendendo cara la pelle. La sinistra italiana, non da oggi, è “spiritualmente” vicina a questo invasore [...] ai nuovi diktat americani, il governo italiano ha risposto ancora una volta: presente!

    20 dicembre 2007

    http://ripensaremarx.splinder.com

  4. #4
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    Predefinito

    Caro Filippo,
    per prima cosa grazie per aver segnalato questa notizia, che mi era sfuggita.
    Prima di commentarla vorrei trovare qualche fonte più attendibile di G.P., se è stato così accurato come per la ricostruzione della storia del Kossovo...
    Comunque mi sembra significativo che la risoluzione sia stata approvata all' unanimità, compresi quindi Russia Cina, Qatar ed indonesia, da l' idea quindi di una cosa molto di routine.
    Ovviamente nella cagnara dei lagrassiani nessun commento sull' unanimità

  5. #5
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    Predefinito Benazir Bhutto assassinata in un attentato

    Benazir Bhutto , leader dell' opposizione Pakistana è morta in un attentato alla fine di un suo comizio.
    Se ne va un' altra figura storica dell' islam illuminato. Suo padre fu impiccato per ordine del generale Zia Ullaq . Lei era la bestia nera di militari ed fondamentalisti.

  6. #6
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    Predefinito regionali in germania

    Richiesta ai moderatori : possiamo cambiare il titolo del3d in "note di politica estera" così possiamo postare tutte gli argomenti esteri che non merito un 3d a parte

    ci sono state le elezioni regionali nella RFT, in Assia e Bassa Sassonia, circa 10.000.000 di elettori, due regioni molto ricche.
    In genere possiamo dire vittoria a sinistra , ma vediamo nei particolari secondo proiezioni ormai stabili

    Bassa sassonia grande affermazioni per Link ( la cosa rossa tedesca) che esordisce con un 7% netto, batosta CDU (-6%) scappellotto alla SPD (-3,%) , stabili liberali e verdi, (la cianfrusaglia per lo più di destra che , fortunamente resta fuori guadagna qualche rimasuglio). Risultato: governo CDU FDP con il liberali più forti

    Assia disastro democristiano dal 49 precipita al 37, dove li raggiungono i socialdemocratici (erano sotto il 30), verdi perdono qualcosa , il liberali guadagnano un pò. Link entra per un pelo nel landtag (5,1)
    Qui la cosa è interessante , il presidente CDU uscente Koch è (era) il nr 2 del partito, esponente dell' ala dura, propose una raccolta di firme contro la turchia in EU. e durante questa campagna elettorale i campi di lavoro per gli immigrati che delinquono . Forse è questa proposta che l' ha fregato ( ricordo che i campi di lavoro per gli stranieri in germania evocano qualcosa). Stravince Andrea Ypsilanti figlia ( andrea in germania è un nome da donna) di un sindacalista che ha impostato la campagna sulla scuola e il salario minimo.
    I risultati sono difficili dovrebbe finire così

    CDU 42
    fdp 11
    verdi 9
    SPD 42
    link 6

    le coalizioni possibili sono
    CDU SPD
    SPD verdi Link
    oppure uno dei due grandi partiti sia con verdi che FDP ( coalizioni cosi dette rispettivamente semaforo e giamaica)
    sono tutte abbastanza difficili, per la prima torno a quello che avevo detto lo stato maggiore CDU dell' assia è molto a destra di quello nazionale.

    Considerazioni generali : la vittoria netta del link lo proietta ad un livello nazionale , tra l' altro affrancandolo in parte dal peso degli ex comunisti dell' EST, la SPD torna a vincere su temi sociali.I democristi sono più deboli. A Berlino qualche conseguenza ci sarà

    Il sistema tedesco con cinque partiti di cui uno (link) visto un pò male da tutti non fa una gran bella figura.
    Tra l' altro ci sono fenomeni strani: se 3 millesimi dell' elettorato invece di votare Link avessero pensato di rafforzare l' SPD , non mandando Link nel parlamento avrebbero aperto al strada ad un governo CDU liberali

  7. #7
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    mi pare lucrezio che sei fuori strada nucara non dà la colpa all'anp o per lo meno non è quello l'intento, ma sottolinea che se l'anp non controlla gaza l'accordo di pace con l'anp non impegna gaza che continua a bombardare tanto è vero che israele proprio in quei giorni è passata alla controffensiva.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da calvin Visualizza Messaggio
    mi pare lucrezio che sei fuori strada nucara non dà la colpa all'anp o per lo meno non è quello l'intento, ma sottolinea che se l'anp non controlla gaza l'accordo di pace con l'anp non impegna gaza che continua a bombardare tanto è vero che israele proprio in quei giorni è passata alla controffensiva.
    boh ? sarò io che bado troppo al significato in italiano delle frasi ( pwer aver analizzato secondo le normali regole grammaticali una frase di paolo sul FUR/forum mi sono preso indirettamente dell' in mala fede da un amico normalmente compassato come Arsenio) ma non mi sembra di essere troppo fuori strada quando interpreto questa frase


    L'opinione pubblica sembra ignorare volutamente una condizione di guerra tale da cancellare qualunque trattativa tra Israele e palestinesi. Se una volta liberata la Striscia di Gaza questa diventa l'avamposto per colpire le città israeliane è evidente che l'autorità palestinese non è in grado di mantenere alcun impegno.

    nel senso che si cancella qualunque trattativa con i palestinesi in genere , non con solo con i palestinesi di gaza.

    Comunque se Nucara voleva dire che quelli di Hamas che continuano a tirare missili oltre ad essere dei criminali sono anche dei cretini, sono totalmente d'accordo con lui, e sotto sotto è l' opinione di tantissimi palestinesi, tutt' altro che collaborazionisti.
    Ragione di più per dire che il ritiro da gaza poteva essere fatto in un altra maniera, come dicono anche tantissimi israeliani , senza regalare una pretesa vittoria a dei pazzi sanguinari

  9. #9
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    ma io ti contestavo caro lucrezio l'attribuzione di una colpa dell'anp per la questione. Nucara dice solo che l'anp, non rappresentando l'intera comunità palestinese, non può garantire la pace. Poi il dialogo va benissimo, per carità. Quanto al ritiro siamo d'accordo. Figurati io sono per tenermi tutte le conquiste di guerra! Gaza come tu sai, la considero una città egiziana. L'egitto è stato un paese aggressore, è stato respinto, mi tengo Gaza. Se i suoi cittadini continuano a farmi la guerra, la rado al suolo. Come vedi, in questo sono molto critico con Israele.

  10. #10
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    quando il giovane arafat diceva che gaza era palestinese, gli egiziani giustamente lo buttavano in galera. Glii israeliani che sono degli stolti, gli hanno concesso invece l'autorità nazionale autonoma, ci hanno pure fatto gli accordi di pace a camp david e si sono trovati due intifada e gli attentatori suicidi in casa loro. Non conoscono bene la geografia. La palestina è quella che viene chiamata giordania, "il nome di un fiume" come diceva il vecchio Burghiba che conosceva la geografia meglio di tutti. Poi i simpatici cittadini di gaza ci avevano anche provato ad andare in giordania, ma quel burlone di Hussein li fece prendere a sciabolate dalle sue guardie cammellate e di nuovo gli israeliani invece di chiuderli in un imbuto, i cittadini di Gaza, li hanno fatti rimpatriare. Caspita se ne hanno fatti di errori in Israele!

 

 
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