CONFLITTO INTERESSI:E' SCONTRO, FI PRONTA ALLA PIAZZAROMA - Tensione sempre alta tra gli schieramenti sul conflitto di interessi, mentre si accelera l'iter del provvedimento che, come tiene a ricordare Dario Franceschini, sarà in aula alla Camera tra una settimana. Silvio Berlusconi denuncia l'intento della sinistra di tagliargli la strada per un ritorno a Palazzo Chigi, e il coordinatore azzurro Sandro Bondi, di fronte a questa prospettiva, non esclude il ricorso alla piazza: "Vedremo, è ancora presto per dirlo", dice il parlamentare che punta a coinvolgere il Parlamento ma anche il "paese" e che cerca una sponda nella parte "più responsabile" del centrosinistra. Che la piazza sia nei piani del partito di Berlusconi lo conferma Osvaldo Napoli che parla di "democrazia limitata e mortificata". "Dopo l'occupazione totale del potere si mette anche in gioco il capo dell'opposizione, quindi si ricorre alla piazza per denunciare una situazione anti democratica", dice Napoli, che fa parte del direttivo azzurro del gruppo alla Camera. "Gli organi istituzionali, il governo il sottogoverno, la magistratura, la Consulta, che ora ha perso Vaccarella, tutto il potere è nelle mani della sinistra e la democrazia è a rischio", è l'allarme che lancia Napoli. Berlusconi intanto continua la sua campagna di denuncia contro la sinistra: "Vogliono impedirmi di tornare al governo", afferma l'ex premier intervistato da 'Libero'.
Il Cavaliere si dice deluso dal comportamento della maggioranza che prima gli ha teso la mano e poi ha sferrato il colpo. Il fatto é che "sono rimasti gli stessi" e "mi ritengono un simbolo politico da togliere di mezzo", un "nemico pericoloso", si rammarica Berlusconi che non nega di sentirsi una vittima. Ma dal centrosinistra, a parte alcuni distinguo, come quello di Mastella che continua a chiedere "equilibrio e moderazione" per non fare di Berlusconi un "martire", il ritornello è uno solo: la legge si farà perché è nel programma è c'é l'impegno di fronte agli elettori. Non solo, il fronte della sinistra insiste per una normativa più rigorosa di quella che va delineandosi: I Verdi, con il capogruppo alla Camera Angelo Bonelli, annunciano emendamenti al testo per inserire il principio dell'ineleggibilità, cui puntano anche i Comunisti italiani. Posizioni che fanno gridare allo scandalo quella parte del centrodestra più vicina al Cavaliere: in Forza Italia lo stato maggiore parla di "golpe ad personam" (Bertolini), di "barbarie giuridica" (Napoli), di legge becera (Dell'Utri). Dello stesso tenore le reazioni che vengono dal partito di Fini: una legge-vendetta (Gasparri), "vogliono eliminare Berlusconi"(Matteoli). Per contro il centrosinistra risponde facendo presente che si tratta di una normativa "per la democrazia a garanzia di tutti e non contro qualcuno", come dice anche Nello Formisano di Italia dei Valori. Sul fronte centrista della Cdl si registra un certo distacco. D'altra parte pesa lo schiaffo dato da Berlusconi all'Udc sabato a Palermo, con l'accusa di aver fatto man bassa di poltrone e incarichi nonostante il suo peso elettorale sia "solo del 7%". Il segretario del partito, Lorenzo Cesa, si limita a osservare che la polemica "non fa altro che rafforzare Berlusconi" e che in questo modo il leader azzurro puntella Prodi: "Più c'é dualismo - è l'analisi del leader centrista - più si tengono insieme".
AHAHAHAHAHAHAH non vedo l'ora che i banani scendano in piazza..con una bella e inutile manifestazione fantoccio per una legge parzialmente inutile..
La manifestazione sarà coperta integralmente da Mediaset con reti unificate.
Altra dimostrazione di servilismo e conflitto di interessi.
Speriamo almeno che il banana ne soffra davvero e non sia solo una finta...![]()
Mi raccomando..tutti in piazza!!!!




ROMA - Tensione sempre alta tra gli schieramenti sul conflitto di interessi, mentre si accelera l'iter del provvedimento che, come tiene a ricordare Dario Franceschini, sarà in aula alla Camera tra una settimana. Silvio Berlusconi denuncia l'intento della sinistra di tagliargli la strada per un ritorno a Palazzo Chigi, e il coordinatore azzurro Sandro Bondi, di fronte a questa prospettiva, non esclude il ricorso alla piazza: "Vedremo, è ancora presto per dirlo", dice il parlamentare che punta a coinvolgere il Parlamento ma anche il "paese" e che cerca una sponda nella parte "più responsabile" del centrosinistra. Che la piazza sia nei piani del partito di Berlusconi lo conferma Osvaldo Napoli che parla di "democrazia limitata e mortificata". "Dopo l'occupazione totale del potere si mette anche in gioco il capo dell'opposizione, quindi si ricorre alla piazza per denunciare una situazione anti democratica", dice Napoli, che fa parte del direttivo azzurro del gruppo alla Camera. "Gli organi istituzionali, il governo il sottogoverno, la magistratura, la Consulta, che ora ha perso Vaccarella, tutto il potere è nelle mani della sinistra e la democrazia è a rischio", è l'allarme che lancia Napoli. Berlusconi intanto continua la sua campagna di denuncia contro la sinistra: "Vogliono impedirmi di tornare al governo", afferma l'ex premier intervistato da 'Libero'.
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