
Originariamente Scritto da
Il_Grigio
Il mito di Balder il luminoso.
Il sacrificio di Balder
Tutto incominciò quando Balder ebbe degli spaventosi incubi: continuava a sognare che la sua vita era in pericolo.
Gli dei erano tutti molto preoccupati, così Odino decise di partire verso il regno degli Inferi: sapeva che lì avrebbe potuto trovare un'indovina straordinaria e forse lei avrebbe saputo dargli chiarimenti sulla sorte che incombeva sul figlio.
Il regno di Hel è triste, pauroso e buio, ma Odino avanzò coraggiosamente fino al luogo dove giaceva l'indovina. Con canti magici la riportò in vita e la costrinse a parlare. La donna preannunciò disgrazie e la morte di Balder:
«Hòdhr ucciderà il discendente di Odino, e quella sarà la prima delle sciagure per gli dei».
Il Padre degli dei tornò nell'Asgardhr e riferì agli Asi quanto aveva appreso.
Si decise così che era necessario trovare protezione per Balder contro qualsiasi pericolo e sua madre, Frigg, ottenne la promessa da tutti gli elementi e da tutti gli esseri che non avrebbero fatto del male al figlio. Il fuoco, l'acqua, tutti i metalli, la terra, le pietre, le piante, le malattie, i veleni, gli animali, gli uccelli, i serpenti...: tutti si impegnarono sotto giuramento a non nuocere a Balder.
Ritornò la serenità, anzi, gli dei inventarono un nuovo gioco per distrarsi: Balder si metteva dritto e tutti gli tiravano addosso qualsiasi cosa. Non c'era nulla che gli facesse male: coltelli, lance, pietre... insomma, niente lo feriva o lo colpiva. Ma non tutti gli dei si divertivano: Loki era roso dall'invidia. Si travestì da donna e si presentò da Frigg raccontandole quello che stava accadendo. La dea disse: «Niente può fare del male a mio figlio Balder! Ho fatto giurare solennemente a tutti gli elementi e gli esseri del mondo di non nuocerli». Allora Loki, sotto il suo travestimento, le disse: «Ma hanno promesso proprio tutti?»
«Tutti, tranne una piantina di vischio che cresce vicino alla Valhalla: era troppo piccola e tenera per chiederle di giurare.»
A queste parole Loki sparì alla ricerca di un rametto della pianta.
Poi si recò dove gli dei erano riuniti e, preso da parte Hòdhr (il dio cieco), gli disse:
«Perché non giochi anche tu con gli altri?»
«Ma se non so neppure dove si trova Balder! E poi non ho neanche un'arma!»
Allora Loki gli mise in mano il rametto di vischio e gli disse:
«Ti guiderò io. Lanciagli questo».
Hòdhr seguì le indicazioni di Loki: Balder fu trafitto come se il vischio fosse stato una freccia e cadde a terra morto.
Tutti gli Asi erano disperati, e più di tutti Odino, che aveva saputo dall'indovina che cosa significasse per tutti loro la morte del figlio. Ma Frigg, la madre, reagì e offrì tutto il suo amore e tutta la sua devozione a colui che avesse avuto il coraggio di recarsi nel regno dei morti per chiedere a Hel il permesso di far ritornare Balder alla luce del sole.
Si fece avanti allora suo figlio Hermodhr, il Gagliardo. Gli fu dato il permesso di utilizzare il cavallo di Odino e Hermodhr parti.
Nel frattempo gli Asi prepararono la cerimonia funebre per Balder. Il cadavere fu deposto su una grande nave perché prendesse il mare. Ma, sebbene la nave avesse ì rulli, non si riusciva a smuoverla: venne allora mandata a chiamare una gigantessa. Essa spinse con tanta forza che i rulli presero fuoco e la terra tremò. Thor, nemico da sempre dei giganti, era infuriato; minaccioso, impugnò subito il suo martello ma gli dei riuscirono a calmarlo.
Fu messo il cadavere sulla pira preparata nella nave e fu allora che Nanna morì dal dolore. La povera moglie fu deposta insieme con il marito sul rogo e Thor consacrò il fuoco con il suo martello e, già che c'era, ci buttò dentro anche un nano che passava di lì in quel momento.
Alla cerimonia erano presenti tutti: Odino, Frigg, le Valchirie e tutti gli Asi, ma anche molti giganti e tanti animali sacri.
Il cavallo di Balder fu bruciato con il suo padrone.
Nel frattempo Hermodhr era giunto al ponte d'oro: da li si arrivava al regno degli Inferi. Di guardia c'era una fanciulla:
«Chi sei? Sei pesante, la pelle troppo colorata: insomma, non sembri proprio appartenere alla schiera dei morti!»
«Sono venuto a cercare Balder.»
La ragazza, dispiaciuta per la sorte del dio, disse di averlo visto passare e gli insegnò la strada.
Finalmente incontrò il fratello e anche Hel, a cui Hermodhr chiese di poter portare Balder con sé nel mondo dei vivi.
Hel disse:
«Sia, ma a una condizione: devo avere la prova che fosse veramente grande l'amore che il dio ha suscitato negli altri; perciò tutti gli esseri della terra, tutti, vivi e morti, dovranno piangerlo. Se anche uno solo non lo farà, Balder rimarrà qui con me!»
Hermodhr, salutato il fratello, tornò nell'A-sgardhr e riferì tutto agli dei.
Immediatamente furono mandati messaggeri in tutto il mondo per chiedere a ogni essere di piangere per Balder. E così fu: tutti piansero, persino i metalli. Solo una gigantessa restò con gli occhi asciutti e si immaginò subito che l'impietosa non poteva essere che Loki travestito.
Balder non tornò dal mondo dei morti e il fratello cieco Hòdhr, anche se innocente, tu ucciso da Vali.
Ma gli dei dovevano punire il vero colpevole.
Loki era fuggito dall'Asgardhr e si era costruito su una montagna una casa con quattro porte, una per ogni punto cardinale, per poter avere il controllo di tutte le direzioni.
Durante il giorno, poi, si nascondeva in un fiume che scorreva li vicino, trasformato in salmone.
Odino però, che vedeva ogni cosa, scoprì il suo nascondiglio e tutti gli dei partirono alla sua caccia.
Fu difficile prenderlo, perché Loki è uno degli dei più astuti e aveva tutti contro, ma alla fine Lhor riuscì ad afferrarlo mentre era ancora sotto le sembianze di salmone.
Il dio malvagio fu portato in una grotta e incatenato a tre grossi massi. Sopra la sua testa è stato appeso un serpente velenoso, in modo che il veleno gli goccioli sul viso.
La moglie di Loki, Sigyn, tenta di proteggerlo ponendo un recipiente fra il dio e il serpente, ma ogni volta che lo toglie per andare a svuotarlo il veleno cade sulla faccia di Loki.
Il dio allora urla e si contorce dal dolore, provocando così i terremoti sulla terra.
E tutto continuerà in questo modo fino alla fine del mondo, quando Loki sarà sciolto dai legami e nell'ultima battaglia sarà a capo delle schiere del male.
Perchè ha tutti gli elementi del mito e proviene da un Pantheon affascinante. Oltre al fatto che questo mito era inserito nel libro sul quale ho imparato a leggere "Dei ed eroi della mitologia vichinga"