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Discussione: Razzismo in Israele

  1. #1
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    Predefinito Razzismo in Israele

    http://zioextremismwatch.blogspot.com/


    Thursday, May 3, 2007
    The Statistical Truth about Racism in Israel

    "The General Assembly determines that Zionism is a form of racism and racial discrimination."

    -UN General Assembly Resolution 3379

    -80% of Israeli’s are opposed to Arab Israeli’s being involved in important decisions, such as delineating the country's borders.

    -75% of Israeli high school students believe that Arabs are uneducated, uncivilized and unclean.

    -75% of Israeli high school students believe that Arabs are violent.

    -72% of Israeli’s oppose Arab political parties being part of a coalition government.

    -69% of Israeli high school students believe that Arabs are unintelligent.

    -68% of Israeli’s would refuse to live in same building as an Arab.

    -63% of Israeli’s agree with the statement that "Arabs are a security and demographic threat to the state."

    -61% of Israeli’s oppose the creation of a Palestinian Arab State.

    -50% of Israeli’s believe the government should encourage Arabs to leave the country.

    -50% of Israeli's would refuse to work at a job in which their direct supervisor would be an Arab

    -50% of Israeli’s express fear or discomfort when hearing people speaking Arabic.

    -50% of Israeli high school students would be unwilling to even meet Arab students

    -50% of Israeli’s refuse to live in the same neighbourhood as Arab families.

    -46% of Israeli’s support deporting Palestinian Arabs out of the Occupied Territories.

    -46% of Israeli’s would refuse to allow an Arab to visit their home.

    -41% of Israeli’s support the segregation of Jews and Arabs in places of recreation.

    -34% of Israeli’s agreed with the statement that "Arab culture is inferior to Israeli culture."

    -33% of Israeli high school students admit to fearing Arabs.

    -31% of Israeli’s support deporting Arab Israeli’s out of Israel.

    -30% of Israeli’s said they feel hate when they hear someone speaking Arabic.

    -24% of Israeli's believe that Israeli Arabs are disloyal to the state.

    The above prejudice is not limited to the Arab population of Israel...

    -43% of Israelis are unwilling to marry or have their children with Ethiopians.

    -25% of Israeli's would not want their children to marry religious Jews.

    -10% of Israeli's were averse to their children marrying Sephardim.

    SOURCES:

    • ‘Poll: 68% of Jews would refuse to live in same building as an Arab’ - Haaretz - March 22, 2006
    • ‘More Israeli Jews favor transfer of Palestinians, Israeli Arabs - poll finds’ – Haaretz - Oct 4, 2005.
    • ‘Racism alive and well in Israeli society’ - Jerusalem Post - March 22, 2005.
    • ‘Youth believe Arabs dirty, uneducated’ – Ynet News – By Ahiya Raved – January 9, 2007
    • ‘Poll: 50% of Israeli Jews support state-backed Arab emigration' – Haaretz – January, 2007
    • ‘New Poll: Israelis Oppose Creating A Palestinian Arab State By A 2-To-1 Margin’ - Zionist Organization of America - March 4, 2003


    TRADUZIONE


    GIOVEDI', 3 MAGGIO, 2007
    VERITA' STATISTICA SUL RAZZISMO IN ISRAELE.

    "L'ASSEMBLEA GENERALE HA DETERMINATO CHE IL SIONISMO E' UNA FORMA DI RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE RAZZIALE."

    -DELIBERAZIONE DELL'ASSEMBLEA GENERALE 3379

    -80% DEGLI ISRAELIANI SI OPPONGONO AGLI ARABI ISRAELIANI CHE SONO COINVOLTI IN DECISIONI IMPORTANTI, COME LA CONCESSIONE DEI CONFINI DEL PAESE.

    -75% DI ISRAELIANI DELLE SCUOLE SUPERIORI CREDE CHE GLI ARABI SONO POCO EDUCATI, INCIVILIZZATI E SPORCHI.

    -75% DI ISRAELIANI DELLE SCUOLE SUPERIORI CREDE CHE GLI ARABI SONO VIOLENTI.

    -72% DI ISRAELIANI SI OPPONGONO AI PARTITI POLITICI ARABI CHE FANNO PARTE DI UN GOVERNO DI COALIZIONE.

    -69% DI ISRAELIANI DELLE SCUOLE SUPERIORI CREDONO CHE GLI ARABI SONO POCO INTELLIGENTI.

    -68% DI ISRAELIANI NON VORREBBE VIVERE IN EDIFICI CON ARABI.

    -63% DI ISRAELIANI ACCONSENTIREBBE ALLA DICHIARAZIONE CHE " GLI ARABI SONO UNA MINACCIA PER LA SICUREZZA E LA DEMOGRAFIA DELLO STATO."

    -61% DI ISRAELIANI SI OPPONGONO ALLA CREAZIONE DI UNO STATO ARABO IN PALESTINA.

    -50% DI ISRAELIANI CREDE CHE IL GOVERNO DOVREBBE INCORAGGIARE GLI ARABI A LASCIARE IL PAESE.

    -50% DI ISRAELIANI RIFIUTEREBBE DI LAVORARE SOTTO LA DIREZIONE DI UN ARABO.

    -50% DI ISRAELIANI PROVEREBBE TIMORE QUANDO IN MEZZO ALLA GENTE SENTIREBBERO PARLARE IN ARABO.

    -50% DI ISRAELIANI SONO POCO DISPOSTI PERSINO A VENIRE A CONTATTO CON STUDENTI ARABI.

    -50% DI ISRAELIANI RIFIUTANO DI VIVERE VICINO FAMILIE ARABE.

    -46% DI ISRAELIANI APPOGGEREBBERO LE DEPORTAZIONI DEGLI ARABI PALESTINESI NEI TERRITORI OCCUPATI.

    -46% DI ISRAELIANI NON VORREBBERO CHE UN ARABO VISITI LA LORO CASA.

    -41% DI ISRAELIANI APPOGGEREBBERO LA SEGREGAZIONE TRA EBREI E ARABI NEI POSTI DI RICREAZIONE.

    -34% DI ISRAELIANI RITIENE CHE " LA CULTURA ARABA E' INFERIORE A QUELLA ISRAELIANA."

    -33% DI ISRAELIANI DELLE SCUOLE SUPERIORI AMMETTONO DI TEMERE GLI ARABI.

    -31% DI ISRAELIANI SUPPORTANO LA DEPORTAZIONE DI ARABI ISRAELIANI FUORI DA ISRAELE.

    -30% DI ISRAELIANI DICE DI PROVARE ODIO PER LORO QUANDO LI SENTONO PARLARE IN ARABO.

    -24% DI ISRAELIANI CREDONO CHE GLI ARABI ISRAELIANI SONO SLEALI VERSO LO STATO.

    IL PREGIUDIZIO NON SI LIMITA SOLO ALLA POPOLAZIONE ARABA DI ISRAELE...

    -43% DI ISRAELIANI SONO POCO DISPOSTI A SPOSARE O AVERE FIGLI CON ETIOPI.

    -25% DI ISRAELIANI NON VORREBBE CHE I LORO FIGLI SPOSASSERO EBREI RELIGIOSI.

    -10% DI ISRAELIANI NON VOGLIONO CHE I LORO FIGLI SI SPOSINO CON I SEFARDITI.

    SOURCES:

    • ‘Poll: 68% of Jews would refuse to live in same building as an Arab’ - Haaretz - March 22, 2006
    • ‘More Israeli Jews favor transfer of Palestinians, Israeli Arabs - poll finds’ – Haaretz - Oct 4, 2005.
    • ‘Racism alive and well in Israeli society’ - Jerusalem Post - March 22, 2005.
    • ‘Youth believe Arabs dirty, uneducated’ – Ynet News – By Ahiya Raved – January 9, 2007
    • ‘Poll: 50% of Israeli Jews support state-backed Arab emigration' – Haaretz – January, 2007
    • ‘New Poll: Israelis Oppose Creating A Palestinian Arab State By A 2-To-1 Margin’ - Zionist Organization of America - March 4, 2003
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  2. #2
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    perchè isra+++ ? non è meglio:
    1)entità sionista
    2)entità criminale
    3)entità razzista
    4)entità sovverviva/antitradizionale
    5)entità demoniaca (per gli amanti del linguaggio veterotestamentario)
    6)etc

  3. #3
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    di religione musulmana !!!

    --------------------------

    Profughi del Darfur in Israele. In preparazione una legge che garantirà l'accoglienza

    Testata: Corriere della Sera
    Data: 19 marzo 2007
    Pagina: 17
    Autore: Davide Frattini

    Titolo: «Ali, dal Darfur a un kibbutz israeliano. «Sono perseguitati come lo fummo noi»»
    L'ARTICOLO:

    KIBBUTZ MAAGAN MICHAEL — L'ultima volta che Ali ha visto la moglie e il figlio era andato a cercare rami e foglie per proteggerli dall'acqua torrenziale. Stagione delle piogge nel Darfur. Sono passati quattro anni prima di trovare un tetto dove potersi addormentare, senza la paura. Quattro anni sotto il cemento umido delle prigioni sudanesi, l'alluminio dei container nei campi profughi egiziani, il sole rovente del Sinai. Un viaggio senza mai alzare la testa, per non farsi riconoscere, sperando che nessuno lo rimandasse indietro, lo rispedisse al villaggio da dove è fuggito, quando le milizie janjaweed hanno attaccato e ammazzato, incendiato e violentato. In poche ore ha perso quaranta parenti e qualunque contatto con la famiglia.
    Adesso chiama «casa» una delle villette tutte uguali, da pionieri spartani, di questo kibbutz sulla costa tra Tel Aviv e Haifa. I 1.412 abitanti di Maagan Michael si sono riuniti una sera nella mensa per decidere se accogliere cinque ospiti in più. In maggioranza hanno votato sì e come loro hanno fatto venti comuni agricole: un centinaio di rifugiati sudanesi, su 320 arrivati negli ultimi anni, ha potuto lasciare le carceri israeliane per vivere e lavorare sotto la custodia affettuosa dei villaggi che li hanno accolti. «Come avremmo potuto respingerli? — commenta Janine, che insegna l'ebraico ad Ali e ai suoi compagni —. Gli ebrei che cercarono di fuggire dalla Germania negli anni Trenta vennero ricacciati verso la morte. Come avremmo potuto commettere lo stesso crimine?».

    È il dilemma che il governo israeliano sta vivendo, da quando la guerra civile ha spinto i perseguitati del Darfur a cercare asilo proprio nell'unico Paese non arabo della regione. Una vecchia legge del 1954 contro le infiltrazioni nemiche (il Sudan è considerato un Paese ostile) impedisce al ministero degli Interni di garantire lo status di rifugiati politici. I profughi arrivano dall'Egitto e passano il confine di notte, dopo aver pagato i contrabbandieri beduini. Si siedono sul ciglio della strada ad aspettare di venire arrestati dai militari che pattugliano la frontiera. Possono essere detenuti senza processo e molti hanno passato quasi due anni in cella prima di essere trasferiti in uno dei kibbutz.
    Le organizzazioni umanitarie — guidate dal Committee for Advancement of Refugees from Darfur — hanno chiesto alla Corte Suprema di intervenire e il laburista Amir Peretz, ministro della Difesa, ha garantito nei giorni scorsi di voler trovare una soluzione per rilasciare i sudanesi ancora detenuti. Alla Knesset, deputati di destra e di sinistra stanno preparando un disegno di legge che garantisca l'accoglienza. «Noi ebrei abbiamo l'obbligo — ha commentato Elie Wiesel, premio Nobel e sopravvissuto all'Olocausto — di aiutare anche i non ebrei. La Storia sceglie continuamente una capitale della sofferenza umana e oggi questa capitale è il Darfur». Tommy Lapid, ex ministro della Giustizia, anche lui scampato ai campi nazisti, fa notare il parallelo con gli ebrei che fuggivano in Gran Bretagna dalla Germania, «solo per essere incarcerati perché provenivano da una nazione nemica»: «Non possiamo permetterci di guardare dall'altra parte, mentre viene commesso un orribile genocidio». Una settimana fa un gruppo di sudanesi ha visitato Yad Vashem. Avner Shalev, presidente del museo, ha scritto una lettera al premier Ehud Olmert: «Il ricordo dell'Olocausto ci impedisce di restare indifferenti, quando qualcuno bussa alla nostra porta in cerca di aiuto».
    Janine è arrivata in Israele nel 1949 dalla Tunisia (la nonna è livornese). Ha 76 anni, maestra tutta la vita. Guarda con allegria i suoi cinque «bambini», questi nuovi allievi che la sovrastano di trenta centimetri in altezza e che hanno le mani solcate di chi ha lavorato nei campi. Hassan, 25 anni, è l'intellettuale del gruppo. Non è cresciuto nel Darfur, anche se la sua famiglia è originaria della regione. Gli altri sono contadini, lui è un cittadino, ha studiato ingegneria a Khartoum. «Solo per un mese», racconta mentre i suoi riccioli dreadlocks dondolano e lo sguardo si sposta su Janine per assicurarsi di usare le parole giuste. «All'università avevamo organizzato un gruppo per aiutare i nuovi studenti che arrivavano dal Darfur. Facevamo riunioni, discutevamo della situazione laggiù. La polizia è intervenuta durante un incontro, ci hanno picchiato con i bastoni, sono stato arrestato. Mi hanno rilasciato dopo due giorni, con un avvertimento: "Dimentica l'attività politica". Qualche settimana dopo hanno compiuto un'altra retata e mi hanno portato via, anche se io non ero all'assemblea. Questa volta sono rimasto in cella 21 giorni e hanno minacciato di sbattermi dentro per sempre, se fossi stato preso ancora. Ho capito di dover fuggire, mi avrebbero continuato a perseguitare. Non ti puoi nascondere: dalla faccia riconoscono da dove vieni e a quale tribù appartieni».
    Sono tutti e cinque musulmani, come duecento dei profughi in Israele.
    Cento sono cristiani, braccati nel Sud del Paese, e un altro centinaio è stato scalciato qui dalla fame, in cerca di un lavoro: adesso anche loro, se venissero rimandati indietro, verrebbero condannati come traditori. Nessuno fa proclami politici.

    Solo Ali, 32 anni, dice di essere venuto qui «perché è una democrazia che rispetta i diritti umani». Gli occhi atterriti non riescono a dimenticare il «gioco» che divertiva i suoi carcerieri janjaweed. «Una volta al giorno mi prelevavano dalla cella e mi buttavano in una buca di pochi metri, insieme a un cobra. Lottavo per sopravvivere, mentre fuori loro ridevano».

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    perchè isra+++ ? non è meglio:
    1)entità sionista
    2)entità criminale
    3)entità razzista
    4)entità sovverviva/antitradizionale
    5)entità demoniaca (per gli amanti del linguaggio veterotestamentario)
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  5. #5
    Bieco reazionario colonialista
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    Adesso siamo diventati multietnicisti e antirazzisti , ITALIANO, ma vattene a quel paese !!! Fanno benissimo gli ebrei bianchi a non mischiarsi con i falascià. Dovremmo prendere esempio anche noi. Come sempre Israele si dimostra l'ultimo stato etnico del Mondo Bianco e un baluardo della nostra visione del mondo, avamposto dell'uomo bianco nel Mediterraneo orientale e trincea inespugnabile contro l'avanzata delle razze più abiette guidate insieme dal fanatismo di Maometto contro l'Occidente. Speriamo che un giorno ci saranno stati come Israele anche in Europa.

    carlomartello

  6. #6
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    a dire il vero sia arabi che ebrei sono semiti.
    Mo' come la mettiamo carlomartello?

    (e sai bene che non sono un filo-islamico ad ogni costo)

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    a dire il vero sia arabi che ebrei sono semiti.
    Mo' come la mettiamo carlomartello?
    Che non è vero.

    Gli Ebrei bianchi discendono da Europei convertitisi in massa al Giudaismo nel khanato di Khazaria tra l'VIII secolo ed il IX secolo dopo Cristo. I semiti sono solo una minima parte sephardita che comunque ormai si è mischiata con gli Europei e ha a sua volta assunto un aspetto europeo.

    Il Sionismo è un movimento nazionalista maturato in ambiente assolutamente europeo.

    (e sai bene che non sono un filo-islamico ad ogni costo)



    carlomartello

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill Visualizza Messaggio
    perchè isra+++ ? non è meglio:
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    5)entità demoniaca (per gli amanti del linguaggio veterotestamentario)
    6)etc
    La vera entità sovversiva/antitradizionale è l'Islam, invenzione di quella razza malefica che sono gli Arabi per imporre su scala mondiale la "cultura", la lingua, l'assolutismo e l'oscurantismo arabo-beduino.

    Oggi grazie all'Islam non esiste più:

    - la Persia zoroastriana
    - l'Indonesia induista
    - l'Egitto ellenistico
    - l'Afghanistan ellenistico e buddhista
    - il Nord-Africa romano
    - l'Anatolia bizantina
    ... etc.

    Oggi questi luoghi, un tempo depositari di culture diverse, sono tutti uniformati al pensiero unico islamico.

    C'è una testimonianza di S. Agostino a proposito del Nord Africa che ci informa che ivi stava nascendo una nuovo lingua romanza: Afrae aures de correptione vocalium non judicant..., ma questo processo fu bloccato dall'invasione islamica.
    L'Islam è come un cancro che inibisce il nascere della diversità e distrugge brutalmente ciò che la storia ha prodotto. Ha spazzato via i berberi dal Nord Africa e li ha islamizzati, ora va alla conquista dell'Eurosiberia, dell'India e di tutto il globo.

    Con Israele in nome della supremazia bianca, dell'anti-islamismo e del differenzialismo.

    carlomartello

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    Che non è vero.

    Gli Ebrei bianchi discendono da Europei convertitisi in massa al Giudaismo nel khanato di Khazaria tra l'VIII secolo ed il IX secolo dopo Cristo.

    carlomartello
    Sulla Khazaria si sa ben poco, comunque sia i khazari erano turco-mongoli

  10. #10
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    Per Carlo Martello:
    In base alle mie poche conoscenze non è possibile convertirsi all' ebraismo. Per essere ebrei è necessario discendere da una delle tribù d' Israele, per tanto si nasce ebrei e non è possibile diventarlo. Se non erro è necessario essere figlio di una donna ebrea per essere riconosciuti tali.

 

 
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