6/5/2007 (8:19) - SONDAGGIO IPR
"Senza di me addio Piemonte"
Bresso avvisa i partiti dell'Unione: la Cdl ci batte ma io sono al 53%
MAURIZIO TROPEANO
TORINO
Cari partiti dell’Unione senza di me si va tutti a casa, dunque adeguativi: o Bresso o morte. La scelta della presidente della Regione di rendere pubblici i risultati di un sondaggio dell’Ipr marketing su un campione di 1100 piemontesi è un chiaro segnale politico per il centrosinistra, in primis per la Margherita. Gli uomini di Rutelli, infatti, da settimane sollecitano un salto di qualità dell’azione di governo - magari attraverso un riequilibrio delle poltrone - preoccupati del calo di consensi registrato dal centrosinistra, soprattutto fuori dal torinese.
Per dimostrare alla sua maggioranza di essere indispensabile la «zarina» tira fuori i numeri. Bresso raccoglie 7 punti percentuali in più della sua coalizione e il suo successo personale (aumenta di oltre il 2% i voti del 2005) permettere di ribaltare un risultato che vede la Casa delle Libertà ottenere il 53% dei consensi dei piemontesi. Il dato presidenziale deve essere tarato perché il candidato della Cdl al momento non esiste e per lo scontro con la Bresso i sondaggisti hanno scelto il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Lascaris, Angelo Burzi, che si ferma al 47%.
I partiti del centrosinistra, ad eccezione dell’Italia dei Valori (+ 3,5%), registrano tutti un calo di consensi. I più penalizzati sono i Ds che perdono il 4,9% dei voti. In calo anche la Margherita, meno 0,9 per cento. Il Pd si ferma al 24,5% (sommando Ds e Dl), quasi 7 punti in meno del 31,42% delle politiche. Le perdite per gli altri partiti si fermano a pochi decimali.
Il sondaggio fa registrare un boom di consensi per Forza Italia: 27%, oltre 4 punti in più del 2005. Cresce An. In calo significativo la Lega Nord. Perde pure l’ Udc. Commenta Burzi: «Siamo al 53% e il distacco aumenta ogni giorno perché i piemontesi toccano con mano l’inadeguatezza dell’Unione a governare il Piemonte».
Secondo gli esperti di Ipr sono i giovani e le donne ad essere attratti dalla politica del Presidente. Aggiungono: «Gli ambiti dove la giunta Bresso ha lavorato meglio sono la crescita culturale e immagine della Regione. Critici i giudizi sulla mobilità, l'immigrazione e l'occupazione». La sanità è il settore in cui è stato percepito maggiormente l'intervento della giunta anche se i giudizi sulla qualità dei risultati raggiunti dividono il campione.
Notare in particolare il crollo verticale dei DS e l'ascesa di FI e AN.





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