Nebbia
Un sonetto di Vanni Fucci
Or nella Langa diletta e armoniosa
trascorso è della raccolta il mese.
Nudi i vitigni e sul ciglio la rosa,
e sembra aspra la terra piemontese.
Non sorride Bacco, le mani tese
all’ amata vite che volle sposa.
Sempre di quei colli il succo gli rese
gaia allegrezza. Anch’egli riposa
in silenzio e con le Menadi attende.
Incantato è il giorno, spoglio il giardino
e la quiete il proprio tempo riprende.
E dal crepuscolo sino al mattino
un etereo manto come un ricamo
cala. Tu, Nebbia, e avvolgi ciò che amo.
28 febbraio 2010




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è NATO UN AMORE SU PIR....CHE EMOZIONE!!!!!!

repapelle:
