ecco cosa srive anni dopo il superuomo bianco coi capelli d'oro venuto a "liberare" i beduini affricani:
"Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò non rifarei oggi la via dell'Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio"
Lettera ad Adelaide Cairoli, 1868
dalla prefazione del libro Qui dormì garibaldi:
«Chi negherà che le popolazioni dell’Italia meridionale non fossero migliori - perché meglio governate nel 1860 - che non lo sieno al giorno d’oggi? Allora appena si sospettava - il brigantaggio (vuol dire che era un fenomeno poco diffuso) e non v’eran prefetti - non gendarmi - non birri, - oggi all’incontro con quell’immensità di satelliti, che ruinano le finanze d’Italia - esiste nella parte meridionale della penisola, l’anarchia, il brigantaggio - e la miseria. Povere popolazioni! Dopo tanti secoli di tirannide e dopo la brillante rivoluzione del ’60, esse speravano un governo riparatore, un’era di riposo, di progresso, e di prosperità, e non l’ottennero!».