Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Anarcocapitalista
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Cool RAI, monopolio di stato

    La RAI è governata da nove membri del Consiglio d'Amministrazione: sette consiglieri vengono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza, due consiglieri vengono indicati dal Ministero del Tesoro che è il maggiore azionista della RAI. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo.
    Tra i consiglieri di sua nomina, il Ministero del Tesoro indica il Presidente del Consiglio d'Amministrazione. Per insediarsi il Presidente deve ottenere un voto di gradimento da almeno due terzi dei membri della Commissione parlamentare di vigilanza.
    Il Consiglio d'Amministrazione vota il Direttore Generale, che ha sempre un mandato di tre anni rinnovabile, ed è di nomina del Ministro del Tesoro.
    La televisione pubblica italiana è quindi sotto il completo controllo dei politici (parlamento e governo), e quindi strutturalmente non assicura una informazione indipendente e libera da essi, come invece vorrebbe la moderna teoria della separazione dei poteri. Molti critici hanno spesso evidenziato questo fatto accusando la RAI di mancare di pluralismo dell'informazione, di censurare professionisti meritevoli ma scomodi per i politici e di essere "lottizzata" da persone raccomandate dai partiti e asservite ad essi.
    In molti altri paesi europei sono in atto leggi che svincolano almeno parzialmente le televisioni pubbliche dal controllo dei politici. La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è quella di lasciare la RAI totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso concorsi pubblici, mezzo che anche la Costituzionevede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.

  2. #2
    Anarcocapitalista
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    Predefinito

    Il fatto che la RAI sia sotto il completo controllo politico è stato spesso evidenziato per denunciare una mancanza di pluralismo dell'informazione, le censure di professionisti meritevoli ma scomodi per i politici e la "lottizzazione" della RAI da parte di persone raccomandate dai politici e asservite ad essi. Nell'ottica della moderna separazione dei poteri inoltre l'informazione è vista come un quarto potere che va reso indipendente dai politici (potere legislativo e potere esecutivo).
    La proposta principale che viene spesso posta come alternativa alla commissione di vigilanza parlamentare è quella di lasciare la RAI totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso un concorso, il mezzo che anche la Costituzionevede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.
    Su un altro versante si osserva che, mentre esiste un sistema di controllo del contenuto e delle regole da osservare nell'ambito della rete di trasmissione mediatica pubblica, non esiste qualcosa di equivalente per i privati, con particolare riguardo per quelle situazioni in cui vengono impiegate elevate risorse economiche, disponibili presso pochi gruppi finanziari. Succede che, nonostante i soggetti utilizzino per trasmettere uno spazio pubblico, dietro concessione a pagamento dello Stato, sostengano che, in quanto privati, sia loro legittimo realizzare qualsiasi scelta editoriale che desiderano. I limiti ad esse imposti sarebbero soltanto legati alla quantità di pubblicità trasmessa, la cui osservanza spetterebbe all'autoritàAntitrust per la garanzia delle comunicazioni.

  3. #3
    denty
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    assolutamente da privatizzare...l'unico suo scopo oggi è la lottizzazione politica, schierarsi col governo in carica e dare poltrone a gente incompetnte e amica dei politici...col risultato di una tv di parte politicamente, scarsissima dal punto di vista qualitativo e tecnologico...come ho detto...assolutamente da privatizzare...

  4. #4
    anti teodem
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    cito e condivido..e voglio vedere se dopo un'eventuale privatizzazione, qualcuno avrebbe mai il coraggio di proporre un decreto gentiloni bis..

  5. #5
    email non funzionante
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    Predefinito

    Sulla privatizzazione della RAI concordo al 100%.

 

 

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