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  1. #121
    repubblicano nella sinistra
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    Citazione Originariamente Scritto da calvin Visualizza Messaggio
    lucrezio mi fa piaceere che non sei dogmatico neanche io. Tanto che imcomincio a chiedermi che poichè hitler si prese la polonia, la cecoslovacchia e la norvegai con il sostegno sovietico, la finta indignazione della francia, il plauso dell'italia e l'indifferenza della spagna, e soprattutto con il totale sostegno del popolo tedesco, perchè mai gli americani si sono permessi di muovergli contro! Si stava realizzando una meravigliosa europa totalitaria, con una selezione razziale che la rendeva purissima, smaniosa di allearsi con gli inglesi, che a Hitler piacevano, con solo una minoranza insigificante che sarebbe stata spazzata via, -
    mica erano talebani che ce l'hanno per fino con gli sciiti, i nazisti!- e questi stolti di americani hanno voluto imporre con le armi la democrazia all'intero continente- un continente esausto che della democrazia non ne poteva più dopo soli sessanta anni più o meno in media che l'aveva ottenuta, massacrando meravigliose centinia di migliaia di giovani ss e di nostri fieri camerati fascisti.

    A parte che forse sarebbe più utile parlare di cose più attuali, ad esempio di poche ore fa


    w w w. h a a r e t z . c o m

    Last update - 10:40 10/05/2007


    Jerusalem's Planning and Construction Committee has approved a plan to build three new Jewish neighborhoods in East Jerusalem.
    The Walaja area is in southwestern Jerusalem, and consists primarily of territory annexed from the West Bank following the Six Day War. Construction in Walaja would create continuity between the Gilo and Malha neighborhoods of the capital and Beitar Ilit and the Etzion bloc. Some of the land in the area is owned by Jewish entrepreneurs, some is defined as state land, and some is defined as being in absentee ownership.


    NB Absentee owership significa che l' unica democrazia del medio oriente è riuscita ad allontanare i legittimi proprietari arabi ed ora gli ruba la proprietà immobiliare, il tutto in un territorio la cui annessione fu rifiutata dall' ONU (USA compresi), però le democrazie stanno a guardare.
    Grande contributo per tagliare l' erba sotto i piedi al terrorismo, mostrando la faccia dell' occidente di cui tutti siamo orgogliosi !.


    Ma parliamo anche del secolo scorso: credo di non aver capito molto il senso del confuso brano evidenziato.
    Cos'è ? la solita tiritera ?: ovviamente siamo tutti felici che quando Mussolini ed Hitler hanno spontaneamente dichiarato guerra agli USA, questi l' abbiano condotta vittoriosamente e ci abbiamo liberato da quei criminali. Ma questo cosa significa che non si può esprimere più in eterno un' opinione contraria a quella del governo USA in carica ? ( per di più opinione condivisa spesso da una robusta minoranza e qualche volta dalla maggioranza dei cittadini USA ?)
    Comunque se vogliamo parlare di storia e di nazi fascismo possiamo parlare anche dell' appoggio dell' ambasciaore USA Child all' appena insediato governo Mussolini nel 1922, o degli investimenti USA nella Germania nazista , specie nell' automotive, sino ad arrivare a Henry Ford insignito da Hitler nel 1938 della Gran Croce del Supremo Ordine dell'Aquila Tedesca, che è la più alta onorificienza del regime nazista che si poteva concedere ad uno straniero.
    Prima che venga fuori la solita storia che gli imprenditori non impegnano il governo ricordiamoci che contemporaneamente, fine anni trenta, il governo USA aveva, molto opportunamente , decretato l' embargo contro il Giappone.

  2. #122
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    non conosco il caso che cita haaretz e quindi non so cosa dire. Poi io sono felice che in america si critichi il governo e se si ritiene che commetta errori, lo si mandi a casa. Ma io non sono un cittadino americano, io sono cittadino di uno stato alleato degli usa e quindi la mia preoccupazione non sono le critiche che possiamo e dobbiamo fare, ma rispettare l'alleanza soprattutto quando questo paese subito un attacco decide una risposta. La risposta è sbagliata? Per me quando si fa saltare una dittatura ho difficoltà a crederlo. L'esempio storico che ho usato è solo invece di tipo teorico e concerne il problema dell'evoluzione democratica. In europa nel '39 la democrazia non c'era più. L'hanno portata gli americani con le armi e contro il volere della maggioranza dei nostri popoli. Ha funzionato? Secondo me abbastanza.

    dimenticavo: mi fa piacere che ricordi gli ottimi rapporti fra finanza statunitense e nazismo. Ciò significa che nonostante che con i dittatori si facciano buoni affari, una democrazia preferisca, potendo, rovesciarli. Ovviamente penso che se Hitler si prese mezza Europa non fu per la simpatia di Ford, ma per gli accordi con la Russia sovietica e grazie alla pusillanimità dei governi socialisti radicali francesi.

  3. #123
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    Caro Filippo,
    è la categoria interpretativa che quelle pagine suggeriscono anche a persone indubitabilmente democratiche come te che è funzionale ad un disegno “rivoluzionar-elitario”. Se in italia ( ma sappimi dire se c’è un paese europeo dove la tua interpretazione non può essere applicata) la quasi totalità delle forze politiche è asservita agli gnomi della finanza allora una schiera di eletti deve riunirsi e combattere tutto e tutti senza alleanze e senza cedimenti, ma se le masse sono così permeabili e dovunque quegli gnomi trionfano per salvare quelle masse dobbiamo prima togliere loro il potere per ridarglielo quando sarà puro e purificato. La nazione deve morire e poi rinascere e se per questo sarà necessaria la violenza….
    FILIPPO SIA CHIARO NON PENSO NEPPURE PER UN ATTIMO CHE QUESTO SIA IL TUO PENSIERO
    Caro Lucrezio,
    ho penato un po' a risponderti perchè con il nuovo sistema di archiviazione dei messaggi non riuscivo a ritrovare questo tuo interessante post.
    Vorrei dirti solo un paio di cose rispetto alle osservazioni che fai.
    La prima è che sicuramente Goldman&Sachs non sono l' inizio e la fine dell' Universo, tuttativa il dato sconcertante che è emerso in questi ultimi tempi è un altro, ossia lo strettissimo intreccio tra politica ed affari che caratterizza troppi leader del centro-sinistra ed in particolar modo l' attuale primo ministro.
    Non sto a riassumerti i fatti, perchè tu- seguendo questo forum- li conosci ormai, e i fatti sono fatti.
    Tutto ciò alcuni lo hanno potuto conoscere, purtroppo, solo attraverso fonti impure.
    Non a caso dell' oligarchia Fininvest-Massoneria deviata- Cosa Nostra e di Berlusconi sappiamo tutto e di più, grazie ai Travagli, ai Santori, ai Biagi, ecc., che da oltre un decennio minuziosamente ci informano.
    Dell' altra oligarchia raccolta attorno al patto di sindacato della RCS, strettamente legata a sua volta alle centrali finanziarie statunitensi, e che ha come principale mandatario politico Prodi, il popolo delle primarie sa invece poco o nulla. E questo è male, perchè ci porta a compiere- ad esempio noi repubblicani di sinistra- pesanti errori di valutazione. Ma io, ad esempio, non ho come obiettivo la rivoluzione elitaria, in questa fase storica mi accontenterei- restando nell' area della sinistra beninteso (per quanto questo termine possa ancora avere un senso)- di non sciogliere il MRE dentro il PD; di conservare cioè quella capacità critica democratica che è sempre stata una delle caratteristiche del repubblicanesimo di tutti i tempi ed una delle ragioni della sua esistenza.

  4. #124
    1° Agosto 1537
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    Predefinito Le Fischiate dello Strozzi

    A partire da oggi, 13 maggio 2007, lo Strozzi inaugura un' altra rubrica che caratterizzerà 'sto forum ormai a tutti gli effetti maccaflaico, intitolata "Le Fischiate". Si tratterà di brevi post, talvolta ironici, con intento critico riguardanti l' attualità italiana.
    Come i forumisti più accorti hanno capito da un pezzo, la poetica dello Strozzi deve molto al Cavalier Marino (1569 - 1625):

    "Sappia tutto il mondo che infin dal primo dì ch' io cominciai a studiar lettere, imparai a leggere col rampino, tirandomi al mio proposito ciò ch' io trovava di buono, notandolo nel mio Zibaldone et servendomene a suo tempo, chè insomma questo è il frutto che si cava dalla lezzione de' libri".

    Anche le Fischiate sono una ripresa ispirata al Cavalier Marino, che componeva "sonetti di derisione con intenti denigratori".
    Lo Strozzi sarà più costruttivo, ma altrettanto salace.

  5. #125
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    Predefinito Fischiata I - La crisi dell' Italia

    Dico, Dico Mai, eccetera, eccetera.
    Vogliamo invece parlare un po' di qual è la condizione reale dell' Italia di oggi? Proviamo a ragionare su dati provenienti da fonti pure. Essi sono la dimostrazione più eclatante di come le politiche seguite dalla destra e prima ancora dalla sinistra abbiano condotto il nostro Paese sull' orlo del baratro. Abbiamo forse ancora qualche anno di tempo per raddrizzare la barca, altrimenti sarà la fine.

    L' Annuario Istat del 2006, il consueto librone che, in 26 capitoli e in circa 800 pagine, fotografa lo stato del Paese alla fine dello scorso anno. L'Italia continua a essere un paese dove di figli se ne fanno pochi: 1,32 per donna nel 2005, un tasso ancora piu' basso di quell'1,33 del 2004 che costituiva gia' il livello minimo in Europa, se si eccettuano alcuni paesi dell'est, come Ungheria e Slovenia. Un paese dove non ci si sposa - 250.968 matrimoni nel 2005, solo un filino in piu' rispetto al minimo storico dei 250.764 toccato l'anno precedente - e dove la crescita della popolazione e' ormai quasi unicamente demandata ai flussi migratori. Cosi', nel 2005, i residenti in Italia sono stati 58.751.711, vale a dire circa 290 mila in piu' rispetto all'anno precedente, tutti provenienti dall'estero. Complessivamente, il tasso di nuzialita' resta, comunque, tra i piu' bassi in Europa, con un 4,3 per mille, invariato rispetto al 2004, che e' piu' alto solo rispetto al 4,2 per mille della Grecia, il 4,1 del Belgio e il 3,3 della Slovenia. Quanto alla speranza di vita alla nascita, l'analisi rileva che si e' mantenuta pressoché stazionaria, a 77,6 anni per gli uomini, contro i 77,7 dell'anno precedente, mentre e' calata per le donne a 83,2 anni da 83,7. Al 1 gennaio di quest'anno, l'indice di invecchiamento della popolazione (rapporto tra gli ultrasessantacinquenni e quelli con meno di 15 anni) registra un ulteriore incremento, raggiungendo il valore di 140,4, contro il 137,8 del 2005, il piu' alto all'interno dell'Unione Europea. Ormai, scrive l'Istat, quasi un italiano su cinque e' ultrasessantacinquenne e anche i 'grandi vecchi' (dagli 80 in su) sono in continuo aumento e rappresentano piu' del 5% della popolazione.
    (Rainews- 9 novembre 2006)

    Sempre più tempie grigie, sempre minor propensione al matrimonio e, quanto ai figli, non si va oltre quell'1,32% per donna che attesta una ben scarsa fecondità. La fotografia del Paese contenuta nell'annuario Istat 2006 conferma l'immagine di un Paese che invecchia (l'Italia è il paese più vecchio d'Europa) e che ha poca voglia di pensare al futuro. Ma anche che, in fondo, non se la passa male: le numerose indagini dell'Istat riportate nel volume diffuso dall'istituto di statistica dicono che, per esempio, il 73%della popolazione residente in Italia reputa buono il proprio stato di salute, che il 90% delle persone si dichiara soddisfatto delle relazioni familiari, mentre l'80% si dice contento delle relazioni con gli amici.
    Ma il tasso di crescita della penisola torna negativo (0,2 ogni mille abitanti), con un saldo tra nati vivi e morti in rosso per oltre 13 mila unità.
    (Rapporto Istat: la fotografia di 59 milioni di italiani, Il Sole 24 ore, 29 novembre 2006)

  6. #126
    1° Agosto 1537
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    Predefinito Fischiata II - Finanziarizzazione dell' Italia

    Scrive, tra le altre cose, oggi, il buon GLG a proposito del Family Day:

    "Francamente, penso ci siano ben altri problemi che dovrebbero ritenere l´attenzione delle persone dotate di semplice buon senso. Problemi attinenti alla politica interna ed estera e a quella economica. Tuttavia, non sottovaluto il problema dei valori e delle scelte di tipo in qualche modo morale. Ammetto di non avere al momento nessun valore "alto" da proporre; certamente però non credo che stare a difendere la famiglia (cristiana o meno che sia) o invece le unioni di fatto, etero od omosessuali che siano, rappresenti un "Fine Supremo", di quelli per cui ci si deve battere e scontrare a mo´ di "Crociata" o "anti-Crociata". [...]
    Avevo scritto poco tempo fa sui finti antagonismi, cioè su quegli accesi scontri su temi che si situano reciprocamente in "solidarietà antitetico-polare" (tipo destr/sinistr come nelle marce militari) in modo da catalizzare l´attenzione, meglio le passioni, della "gente" su problemi che distolgano dalla ricerca di autentiche vie di uscita possibili in una società come la nostra ormai incartapecorita e paralizzata, in autentica fase di "decadenza". […]
    C´è molto da fare per chi voglia affrontare i problemi sempre più drammatici che si presenteranno via via in tempi non eterni. Teniamo conto del degradare del dibattito nell´attuale fase, del continuo zigzagare tra le alternative antitetico-polari presentateci dagli ideologi dei dominanti. Cerchiamo però di non farcene catturare più che tanto e, se ci riusciamo, spostiamoci "di terreno"."

    Ecco, in effetti ritengo che questo terreno su cui spostarsi ci sarebbe, per repubblicani che non intendano piegare la testa.
    Questo terreno è che i 3 maggiori gruppi bancari italiani (IntesaSanPaolo con il proprio mandatario politico Prodi, Unicredito e Capitalia con i propri mandatari politici D' Alema e Veltroni)- nel loro intrecciarsi in Mediobanca- controllano ormai, oltre che parte rilevante del credito bancario, anche parte importante della finanza assicurativa (Generali-Toro), la Fiat, la Telecom, la RCS, cioè in pratica la più grande industria manifatturiera, la più grande azienda di servizi, il più grande gruppo editoriale italiani. Questa potenza rappresenta un autentico rischio per la democrazia di questo Paese.
    Perchè noi repubblicani emmerristi non proponiamo una legge, ad esempio, sul conflitto d' interessi che imponga di separare nettamente i grandi gruppi editoriali dalle banche?

  7. #127
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    Predefinito Fischiata III - Il problema dei problemi dell' economia

    Il problema dei problemi dell' economia è la delega della sovranità monetaria alle Banche Centrali. Una grossa truffa, di cui siamo tutti vittime.
    Queste banche sono private, le loro azioni sono detenute dai Rotschild, dai Rockfeller, dai Warburg , dai Goldman&Sachs.
    Queste banche impongono il "pizzo" agli Stati nazionali nel momento in cui stampano banconote dal nulla, le prestano poi allo Stato ed esigono pure gli interessi!
    La connivenza silenziosa dei politici è la dimostrazione lampante di cointeressi inconfessabili o di costrizioni intimidatorie.

  8. #128
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    Predefinito A' munnezza 'e Nappule

    Secondo voi, perchè in Sicilia dove vince sempre la Destra, si grida - come ci raccontano Santoro, Biagi, i fratelli Guzzanti, Nanni Moretti, i Flores D' Arcais, il Flores e basta, ecc.:" La Destra vince grazie alla Mafia!",
    mentre in Campania dove vince sempre la Sinistra, i Santoro, Biagi, i fratelli Guzzanti, Nanni Moretti, i Flores D' Arcais, il Flores e basta, ecc. non gridano mai:" La Sinistra vince grazie alla Camorra!" ?

  9. #129
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    Predefinito Paese reale e Paese legale...

    ... così si diceva un tempo per indicare l' abisso che divideva le vere condizioni di vita del popolo italiano da quelle che erano le sue rappresentazioni istituzionali.
    Il discorso torna ad essere di stretta attualità, soprattutto oggi che un bombardamento propagandistico senza precedenti ci informa a cadenza quasi quotidiana dei meravigliosi risultati ottenuti in un anno di governo dalla Sinistra in ogni campo. Peccato poi che vengano pubblicati anche risultati agghiaccianti come quelli dell' Istat.
    Essi ci dicono che in Italia, ormai, è allarme povertà.
    Una famiglia su sei non arriva alla fine del mese e il sud d'Italia è sempre piu' indietro, altro che ripresa.
    Il rapporto Istat rileva poi che siamo il Paese più vecchio d'Europa, con 141 ultra 65enni ogni 100 giovani.
    Il 14,7% delle famiglie arriva con molta difficoltà alla fine del mese ed il 28,9% non può addirittura far fronte ad una spesa imprevista di importo tutto sommato modesto come 600 euro.
    Le spese mediche, in questi anni aumentate per colpa di ticket vari, hanno creato disagio ad una famiglia su 8. Il 5,8% ha però avuto problemi addirittura anche per mangiare. Nel Mezzogiorno, il 5% delle persone non si può permettere un'alimentazione adeguata: siamo sempre più meta prediletta dell’immigrazione selvaggia, ma in realtà stiamo diventando noi stessi Terzo Mondo.
    In questa situazione i più esposti sono gli anziani. Quattro milioni di pensionati italiani percepiscono meno di 500 euro al mese. In Italia, ogni 71 pensionati ci sono però solo 100 occupati. I pensionati sono 16,5 milioni, il 53% sono donne. Gli uomini però assorbono il 56% del reddito da pensione complessivo: in media 16 mila euro per gli uomini, 11 mila per le donne. Il 31% dei pensionati (circa 5.100.000) percepisce un importo compreso fra 500 e mille euro; il 24% meno di 500 (4 milioni); il 23% (circa 3.800.000) fra mille e 1.500; il restante 22% supera i 1.500 mensili.

  10. #130
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    Predefinito IP e ID in Italia

    L' ultimo, breve ma magistrale intervento di La Grassa- che qui riassumo ulteriormente per renderne più agevole la lettura al forumista frettoloso- ci spiega che cosa egli intenda con Industria di Punta contrapposta a Industria Decotta in Italia. Da qui si capisce quale dovrebbe essere la scelta strategica dei repubblicani. Comunque, eccovi il testo:

    << Recentemente la Finmeccanica (l’Alenia Aeronautica) ha vinto una gara – sia pure in team con L-3 Communications e Boeing – per la fornitura agli USA (all’esercito) di sofisticati aerei da trasporto (C27J-Spartan); subito dopo ha stabilito un contratto con la Sukhoj russa (con anche partecipazione azionaria del 25% a questa società) per la fabbricazione di jet di media portata (70-110 posti) da adibire al trasporto di persone in voli interni a quel paese. Nel contempo l’Eni – dopo aver qualche mese fa firmato un contratto con la Gazprom per l’utilizzo da parte di quest’ultima di una parte della rete di distribuzione della nostra impresa, che ha avuto invece accesso ad alcuni importanti giacimenti di gas russo – ha concluso un accordo, sempre con la grande azienda in questione, per la costruzione, in tre anni (periodo relativamente breve), di un gasdotto (Southstream) che, aggirando l’Ucraina, attraverserà il Mar Nero andando in Bulgaria, dove si dividerà in due tronconi, uno a sud e l’altro a nord. Da una parte arriverà fino all’Austria, dall’altra, attraverso la Grecia, in Italia nella zona di Otranto
    Di questi accordi e contratti, assai rilevanti e che potrebbero imprimere una buona spinta allo sviluppo e ammodernamento industriale dell’Italia – e proprio nei settori di punta della più recente epoca di innovazioni – si è parlato nei media, ma in fondo con notevole moderazione. Invece, praticamente nessuno avrà potuto ignorare il “grande avvenimento”: la Fiat rilancia la 500. Tutti commossi nel ricordo di quarant’anni, e passa, fa. E la 500 diventa il simbolo del “miracolo Fiat” (compiuto dal “mago” Marchionne), della rinascita di un intero paese lanciato alla conquista di “nuove frontiere.
    In realtà, la 500 è effettivamente un simbolo, ma della meschinità della nostra classe dirigente industriale e della piccolezza (non semplicemente geografica) del nostro paese. Simbolo di una mentalità ristretta e di un totale servilismo verso i più potenti, che ci lasciano sbizzarrire nei settori della passata epoca dell’industrializzazione; basta che non rompiamo loro le scatole in quelli di eccellenza, quelli che attribuiscono oggi maggiore potenza ad un sistema-paese nel suo complesso. Sono certo che gli USA, ad es., terranno sotto stretto controllo l’accordo Eni-Gazprom per il nuovo gasdotto; affinché non vengano a ripetersi i “nefasti” (per i nostri predominanti) della politica di Mattei, stroncata con una “dolce morte” aerea. Anche la Finmeccanica sarà guardata a vista; produrre aerei per gli USA (per l’esercito) va bene, permette fra l’altro di meglio tenerla sotto controllo. Quanto ai rapporti con la Sukhoj, va meno bene ma non troppo, almeno finché si tratta di aviogetti civili e di media portata, senza troppo sofisticati apparati elettronici; poiché altrimenti il contratto potrebbe configurarsi come esportazione in un paese potenzialmente nemico (e che magari lo può diventare “attualmente”, in tempi non lunghissimi) di produzioni tecnologiche assai avanzate, “adattabili” a scopi bellici.
    Da Giolitti al governo Prodi, la Fiat ha sempre usato del principio: socializzare le perdite e privatizzare i profitti. L’ultima applicazione dello stesso è avvenuta con la mobilità lunga (prepensionamenti) e rottamazione. In ogni caso, la 500 è proprio un prodotto simbolo dell’Italietta, del “pauvre pays”. >>.

 

 
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