I
sentimenti ispirano
interistiorg, con l'aggiunta di una
spruzzata di sesso per
accattivarsi quella platea un po'
grossolana che ci segue per visionare
fagiane di pregevole fattura. Spetta così riconoscere che, con metà della
grinta mostrata a
San Siro, già nella gara d'andata l'
Inter avrebbe potuto vincere la
Coppa Italia; in più la
Roma gioca bene e
merita. Però è così bello
lamentarsi dopo che per anni gli
esperti in legittimazione bollavano i
sospetti nerazzurri (e non) come
giustificazionismo, senza sapere che intanto la Telecom
svizzera e quella del Liechtenstein stavano
ordendo un complotto universale. Quindi non c'è vergogna a dire che da tempo al
Meazza non si apprezzava un
arbitraggio così creativo, impreziosito dalla
perla dell'espulsione per i
giallorossi nel finale,
provvedimento che per definizione è una
ciliegia. Pronti e via, un
ammonito, poi
showtime tra cui un fuorigioco non dato per la
regola del vantaggio di chi è in
fuorigioco, falli di
Aquilani coperti da
indulto, ambulanzina in campo
fissa con i giocatori giallorossi che mostrano
acciacchi da
quarantena senza recuperi
relativi (si dice che la
Rai deliri di un Doni
infortunato per lancio di
oggetti). Chi ha avuto la
sfortuna di non essere a San Siro per tornare a
ricordare cosa sia l'
orgoglio verso i propri giocatori, racconta di una telecronaca che (
new entry ora che non è più nostra) definisce la
Coppa Italia uno
scudettino: dopo che per
un anno si è descritto lo
scudetto come una
merda, non vorremmo che, per
estensione, la Tv di
Stato pensasse che la
Roma abbia vinto una
merdina. Potremmo continuare nelle piccole e
frustranti lamentele, ma
interistiorg si ispira al dialogo di
Rocky IV con Ivan
Drago,nel
commovente finale di un
match che strappò
applausi persino ai dirigenti del
PCUS: "
Se noi possiamo cambiare, allora tutto il mondo può cambiare". Per questo, nella convinzione di dover costruire un
mondo migliore, complimenti alla
Roma e noi godiamoci lo
scudetto.
FONTE:
www.interistiorg.org