



No, aspettano, ritengono, come Prodi, che sia inutile fare guerre di religione su un singolo tema etico. A volte per vincere delle battaglie bisogna saper aspettare. Vuol dire che i tempi non sono ancora maturi.
Quando maturano certe condizioni, lo si ripresenta, con ben più forza di prima.
Ti faccio un esempio: di divorzio in Italia si parlava ben prima del 1970, quando la legge fu approvata: la prima proposta di divorzio fu del primo ministro D'Azeglio, a metà dell'800, ma fu cassata. I tempi, decisamente, non erano maturi.
Oggi, per fortuna, la nostra società cambia con velocità ben più elevata di quella dell'800, per cui ritengo non dovremo aspettare un secolo, nè decenni.
Basta solo che le coppie di fatto, da 1.100.000 di oggi, crescano di 2-3 volte. Poi il problema si riproporrà da solo, perchè queste persone reclameranno diritti. E li otterrano, perchè saranno tanti.






Si vede che gli amici bananas non mettono mai il naso fuori dai confini nazionali, perchè altrimenti non parlerebbero così.
La sinistra deve tenere il punto, sostenere le idee sulle unioni civili e aspettare il momento buono (nei termini che dicevo) per far approvare una legge seria.


E chi vi dice che i dico sono morti?






Papero sei convinto che i Dico passano?


Più che votare i dico io imporrei regole ferree a chi ha voluto il matrimonio cattolico in chiesa, niente più divorzio, il dovere di sfornare il massimo numero dei figli penalizzando chi non ne ha o solo uno, perdita dei diritti se mettono in crisi la famiglia tradizionale che hanno voluto...