
Originariamente Scritto da
Nicheja
Come sigle indipendentiste, esistono "solo" il MIS e l'FNS.
Il MIS, che nacque nel 1943 e ha fatto storia, dagli anni '50 era caduto nell'oblìo. Di lì, è nata una pletora di sigle, tutte o quasi funzionali a neutralizzare ogni "alzata di testa" dei Siciliani. Fra di queste, anche perché era l'unica a mantenere chiara la rivendicazione indipendentista (anche se negli anni '80 e a tratti anche in seguito fino ad oggi ha spesso "svoltato" verso un facile e comodo "autonomismo"), si distingueva il Fronte Nazionale Siciliano. Sfortunatamente, l'allontanamento spontaneo del primo segretario, Nino Scalisi, e successivamente delle gestioni troppo personalistiche e verticistiche hanno portato l'FNS al progressivo svuotamento e indebolimento. L'ultima fuoriuscita in forze ha avuto luogo l'anno scorso, allorquando l'FNS a sorpresa ha annunciato un accordo elettorale con Cuffaro per le regionali. Alla fine non sono riusciti a presentare le liste, ma fra epurazioni di chi contestava la scelta e il metodo della scelta stessa e chi se ne è andato sbattendo la porta, sono rimasti in pochissimi. E devo dire che fra i nomi della lista che hanno presentato per le comunali a Palermo a sostegno di Orlando insieme a "Sicilia Democratica" c'erano tutti i residui militanti dell'FNS tranne un nome, che non faccio per ovvie ragioni, di una persona che pur rimanendovi all'interno ha evidentemente deciso di non partecipare all'ennesimo pastrocchio elettorale. Inutile dire che è l'unica persona all'interno dell'FNS che mi onora ancora della sua amicizia, ed è l'unica (non per tale motivo, ma per l'essere un indipendentista tutto d'un pezzo) persona che secondo me ancora riesce a capire la realtà circostante nell'FNS.
Nel 2004, finalmente un gruppo di militanti indipendentisti, con l'obiettivo primario di tutelarne nome e simbolo, registra il MIS presso uno studio notarile. Nel 2006 (per "coincidenza", in corrispondenza alla adesione mia e di altri transfughi ex-FNS), il MIS annuncia il ritorno alla politica attiva. Inizia un solido processo ri-fondativo di quello che vuole tornare ad essere non partito come gli altri, ma un movimento di popolo, del Popolo Siciliano, con l'obiettivo di liberare la Nazione Siciliana dalla colonizzazione italiana. Quindi, il MIS ha al suo interno una composizione trasversale perché in sé contiene le basi di quella che sarà la classe dirigente della Sicilia Indipendente. Per questo il MIS non si "schiera" con le coalizioni italiane (e, a livello locale, collabora con altre forze solo in limitati ambiti tecnici, territoriali e programmatici con l'obiettivo di fare esperienza amministrativa e di migliorare la qualità di vita dei residenti e di sicilianizzarli per renderli più liberi, più siciliani e più utili alla Causa).
Inoltre, il MIS è per l'unificazione in sé stesso, in quanto per statuto prevede che gli aderenti ad altri partiti che non respingano la pregiudiziale indipendentista possono aderirivi (in realtà, questo non può accadere perché solo l'FNS è, a parole, indipendentista, ed espelle automaticamente chiunque prenda la tessera del MIS) e, sopratutto, è aperto all'adesione di intere associazioni o partiti indipendentisti, che possono mantenere la propria identità.
In realtà, come partito indipendentista esisterebbe anche il Partito Nazionalista Siciliano, ma i suoi vertici hanno aderito con entusiasmo al MIS.
Altre sigle sono più o meno "sicilianiste/autonomiste", ma spesso prive di una vera e propria militanza (se mi si chiede caso per caso rispondo più dettagliatamente).
Un caso a parte è rappresentato da "Terra e Liberazione": dato che invece di confrontarsi iscrivendosi al forum, il suo leader preferisce far telefonare dal suo luogotenente (una bravissima persona, che stimo) non a me, pur avendo il mio numero di cellulare (che hanno chiamato spesso e volentieri quando gli è servita la mia presenza) ma al Vice Presidente del MIS per minacciare denunce, affermo ancora una volta, e con forza ciò che lo ha irritato, cioè che TeL è una associazione (di cui peraltro non ho mai visto lo statuto), non un partito o un movimento. Hanno promosso una lista l'anno scorso alle comunali a Ramacca, ma non con il nome "Terra e Liberazione". Dopo quasi vent'anni di proclami pseudoindipendentisti e di presunte lotte contro il Ponte sullo Stretto, sono passati con l'Mpa...
Spero di essere stato sufficientemente chiaro, attendo ulteriori domande.