Tre modeste proposte per il partito unico dell'anti-statalismo. E per vivere un pò meglio.
1) Inserimento nella Costituzione di un tetto massimo di prelievo fiscale complessivo, individuabile attorno al 33,3 % del PIL.
2) Semplificazione del sistema fiscale con abolizione delle imposte dirette (implica modifica della costituzione).
2a) Detassazione assoluta dei generi di prima necessità.
3) Varo di una legge sul federalismo fiscale che preveda l'assegnazione del 66,6% del gettito a Regioni e Comuni.
3a) La perequazione fra Nord e Sud non si intende statale ma interregionale.
Vantaggi: si pone un limite chiaro alle pretese dello Stato, costretto a razionalizzare e ottimizzare (e ridurre) la propria azione. Si facilita la vita del ceto medio, non più costretto a costose consulenze in materia fiscale. Si creano le condizioni di un nuovo sviluppo attraverso l'applicazione del principio della "flat tax". Si chiede alle regioni ricche di essere solidali con quelle povere secondo principi meritocratici per cui, fatto 130 il PIL di una regione rispetto alla media nazionale, si chiede a questa di versare al Fondo di perequazione non più del 30% delle proprie entrate complessive a prescindere da eventuali sprechi e disavanzi delle beneficiarie.




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