Al via il nuovo piano per la casa del Comune di Roma
La bozza dovrà essere approvata a giugno dalla Giunta e prevede l'acquisizione di 10 mila alloggi in 5 anni. Una parte dei quali tramite sgomberi forzosi
Nel quinquennio 2007-2011, l'Ater e il Comune di Roma acquisiranno 10.150 alloggi da destinare ad edilizia residenziale pubblica. Una parte consistente di questi, inoltre, sarà recuperata dallo sgombero di una serie di stabili occupati, tra cui l'ex Cinodromo (ora centro sociale "Acrobax") e, con ogni probabilità, il centro sociale di destra "Casa Pound". A prevederlo è la bozza del Programma di Assegnazione di alloggi E.R.P, appena stilata dall'Ufficio Extradipartimentale Politiche Abitative del Comune di Roma che, entro il prossimo mese di giugno, sarà sottoposta all'approvazione della Giunta capitolina.
Con questo documento si delineano con precisione gli strumenti e i beneficiari delle politiche abitative del Comune per i prossimi cinque anni. Nel testo sono indicate le date, il numero degli alloggi e le relative modalità di assegnazione degli stessi. Il Piano prevede anche che gli alloggi siano acquisiti alla disponibilità del Comune di Roma sia attraverso la costruzione di nuove cubature sia, come detto, con il recupero di immobili pubblici.
La bozza del Programma di Assegnazione 2007-2011 assume ancora piú valore se si considera che, nel quinquennio 2001-2006, l'Ater e il Comune di Roma sono riusciti a consegnare solamente 1.900 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Insomma, la consegna di 10.150 abitazioni nei prossimi cinque anni rappresenta una risposta concreta che, per gli uffici preposti alle politiche abitative della Capitale, si traduce nel passaggio dall'emergenza alla programmazione.
Una parte consistente degli immobili indicati dal Piano servirà a sanare le emergenze abitative dovute allo sgombero di strutture di proprietà pubblica. Il nuovo Piano d'Assegnazione darà dunque una risposta anche a diversi nuclei d'occupanti saliti alla cronache in questi anni, tra i quali quelli dell'ex Cinodromo di via della Vasca Navale, del quinto ponte del Laurentino 38, di via dei Reti, di via Mar della Cina al Torrino e appunto di via Napoleone III. E tutti gli indizi, in questi ultimi due casi, portano alle occupazioni di destra "Casa Italia-Torrino" (già sgomberata la scorsa estate e ora da riqualificare) e "Casa Pound".
Scorrendo il testo si scopre poi che solo nell'anno in corso verranno realizzati un numero di alloggi pari a 760 e che parte delle abitazioni del programma straordinario saranno concesse in canone concordato e in canone solidale: una significativa boccata d'ossigeno per quelle famiglie che, malgrado un reddito medio-basso, non rientrano nei criteri d'assegnazione dell'edilizia residenziale pubblica.
Infine, il documento fissa il Programma d'Assegnazione secondo i seguenti criteri: il 75% dei 10.150 alloggi, per un totale di 7.133 unità, sarà assegnato alle famiglie regolarmente iscritte alla graduatoria del Bando pubblico generale del 2000, mentre il restante 25% sarà destinato ai nuclei familiari che rientrano nei bandi speciali che, non di rado, sono riservati alle emergenze abitative legate alle occupazioni, come quello deliberato nel novembre del 2004 che assegnó 20 alloggi agli occupanti dell'ex colonia marina Vittorio Emanuele di Ostia. Insomma un quarto degli assegnatari sarebbero ex occupanti che scavalcherebbero, in tal modo, la graduatoria comunale.
I suddetti criteri di assegnazione degli alloggi sono il risultato delle osservazioni e delle pressioni pervenute dai sindacati di categoria. Come infatti ha sottolineato il presidente provinciale di Federcasa, Gianluigi Pascoletti, gli stessi "hanno posto dei paletti all'Ufficio delle Politiche Abitative per evitare che le famiglie che abbiano fatto una regolare domanda per un alloggio dell'Ater siano superati da quanti rientrano, di volta in volta, nei bandi speciali che assegnano le case senza fare ricorso alla regolare graduatoria". Per Pascoletti si tratta di un "risultato importante, che garantisce delle certezze in termini di regolarità dell'assegnazione degli alloggi". Pascoletti si è poi auspicato - commentando a livello generale il Programma d'assegnazione - "che dalle parole si passi subito ai fatti affinché il Piano quinquennale non rimanga un bellissimo libro dei sogni".
Marco Guerra
pronti per la battaglia...




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