ROMA - Il 31 maggio prossimo i tassisti si fermeranno di nuovo in tutt'Italia. Le organizzazioni nazionali della categoria hanno deciso un altro giorno di sciopero contro le misure previste dal disegno di legge sulle liberalizzazioni, all'esame della Camera. Nel corso di una riunione le organizzazioni hanno chiesto l'abrogazione degli attuali testi degli articoli 5 e 7 del ddl e l'eventuale riformulazione dei medesimi previa concertazione con la categoria.
Inoltre le organizzazioni di rappresentanza chiedono un confronto con il governo e con i gruppi parlamentari di Camera e Senato e la convocazione di un'assemblea permanente a Roma di tutti i tassisti italiani in concomitanza con lo svolgimento in Aula dei lavori parlamentari presso la Camera dei Deputati.
Le organizzazioni nazionali auspicano che il governo e le forze politiche "comprendano finalmente la necessità di aprire un serio confronto con la categoria, accogliendo le richieste in tal senso avanzate dalla stessa unitamente ad altre problematiche del settore".
"Ci auguriamo -conclude il presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli- che questo percorso, successivo al fermo del servizio dello scorso 8 maggio, possa finalmente portare a una vera concertazione con il governo, con le forze politiche di maggioranza e opposizione sui veri problemi del trasporto pubblico locale e sulla ricerca di soluzioni che siano compatibili con il rispetto dei diritti degli operatori e dell'utenza".
(21 maggio 2007)
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