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  1. #11
    Alexander Iulius Parmenses
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    anche l'italia si sviluppò senza migrazioni provenienti dall'estero,in compenso dalla metà degli anni 80 ad ora (il periodo dell'immigrazione "extracomunitaria") non ho visto un grande sviluppo economico ma solo un degrado sociale nel centronord che è stato così accogliente.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da jesusspanks Visualizza Messaggio
    anche l'italia si sviluppò senza migrazioni provenienti dall'estero,in compenso dalla metà degli anni 80 ad ora (il periodo dell'immigrazione "extracomunitaria") non ho visto un grande sviluppo economico ma solo un degrado sociale nel centronord che è stato così accogliente.
    esatto. per la nostra economia l'immigrazione extracomunitaria è stata l'inizio della fine, ha impedito alle imprese labour-intensive di investire in tecnologie e innovazione contando sul "dumping sociale" della manodopera degli immigrati del terzo mondo... con i risultati che adesso il nostro tessuto industriale è poco competitivo e le conseguenze sociali dell'immigrazione sono pesantissime

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da ecomostro Visualizza Messaggio
    esatto. per la nostra economia l'immigrazione extracomunitaria è stata l'inizio della fine, ha impedito alle imprese labour-intensive di investire in tecnologie e innovazione contando sul "dumping sociale" della manodopera degli immigrati del terzo mondo... con i risultati che adesso il nostro tessuto industriale è poco competitivo e le conseguenze sociali dell'immigrazione sono pesantissime
    Vero purtroppo , l'azienda dove lavoro ne è un triste esempio fondato sulla patetica illusione di rimanere concorrenziali sul mercato riducendo i costi di produzione attraverso manodopera extracomunitaria da pagare al minimo sindacale e con contratti a termine...che poi la qualità del lavoro se ne stia anadando lentamente sempre più a puttane,complice anche un contesto di demotivazione dilagante, non sembrano averlo ancora capito....che tristezza...

  4. #14
    L'ultimo uomo
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    Citazione Originariamente Scritto da ecomostro Visualizza Messaggio
    C’è qualcuno tra gli xenofili filoimmigrazionisti che può spiegarmi -- se sono vere cose come “gli immigrati sono necessari allo sviluppo economico”, “senza gli immigrati le nostre imprese dovrebbero chiudere”, e assurdità del genere che si sentono ripetere fino alla nausea -- come ha fatto allora il Giappone a svilupparsi in 50 anni passando da essere un paese conciato peggio del Madagascar nell’immediato dopoguerra a diventare la seconda economia mondiale senza accogliere immigrati?

    Perchè durante la restaurazione Meji hanno trasferito la cultura dei samurai direttamente a tutta la popolazione.

    I samurai avevano un codice particolare, che prevedeva tra l'altro l'assoluta dedizione al loro signore feudale, fino alla morte. Se il feudatario gli ordinava di uccidersi, loro lo facevano. Se gli ordinava di mettere su famiglia, si sposavano. Ovviamente con la donna che voleva il feudatario (se era pure stata una concubina, per il samurai era un onore ancora più grande).

    Col periodo Meji tutti i giapponesi erano sudditi assoluti e devoti dell'imperatore. Da qui la loro precisa volontà di battersi e morire fino in fondo per l'imperatore. Persa la guerra trasferirono la devolzione all'azienda. I giapponesi sono quelli che lavorano in assoluto più di tutti. Non prendono mai un giorno di ferie, fanno ore ed ore di straordinario non retribuito per mostrare la loro devozione alla ditta (anche perchè altrimenti non avanzerebbero di carriera). Spesso trascorrono al lavoro fino a notte fonda, dormono in alberghi-alveare nella notte e non tornano a casa per giorni. Il risultato è che le loro mogli non li vedono e quindi chiedono il divorazio. Se sposati, ovviamente; ultimamente sta prendendo piede in Giappone la moda di non sposarsi più. Tanto poi i mariti li vede più il capoufficio che le mogli.. Le donne sono fortemente discriminate sul lavoro. Da sposate vengono licenziate, e da nubili hanno solo lavori part-time a tempo determinato. Quindi queste ragazze lavorano in inverno e d'estate viaggiano per il mondo.

    Risultato: il Giappone è il paese col minor numero di matrimoni e la più bassa natalità del mondo. Il numero di divorzi è altissimo, quasi quanto gli usa. Tra non molto i pensionati saranno la maggioranza, ed allora ci sarà da ridere sul tracrollo che subiranno. Ve lo dice uno che li ha visti dal vivo. E comunque leggetevi:

    -Il Giappone dalla A allo Zen - Agostino Mauriello

    -Alle radici del sole - Renata Pisu

    -In Asia - Tiziano Terzani

    -Giorni giapponesi - Angela Terzani Staude

    E comunque, se vi piace l'idea di vivere come loro, accomodatevi. Io col piffero che passo anche solo 10 minuti di straordinario non retribuito sul lavoro. Vado dalla mia famiglia, altrochè. Come esempio anti-immigrazione è meglio se ne trovate un altro....

  5. #15
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    Attenzione pero', l'eventuale straordinario a gratis è questione di mentalità....oppure è lecito e legale pretendere che venga pagato normalmente?

    Occhio che si mischiano ambiti diversi.
    Anche in Italia diversi ambiti lavorativi (uno su tutti: le guardie giurate) sopportano turni massacranti, i divorzi aumentano e la popolazione è una tra le piu' vecchie del mondo.

    Eppure qui nelle grandi città spuntano come funghi i quartieri ghetto, le baraccopoli e le bidonville.

  6. #16
    L'ultimo uomo
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea Visualizza Messaggio
    Attenzione pero', l'eventuale straordinario a gratis è questione di mentalità....oppure è lecito e legale pretendere che venga pagato normalmente?

    Un giapponese che chiede che gli venga pagato lo straordinario non verrebbe visto come fedele all'azienda, ma solo allo stipendio, per cui non avrebbe avanzamenti di carriera (anche se più bravo di chi fa ore di straordinario e non chiede che gli siano pagate).

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da portiere Visualizza Messaggio
    Un giapponese che chiede che gli venga pagato lo straordinario non verrebbe visto come fedele all'azienda, ma solo allo stipendio, per cui non avrebbe avanzamenti di carriera (anche se più bravo di chi fa ore di straordinario e non chiede che gli siano pagate).
    Si, ma comunque è lecito.
    Allo stesso modo che da noi.

    Chi vuole sciopera, chi vuole fa il crumiro.
    Non sarà visto granchè bene, ma ha tutto il diritto di farlo, cosi' come chi vuole far valere i suoi diritti in Giappone potrebbe farlo.

    Quindi un occidentale potrebbe benissimo lavorare per un azienda giapponese (anche se credo che l'approccio sarebbe completamente diverso)

  8. #18
    L'ultimo uomo
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea Visualizza Messaggio
    Si, ma comunque è lecito.
    Allo stesso modo che da noi.

    Chi vuole sciopera, chi vuole fa il crumiro.
    Non sarà visto granchè bene, ma ha tutto il diritto di farlo, cosi' come chi vuole far valere i suoi diritti in Giappone potrebbe farlo.

    Quindi un occidentale potrebbe benissimo lavorare per un azienda giapponese (anche se credo che l'approccio sarebbe completamente diverso)

    Non ho mica detto che sia illecito.

    Mi sembra invece alquanto controproducente. La prima cosa che deve valere per un uomo deve essere la famiglia e dopo viene l'azienda ed il proprio postodi lavoro. Il Giappone ha preferito fare il contrario. Ok, sono una potenza economica formidabile grazie e soprattutto allo spirito lavorativo, ma è devastante per la società...

  9. #19
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    ricordiamo fin da subito che i giapponesi(popolo di provenienza cinese) sin dall'antichità si sono dimostrati all'altezza di noi europei,ovviamente si tratta di due culture estremamente diverse.
    La polvere da sparo dove è stata inventata?e tutto ciò che Marco Polo portò a casa dal suo famosissimo viaggio dove sono state inventate?
    Non stiamo parlando di un popolo come l'africa che per molteplici ragioni è stato senza sviluppo e con pochissime scoperte,stiamo parlando di un popolo come quello giapponese che ora è la seconda potenza al mondo,con tutto il rispetto portando per l'emergente Cina e India.
    Penso che il discorso del giappone voglia arrivare alla nostra convivenza con gli immigrati e su questo argomento c'è sicuramente da discutere per giorni e c'è sicuramente l'ignorante che salterà fuori dicendo "sono da bruciare tutti" e il massimo ignorante che dirà"ci sono gli immigrati bravi e quelli cattivi,non si può generalizzare."
    Sull'immigrazione mi fermo a fare solo pochi ragionamenti poichè questa sera purtroppo per voi e per i vostri cervelli non ne ho voglia.
    Un immigrato,mettiamocelo ben in testa,viene qui da noi per trovare un lavoro e una vita migliore che ovviamente nel suo paese non può avere,e fino qui ci sta tutto.
    Il problema e che quando sono qua si fanno i comodi loro,non sanno che per questa terra,per quel pezzetto di terra che pestano con disattenzione,sono morte persone davvero di animo nobile.
    Io non capisco perchè,un immigrato,giunto nella nostra terra e dopo aver trovato un lavoro,appreso tecniche di lavoro che al suo paese non sognavano nemmeno,non se ne torna nella sua terra per renderla migliore e per evitare così future migrazioni da essa.
    Ma mi sembra che nessuno faccia ciò. Questo significa assoluta mancanza di pattriotismo e penso che sia una mancanza che solo costoro possono avere.
    Per il resto non mi fermo a fare inutili e altre ovvie argomentazioni,lascio a voi il piacere di criticare il mio punto di vista.
    Saluti,
    LUCA

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da ecomostro Visualizza Messaggio
    C’è qualcuno tra gli xenofili filoimmigrazionisti che può spiegarmi -- se sono vere cose come “gli immigrati sono necessari allo sviluppo economico”, “senza gli immigrati le nostre imprese dovrebbero chiudere”, e assurdità del genere che si sentono ripetere fino alla nausea -- come ha fatto allora il Giappone a svilupparsi in 50 anni passando da essere un paese conciato peggio del Madagascar nell’immediato dopoguerra a diventare la seconda economia mondiale senza accogliere immigrati?


    anche l' OCCIDENTE si è sviluppato senza immigrati , ma solo ed esclusivamente con le forze morali e intelettuali della sua gente

 

 
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