Ancora terrore e sangue nel cuore di Milano: altri due zingari colpevoli di un delitto agghiacciante, arrestati con l'accusa di sequestro di persona, tentato omicidio e violenza sessuale per aver tenuto segregata per settimane una ragazza di 39 anni. Teatro delle violenze l'ennesimo campo nomadi abusivo, una baracca tra le migliaia che cingono d'assedio Milano.
La vittima aveva da poco perso il lavoro, contatta Florean, un romeno suo vecchio conoscente. Si fida di lui, spera con il suo aiuto di trovare un nuovo impiego. Lo straniero si dimostra gentile, fa promesse, le dà appuntamento in piazzale Maciachini. E' la sera del 17 aprile, un normale incontro in mezzo alla gente, ma una volta lontani da sguardi indiscreti, il romeno cambia subito faccia: assume un atteggiamento violento e autoritario, minaccia l'amica con un coltello, la costringe a seguirla nella baraccopoli di Bisceglie, periferia ovest di Milano.
Una volta giunti a destinazione la rinchiude in una baracca, la lega con una catena, la picchia: calci, pugni, la tortura con una spranga di ferro. Il referto medico parla di ferite spaventose: frattura di 8 costole, una vertebra lussata, i polmoni perforati.
La donna viene tenuta prigioniera e seviziata senza pietà da Florean, che in un delirio di alcool e bestialità la stupra in più occasioni. Il suo amico Lazar non muove un dito per difenderla: assiste alle violenze e le ride in faccia. I pestaggi proseguono anche di notte: quando si lamenta per il dolore e impedisce al suo aguzzino di dormire, sono altre botte.
L'obiettivo dei due immigrati era ridurre la donna in una condizione di schiavitù, costringerla a rimanere in quella baracca, per cucinare e soddisfare i loro appetiti sessuali. Magari essere avviata all'accattonaggio, al furto e alla prostituzione.
La ragazza riesce a liberarsi solo grazie a una lite fra i due carcerieri. I due Rom iniziano a bere birra e superalcolici, Florean attacca briga con Lazar e si frattura la mandibola nella rissa. Così costringe la sua preda, terrorizzata e ormai psicologicamente succube, a accompagnarlo in ospedale. La giovane va con lui fino alla stazione della metropolitana, lì ha la prontezza di riflessi per fuggire.
Chiede soccorso in un centro di aiuto per donne vittime di maltrattamenti familiari, le operatrici avvertono subito la polizia. E' la fine di un incubo, viene ricoverata in ospedale dove adesso si trova in prognosi riservata. Lazar viene bloccato nella baracca dove dormiva ancora ubriaco, Florean arrestato al Pronto Soccorso.
http://blog.panorama.it/italia/2008/...-per-7-giorni/




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