è un'attricetta leghista che è andata ai festeggiamenti per la vittoria della lega per ribadire che i leghisnti non odiano gli extracomunitari, ma c'è l'hanno solo con gli extracomunitari che delinquono,
video
ma lei da brava leghista predica bene e razzola male
http://whitelegionknightsitalia.blog...e-due-sue.html
domenica 10 febbraio 2008
09/02/2008- Tv: Sylvie Lubamba e due sue parenti accusate di truffa
Tv: Sylvie Lubamba e due sue parenti accusate di truffa
Conti alberghi addebitati a ignari possessori carte credito
09/02/2008
(ANSA) - FIRENZE, 9 FEB -Rinviate a giudizio Sylvie Lubamba, ex soubrette del programma de La7 Markette, e due sue parenti, Kisika e Chantale Lubamba, per truffa. Lo ha disposto il gup di Firenze. L'accusa e' di insolvenza fraudolenta, truffa e sostituzione di persona. Le tre avrebbero soggiornato in alcuni alberghi fiorentini, e non solo, fornendo gli estremi di carte di credito non loro e all'insaputa dei veri titolati delle card. Il processo si aprira' il 15 dicembre.
FONTE: ANSA
http://whitelegionknightsitalia.blog...ai-pagato.html
5/12/2007- Maxi conto in hotel mai pagato, la soubrette Lubamba nei guai
Maxi conto in hotel mai pagato
La soubrette Lubamba nei guai
La soubrette televisiva, 35enne di origine congolese, ospite fissa di Chiambretti, è comparsa ieri davanti al giudice per le indagini preliminari. Dopo un soggiorno con la madre e la sorella, ha pagato un conto di oltre 8mila euro con carte di credito non sue.
Rimini, 5 dicembre 2007- Alla ribalta televisiva a quella delle aule giudiziarie. Sembra definitivamente tramontato il periodo d’oro di Sylvie Lubamba, 35 anni, la spumeggiante soubrette di origine congolese ospite fissa del programma di Chiambretti e onnipresente madrina di feste e kermesse. E’ accusata di avere ‘scroccato’ vitto, alloggio ed extra in uno dei più costosi hotel della riviera riminese, per sè e famiglia.
Un conto di oltre 8mila euro, finito accreditato sulle carte di due tizi che qui non ci hanno mai messo piede. Ma per Lubamba non è una novità. Di guai analoghi ne ha seminati a Grosseto, Milano, Bergamo e Olbia, rimediando già una condanna e un tot di procedimenti penali ancora aperti.
I fatti riminesi, che vedono imputate anche la madre, Leonie, e la sorella Chantal, risalgono all’ultimo dell’anno del 2004. Quando la soubrette chiama l’hotel per prenotare due stanze, dal 31 al 3 gennaio. Naturalmente le chiedono gli estremi della carta di credito, e il fax di risposta arriva firmato da un dottore di Milano che dice di addebitare il conto della signora Lubamba e famiglia sulle sue due carte, di cui fornisce tutti gli estremi.
La showgirl sbarca in riviera puntuale per Capodanno, e insieme ai parenti ‘consuma’ in tre giorni 8.194 euro. Ringrazia e se ne va. Chi pianta una grana, invece, sono i due titolari della carta di credito che non riconoscono quella spesa. A rimetterci, di conseguenza, è l’albergo riminese che, rappresentato dall’avvocato Alessandro Sarti, denuncia la soubrette.
Ieri mattina si è aperta l’udienza preliminare, poi rinviata al 28 aprile 2008, che vede le tre imputate di indebito utilizzo di carta di credito, ma non è escluso che strada facendo scatti per Lubamba anche il reato di truffa e la recidiva specifica. Di fronte al giudice di Grosseto, la vulcanica Sylvie ha infatti già patteggiato cinque mesi e venti giorni di carcere per un fatto analogo. Vittima, quella volta, un imprenditore che aveva ospitato in casa la soubrette e che si era ritrovato un ’conto’ di oltre 2mila euro.
FONTE: Il Resto del Carlino
http://magazine.libero.it/gossip/rad...a/ne1136.phtml
adesso è la volta di tale Sylvie Lubamba, fino a pochi giorni fa nota solo a chi avesse avuto la grazia di seguire le "Markette" di Chiambretti. Ora personaggione nella Talpa. Sarà forse un caso che proprio all'indomani della partenza per il Kenya, la showgirl color cioccolata è andata a tirar fuori lei stessa certi scheletri che teneva nell'armadio? Eccola infatti, sorridente e compiaciuta, raccontare sulle pagine di Chi, con dovizia di particolari, una vecchia storiaccia che risale al 1999, quando fu arrestata con la pesante accusa di istigazione alla prostituzione.
"Facevo la dj in una discoteca di Trento in cui le ragazze ballavano la lapdance - ha rivelato la Lubamba nell'esclusiva pubblicata su Chi - e il night, a luci rosse, era da tempo nel mirino delle forze dell'ordine". Pare infatti che le ragazze si prestassero all'occorrenza a strip-tease riservati nei privé del locale e che fosse la stessa Sylvie, mattatrice già allora, a incitare i clienti, al microfono, perché dessero un'occhiata alle ragazze e si facessero avanti. "Sapevo che gli uomini pagavano per uno spettacolo ad hoc, ma nulla più", dichiara ora lei, che ingenua a dir la verità non pare per nulla.
"Per fortuna non avevo un ruolo penalmente perseguibile e sono stata rilasciata" - commenta l'esuberante Sylvie, che ricorda ancora la compagna di cella che, poche ore dopo l'arresto, le fece le carte predicendole un futuro brillante. Previsione azzeccata, come s'è visto in seguito. La notorietà tanto sospirata da Lubamba è arrivata proprio grazie a questo arresto, come lei stessa ammette: "La sera stessa dopo esser stata rilasciata ero a cena con Silvio Orlando. Mai perdere l'occasione".
"I giornali mi hanno sbattuta in prima pagina - conclude Lubamba - ma questa vicenda mi ha portato fortuna. Ho cominciato a fare cinema e poi... avanti". Come volevasi dimostrare, insomma. A quando un reality per vip in disarmo, ambientato direttamente in una casa circondariale?






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