http://www.repubblica.it/2007/05/sez...-decalogo.html
Primo: cambio radicale dell'équipe di governo, subito dopo le elezioni amministrative, con accorpamento e riduzione netta dei ministeri, taglio della compagine dell'esecutivo (oggi 104 tra ministri e sottosegretari) con un massimo globale di 60.
magari, un bello sfoltimento di sottosegretari, per il resto tolto Mastella (e forse neanche lui) i ministri fungono
Secondo: abrogazione delle leggi sullo spoyls sistem nella Pubblica Amministrazione.
stronzata
Terzo: introduzione dell'obbligo del concorso con regole ferree e con classifica rigida (senza possibilità di scegliere fra rose di cosiddetti idonei) per tutte le nomine di pubblico interesse, dai primari degli ospedali ai direttori dei parchi ambientalistici, dai consiglieri di società partecipate a quelli degli organismi previdenziali.
magari, ma inattuabile. Fatta la legge trovato l'inganno. meglio dare i soldi alla singola struttura, che li gestisce come vuole. I finanziamenti saranno poi legati alla qualita' della medesima
Quarto: riduzione di un terzo del numero dei consiglieri regionali, provinciali e comunali.
ottimo
Quinto: Rai liberata dalla presenza dei partiti. Nomina di un nuovo consiglio di amministrazione con personalità della comunicazione e della cultura di comprovata indipendenza di giudizio.
e dove li trovi in italia 5 elementi di questo genere che non siano tacciati di comunismo? no meglio la via della fondazione
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Sesto: abolizione del cosiddetto "panino" nei telegiornali Rai, con il falso pluralismo di dichiarazioni politiche suddivise secondo il modello artificiale tra tutti i partiti.
e che c'azzecca?
Settimo: eliminazione dei finanziamenti assegnati ai consiglieri per spese a loro libito, decise da alcune leggi regionali. Creazione di un elenco delle società ed enti inutili costituiti dalle Regioni e varo di un piano di tagli in proposito.
ottimo
Ottavo: riduzione drastica dei privilegi dei parlamentari e dei consiglieri regionali (dalle pensioni prima dei 65 anni e dopo mezza legislatura agli infiniti benefit).
Ottimo
Nono: introduzione delle primarie istituzionalizzate e regolate per le cariche elettive nel Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni.
inutile
Decimo: istituzione di norme di accesso, di libera contesa e di elezione che rendano il Partito Democratico un organismo aperto alla società, contendibile, scalabile da forze giovani, palestra di idee e valori non trampolino per carriere sicure, il partito della riforma della politica.
Pirani si facesse un giro nel resto del mondo
Undici (ce l'aggiungo io): abolizione tout cout delle Province




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