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  1. #1
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    Predefinito Lettera Aperta A Report Di Rai 3

    Fra le cose di cui non si parla in Italia (accecati siete..) c'è anche:

    - le cause delle gestioni istituzionali falllimentari;
    - che lavorare "all'italiana" darà solo fallimenti, mai risultati.

    Antonio Greco


    -------------------------
    CITAZIONE



    Signora Galbanelli,



    la sua trasmissione Report del 20-5 è stata ottima, approfondita e chiara, nel contenuto. Essa ha mostrato chiarissimamente il vero funzionamento di alcune istituzioni in Italia.



    Quanto alla forma di presentazione di una trasmissione tanto interessante, le propongo i mei commenti:



    La sua presentazione ha mostrato un certo stupore, sorpresa, fastidio, allarme. Se la mia percezione è corretta, allora tale forma sembra proprio fuori luogo.



    Peyrefitte dice, nella “Societé de confiance” : “Non c’é sviluppo e sottosviluppo. Ci sono invece comportamenti che impediscono o che favoriscono lo sviluppo. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società”.



    Quale è la società italiana, oggi ?



    Essa è evoluta moltissimo in 50 anni; in modo accelerato e negativo negli ultimi lustri. La situazione odierna si presenta (dettagli nell’All. “Situazione”) in forma concisa, ma incompleta:



    - la società nazionale, con i suoi attributi (Patto Sociale, educazione sociale, diritti e doveri dei cittadini e dello stato, interesse nazionale, strumenti per la gestione corretta delle leggi) non esiste. Al suo posto abbiamo: clans, cordate, bande, tribù, etc..

    - i valori di riferimento positivi per la vita sociale sono stati recentemente seppelliti (V. All. “Lapide”);

    - una élite ed una tradizione di gestione corretta del potere (riferita ad interessi nazionali) non esiste;

    - è scontato che in un Paese in cui la società non mostra grande interesse per la serietà, la responsabilità, l’ organizzazione, l’impegno, la programmazione, cada sotto l’ imperio dei cinque dittattori (Confusione, Rassegnazione, Irresponsabilità, Lassismo, Allegra Gestione);

    - la rapida evoluzione negativa recente ha, fra l’altro, permesso la sparizione in

    tanti contesti istituzionali dei fastidiosi bastoni e carote;

    - oltre alla sparizione dei valori, il popolo italiano (ed i media) ha accettato, senza contestare, che chi ha ruoli nelle istituzioni, non debba avere, fra l’altro, responsabilità, coerenza, trasparenza, obbligo morale di render conto.

    - tali evoluzioni, iniziate da tempo ma accelerate di recente, hanno portato i seguenti risultati: a) il lavoro di qualità in ambito sociale va scomparendo; b) l’applicazione delle leggi è divenuta opinabile; ondivoga, dipendente dalla fortuna.

    - Ad accompagnare tali evoluzioni una enorme, profonda, estesa, diffusa rassegnazione ha fatto si che nello Stivale ci siano due categorie di cittadini: a) quelli che fanno i mazzi; b) quelli che si fanno mettere nei mazzi. I diritti ed i doveri delle due categorie sono molto diversi. Si tratta ormai di una plutocrazia, che viene pero’ definita “democrazia”...



    Lo scollamento tra teoria e realtà non riguarda solo la democrazia, ma tante situazioni e valutazioni sociali. Infatti il popolo italiano appare, agli espatriati, ideologizzato, accecato dalle false apparenze e finte realtà, non realista né capace di avere la schiena dritta (auspicata da Ciampi), ma ha piuttosto una diffusa schiena flessibile....



    Fra i tanti aspetti del divario fra teoria e realtà, uno importante: la politica è impegnata in discussioni di potere surreali, ancorate su dstr e snstr. Mentre la realtà del Villaggio Globale impone alle economie una distinzione diversa: quella fra realisti efficienti e venditori di chiacchiere inefficienti.



    Una delle tante differenze fra i Paesi che sono ben gestiti (quasi tutti in U.E., ma non conosco quelli dell'Est) e l'Italia, è la seguente:



    - negli altri Paesi i meccanismi delle società funzionano; le persone reagiscono alle domande o agli stimoli, quasi sempre ci sono reazioni a lettere, domande, iniziative.. In Italia c'è quasi sempre la "non risposta". Si tratta infatti di una società che non esiste più, sostituita da clans e cordate, tutte senza educazione sociale;

    - altra differenza, notevole, è che non esistono in campo sociale italiano le CAPÄCITA' COSTRUTTIVE, ma solo quelle distruttive (dettagli esplicativi negli All. “Metodi e Risultati” , “Favola” e “Pubblica Distruzione”).



    Spingendo un po’ lontano il ragionamento (anche per essere realista), mi sembra che:



    - é pura illusione pensare che, nel Paese ove ci si é abituati alla possibilità di dare la propria interpretazione ad ogni regola, le ruote della società possano girare normalmente; succede anche che diventi evanescente il confine tra legalità e illegalità;

    - sembra normale che l’economia perda colpi (e prospettive) in un Paese la cui società non é in grado di funzionare;



    - é normale che le gestioni italiane (all’inizio quelle pubbliche, poi le altre) divengano inefficienti, visto che per decenni si é rimpiazzata la meritocrazia (che già era imperfetta) col comparaggio;

    - sembrerebbe normale che la riflessione lucida e il realismo (talvolta la verità) scompaiano in una società in cui gli interessi nazionali sono stati sostituiti da quelli di clan o di cordata;

    - non sembra che si possa pretendere di poter gestire un Paese che é forse il più corrotto della U.E., senza definire ed applicare una strategia efficace di lotta alla corruzione;

    - sarebbe pretenzioso pensare che la politica possa funzionare in un Paese che ha sostituito i valori cogli interessi di parte nella vita pubblica ed ha abbassato il livello di soglia dei comportamenti accettabili al livello delle fogne (in Europa esso è al livello della fronte). Un Paese ove la Giustizia è in crisi da un decennio (detto da Mastella), senza che siano decise misure conseguenti ed efficaci.



    In conclusione il sistema Italia puo’ esser giudicato, da un espatriato, come “completamente normale”....



    Mi pare ovvio che una società siffatta (eccezione nell’Unione) possa avere risultati solo del tipo da lei evidenziato nella trasmissione; certamente non potrà pretendere risultati soddisfacenti , né avere un’economia molto competitiva. Una prova ? Le istituzioni ignorano il problema sociale ! Vorrei anzi chiederle: “Lo ignorano perché non sono capaci di risolverlo, o perché non lo vedono proprio ?”.In un caso o nell’altro, forse gli Italiani dovrebbero aprire gli occhi ........ O no ?”



    Ecco perché, cara Galbanelli, trovo che, in una situazione cosi normale, lo stupore e il tono allarmistico da lei usato nella trasmissione siano completamente immotivati e fuori luogo. Perché cio’ che la società italiana desiderava, è successo........



    La prego di darmi un ritorno. Penso che il dialogo fra esperti su questa materia sarebbe produttivo.



    Antonio Greco

    (ricercatore di contraddizioni)

    angremi@orange.fr



    P.S. E’ al corrente, cara signora, che la forma del pensiero, oltre che i comportamenti, diffusa fra quegli Italiani che non hanno ricevuto una formazione scentifica, tecnica o economica, è una forma distruttiva, del tutto asociale ?



    Le propongo quindi di considerare che non c’è in Italia solo un problema di gestioni di tipo latino-americano, ma anche, a monte, un problema di comportamenti e forma del pensiero, per niente europei....E..... di ignoranza diffusa....



    La sostanza si potrebbe forse cosi definire: per mancanza di capacità adeguate, l’Italia è il primo Paese latino-europeo.

  2. #2
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    Predefinito

    Ne deduco che la Gabbanelli NON lavora all'italiana. Eppure produce in Italia un programma per la RAI, che - a men che non mi sbagli - è anch'essa italiana.

    Tu sai che Ti stimo, Antonio, Ma francamente non condivido questo tuo insistere sulle cause e sui destini ineluttabili. T'ho già fatto presente che se noi abbiamo la monnezza di Napoli e gli spari nella Chinatown meneghina, la Francia che tu esalti in ogni occasione è quella delle Banlieu, se non quella della testa di Zidane.
    Se un anno fa ti scandalizzavi dei toni della campagna elettorale italiana, avresti dovuto goderti le sfide al vetriolo dei candidati francesi.
    O le hai viste, ma ossessionato come sei dall'esterofilia non te ne rendi conto?

    informauro

  3. #3
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    Predefinito Francia E Italia, Un Po' Complementari ...

    Informauro,

    non ho mai sostenuto che la Francia è d'oro. Dico solo che la Francia sa gestirsi benissimo, che conosce l'applicazione reale dei diritti, l'organizzazione etc..

    I difetti della Francia sono discussi nel saggio che parla anche dell'Italia.


    PUBBLICAZIONE ATTUALISSIMA

    Volete sapere cos'e' che frena il nostro Paese? Volete scoprire qualche verita' nel Paese .....dalle troppe menzogne? Il saggio "Quale futuro per l' Italia e per la Francia ? Sviluppo o sottosviluppo ?" è stato pubblicato da Sovera.

    Diverse le opzioni per l’acquisto del saggio (del costo di 13.50 €):

    - nelle librerie, la cui lista troverete su:
    www.soveraedizioni.com
    clicca su “Librerie”; scegli la regione in cui sei, avrai la lista librerie della regione ove esso è disponibile.
    - in altre liberie, non listate sul sito.

    - comprando una delle 300 copie acquistate dall’ autore al prezzo di copertina. In due modi:
    a) per chi abita a Roma, basta telefonare a chi ha le copie in deposito:
    (Susanna, tel. 3473344936, ore 9-21 ; Guido 3280952271; e Antonio/Paola tel. 06-66157544);

    b) contattando l’autore c/o: angremi@orange.fr, tel.+ 331-42.04.20.81

    Il prezzo, 13.50 € (15 € spedito), sarà ridotto a 11 € per la seconda e terza copia.

    Il sommario del saggio è allegato ("Sommario") ALLEGATI


    MOTIVAZIONI PER Il SAGGIO PUBBLICATO

    Cosa è successo in Italia

    La mia ricostruzione di quanto successo negli ultimi decenni, a paragone coi Paesi europei:. Brutti ceffi hanno preso il potere, senza avere capacità professionali. Hanno chiamato compari, capaci di manovre di corridoio, raramente di gestione corretta. La diffusione della demagogia, ha facilitato l’inserimento di nuovi comportamenti basati sugli interessi privati: facile se i controlli sono evanescenti, o i legislatori scrivono leggi all’italiana, cioè non strutturate, né verificate, né chiare. Tali nuovi comportamenti hanno avuto, come primo risultato,” l’assassinio” della serietà, della coerenza, della responsabilità, dell’onestà, del lavoro di qualità, e il rimpiazzo di una società nazionale con clans, congreghe e confraternite. Nessuno, durante le evoluzioni, ha chiesto: “ma forse l’efficienza ne soffrirà ?”
    Gli sprechi diffusi e in aumento, la corruzione indisturbata, la finanziaria difficile, ci hanno fatto notare che.... l’efficienza delle istituzioni - e non solo - era sparita. E la professionalità pure.

    CONSEGUENZE

    1. Il deragliamento attuale non rientrerà, anzi il rischio è che continui. Non esistono infatti nel sistema Italia:
    a) gli strumenti necessari a gestire un Paese;
    b) i metodi e le FONDAMENTA necessari all' economia per essere competitiva.
    c) le capacità di valutazione lucida e realistica in campo sociale, che sono invece necessarie per attuare le giuste correzioni.

    A causa dell'assenza degli strumenti di gestione della società, quest'ultima è stata sostituita da clan, cordate, congreghe e confraternite, talora in lotta fra loro. Lotte fatali, per mancanza di paletti e leggi ben gestite.

    2. Prospettive

    Esse sono molto scarse a causa del punto c) sopra citato ed anche a causa di alcune tradizioni italiche, che sono:
    - poteri più o meno nascosti influenzano significativamente le decisioni del nostro parlamento;
    - l' immobilismo sociale non scomparirà, per due motivi: a) presenza di poteri nascosti; b) elevata incapacità sociale derivante dall' assenza di educazione sociale.

    Il lungo immobilismo sociale fa sì che l'economia resti impantanata, mentre altri Paesi U.E. tentano, seriamente, di modernizzarsi.

    3. Un Barlume di Speranza

    L'unico barlume di speranza starebbe in una discussione seria e realista. L' immobilismo e la cappa di menzogne e false verità purtroppo la impediscono. Ecco allora la necessità urgente di testimonianze di espatriati, come il mio saggio, atte ad innescare la discussione sul gigantesco problema sociale.

    Le testimonianze per essere lucide, devono esser fatte da esterni al sistema malato, sistema ove esistono solo verità di parte....(la Commedia dell'Arte Politica). La discussione, dovrà avvenire fuori dell' agone politico e dovrà essere aiutata da espatriati.

    Il barlume di speranza potrà essere basato su:

    - il riconoscimento dell'assenza di capacità sociali costruttive, di valutazioni realistiche, di capacità di gestione di macrosistemi (v. testo "La Barca va", nota in basso). La qualità del lavoro in Italia sta scendendo (lottizzazione aiutando);
    - massima utilizzazione delle capacità sociali acquisite da espatriati in Paesi avanzati della U.E.

    Il saggio costituisce il primo mattone necessario per poter ricostituire un Paese che sta franando. E per poter dare qualche lume alla Francia, al di fuori della "Pensée unique". Ci vorranno molti altri mattoni, perché il sistema Italia possa riprendersi, creando delle capacità sociali ora assenti... Espatriati, dategli sotto....

    Il livello della cultura, dei comportamenti e della vita sociale, nel sistema Italia, non permette di evitare un grande ruzzolone, che è appena iniziato.

    La mia conclusione

    Se non si fa un’analisi per capire perché le inefficienze sociali/economiche, se non si sa la verità, cioè che siamo diversi dagli europei (socialmente incapaci) non ci sarà nessuna possibilità di rinnovamento;
    Se se invece si conosceranno le testimonianze di emigrati, in particolare di chi diffonde ciò che ha trovato con lunga analisi e riflessione, allora, chissà, ci sarà un barlume di speranza. Perché sarà possibile discutere le contromisure necessarie ed urgenti.
    I cittadini dello Stivale non sanno quali sono le molte cause del degrado, delle inefficienze e delle incapacità sociali del Paese. Lo attribuiscono a questioni politiche, non è vero. Siccome non hanno interesse a conoscere le vere cause del deragliamento, di conseguenza non possono capire cosa va corretto per portare il Paese in Europa.

    Per una serie di motivi che ho analizzato, c'è stata una divaricazione enorme rispetto all' Europa (v. testo "Divaricazione").

    Tutto ciò significa che:

    a) abbiamo eliminato, negli ultimi 20 anni circa, il patto sociale, senza sostituirlo con altro. Abbiamo eliminato i valori e altri paletti che impedivano o scoraggiavano il malcostume e l'inefficienza;
    b) abbiamo fatto finta che ciò sia un giochetto, ma che tutto sia normale. Non è vero !


    Antonio Greco
    (analista delle cause del degrado)
    angremi@orange.fr

    ALLEGATI (reperibili su:
    www.repubblica.it - home page - a sinistra cerca: ‘Blog dei lettori’; poi scegli “cerca il tuo Blog”; inserire: “progressoangrema” o cercarlo nell' elenco alfabetico.

    P.S.
    LE API lavorano vorticosamente dentro l’arnia, senza avvedersi che un alluvione sta spostandola, verso un abisso. Similmente gli Italiani si danno tanto da fare, credendo di lavorare in un sistema normale. E non si accorgono che il terreno slitta sotto i loro piedi.

    SVILUPPO. Non c’è sviluppo e sottosviluppo. Ci sono invece comportamenti che impediscono o che favoriscono lo sviluppo. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società (Peyrefitte, nel “La societé de confiance”).

    Dio ride degli uomini che si lamentano di eventi, le cui cause essi stessi continuano a promuovere con convinzione (Bossuet).

    P.S I testi citati sono nel mio Blog, le cui coordinate sono indicate qui sopra, sito Repubblica .

  4. #4
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    Predefinito

    [QUOTE=Antonio Mansi;5808405]Informauro,

    non ho mai sostenuto che la Francia è d'oro. Dico solo che la Francia sa gestirsi benissimo, che conosce l'applicazione reale dei diritti, l'organizzazione etc..


    Se non d'oro, almeno d'argento o forse di mirra...

    Continuo ad esser convinto che le tue notorie CAUSE vanno ormai accompagnate a PROPOSTE, che mi pare manchino.
    Circa le CAUSE, vale solo la pena di segnalare la tua mail-community:
    A) Ne fanno parte persone che predicano bene e razzolano male. Come quel Maurizio che prima delle scorse politiche ricordava al mondo intero che Prodi avrebbe introdotto il famoso balzello del 6 per mille sui c/c/c. E vogliamo parlare ancora di VERITA'?
    B) Parli di organizzazzione: che cacchio ci vuole a cancellarmi da quella mail-community, come ho richiesto più volte? Secondo me non siete capaci di farlo perchè.....siete italiani.

    informauro

  5. #5
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    Predefinito Proposte Disponibili

    Ciao Informauro,

    evidente che sei nei miei indirizzi. Ma non so quale è il tuo.

    Ti propongo di comunicarmelo a : angrema@wanadoo.fr.

    Ti prometto che ti cancellero' e ti inviero' la proposta che è di tre testi.

    Chi la vuole, me la potrà cosi chiedere.

    Antonio Greco

  6. #6
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Mansi Visualizza Messaggio
    Ciao Informauro,

    evidente che sei nei miei indirizzi. Ma non so quale è il tuo.

    Ti propongo di comunicarmelo a : angrema@wanadoo.fr.

    Ti prometto che ti cancellero' e ti inviero' la proposta che è di tre testi.

    Chi la vuole, me la potrà cosi chiedere.

    Antonio Greco
    Mio caro Antonio,

    Non sei Tu che non cancelli il mio indirizzo. Sono altri (come per esempio il citato Maurizio - e visto che nell'elenco ce n'è solo uno, saprai a chi mi riferisco). Cosa avviene: tu scrivi loro qualcosa, qualcuno risponde e poi c'è la replica. D'improvviso (dopo giorni) se n'esce qualcun altro e manda la sua controreplica....anche a me. Con la conseguenza che non so neanche a cosa si stia replicando o controreplicando. Cosa faccio allora? Prego di nuovo il replicante di cancellarmi, ma senza esito. Non mi resta di immaginare, leggere fra le righe, interpretare. E ti assicuro che non sempre ne uscite alla grande.

    Cordialità

    informauro

 

 

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