Lettera aperta
agli attentatori del Cutty Sark e di Via Acca Larentia
Egregi signori che, nelle notti dell'8 e del 22 marzo, avete devastato e incendiato, voglio dirvi una cosa: io, personalmente, credo alla vostra buona fede... Io credo, cioè, che voi siate, in buona fede, convinti che l'antifascismo sia uno, forse "il" grimaldello con cui scardinare il capitalismo, la cogestione bipolare (destra-sinistra...) dell'attuale assetto di potere, e tutti gli altri sostantivi-aggettivi-oggettivi che avete usato per analizzare, legittimare, spiegare il contenuto degli attentati al Cutty Sark e alla sede di Base Autonoma - Alternativa Sociale in via Acca Larentia... Io credo che il vostro antifascismo sia dettato da pulsioni sinceramente rivoluzionarie: voi volete la fine del giogo liberal-liberista; voi volete sgomberare il campo dagli equivoci giochi di parole che il sistema consociativo destra-sinistra adopera per continuarsi... Io credo anche, perfino, che ci sia in voi una buona dose di coraggio e di sprezzo del pericolo... Perché queste qualità, e non altre, occorrono per andare a piazzare bombe o a tirare ordigni incendiari contro sedi considerate obiettivo politico della, a voi necessaria, concezione del nemico da "COLPIRE CON OGNI MEZZO E IN OGNI LUOGO..." Io credo che voi siate, sostanzialmente, persone oneste pulite... Pronte persino al sacrificio personale in nome e per conto della causa a cui onestamente vi siete votati... Lo credo veramente: non faccio ironia... E non credo, invece, che siate dei prezzolati dal sistema o che inseguiate il mito degli "opposti estremismi", perché sospetto fortemente che non ricordiate e non conosciate la storia degli anni '70. Ripeto: io credo alla vostra "buona fede" ... Voi non potete concepire che alcune organizzazioni associative (le Osa, le Onc, Casapound, Polaris...) o alcune formazioni politiche (Alternativa Sociale, Base Autonoma, Forza Nuova...) possano perseguire obiettivi di riscatto dal capitalismo e dall'usura bancaria, pubblica e privata, nazionale e transnazionale... Voi non potete vedere nel fascismo altro che la negazione dei "vostri" valori... Dei valori nei quali "la repubblica democratica e antifascista nata dalla resistenza..." vi ha cresciuti, educati e addestrati mentalmente ad analizzare la storia e i fatti che attengono alla storia del fascismo sotto la specie di un "male assoluto" da annientare "CON OGNI MEZZO"... Voi, asceti di una rivoluzione immaginaria non potete - no, non potete - conoscere, perché ve l'hanno nascosta, l'unica, vera, autentica rivoluzione che l'Italia possa vantare: quella fascista Di più, facciamo autocritica (ce lo hanno insegnato i vostri padri...): io credo che anche molti di noi, in passato (sempre in quei maledetti anni '70...), non abbiano contribuito a farvi capire bene chi siamo e cosa vogliamo (io credo, per esempio, che voi ignoriate il concetto di socializzazione, che cosa fu e chi lo ha eliminato...)... Ma erano altri tempi e, in fondo, non avevamo modelli di riferimento che ci consentissero di esprimerci meglio e per altre vie... Prima che aiutarvi a comprendere dovevamo pensare a sopravvivere fisicamente... Ma gli anni '70, a noi, hanno insegnato qualcosa... A voi, mi sembra di no... Voi non potete rendervi conto, fino in fondo, della portata di un'azione che è, sì vostra (visto che la rivendicate con tanto senso di responsabilità...) ma che è vostra nella misura in cui ve la impone il potere che VI addita nemici fittizi per non essere DA VOI attaccato; quel potere che vuole che sia fatta piazza pulita di una realtà (noi...) da cui (il potere...) si sente attaccato.... E voi continuate ad obbedire (a quel potere...) credendovi, "in buona fede", "disobbedienti...". Quel potere non è Berlusconi e/o D'Alema, di cui al massimo sono prestanomi o portavoce: è il potere del turbocapitalismo che pretende di invaderci tutti: noi e voi, compresi... Ma noi diamo al nome di "resistenza" il valore di opposizione a questo potere che, evidentemente, non è quello gli date voi... Per concludere: Voi non potete vedere nel fascismo altro che quello che vi hanno insegnato a vedere e, perciò, agite di conseguenza...Perché voi ignorate la storia... E la vostra violenza è figlia dell'ignoranza... Perciò, io credo alla vostra "buona fede" Distinti saluti
Miro Renzaglia




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