Il Sardegna, 24 maggio 2007

Luce di taglio

Artigianato artistico, l’ossimoro


Giovanni Columbu

Concepita in Inghilterra alla fine dell'ottocento per promuovere una nuova “arte del popolo e per il popolo”, la definizione diede nome a un corso di studi nella prestigiosa scuola tedesca del Bauhaus, negli anni venti, in pieno clima di rinnovamento culturale e rivoluzioni che proclamavano l'uguaglianza tra le classi, tra intellettuali e operai e, non di meno, tra artisti e artigiani.
Quei tempi e quei fermenti sono trascorsi e tuttavia è difficile, ora, incorrere in una mostra di artigianato che per la libertà delle forme e dei colori non si proponga come mostra di “artigianato artistico”.
La definizione in realtà era e resta un ideologico e idealistico ossimoro, una combinazione di parole con significati diversi e contraddittori. L'arte infatti è deputata alla rappresentazione della realtà e a funzioni solo comunicative. L'artigianato invece può aver valore estetico ma attiene alla produzione di oggetti utili. Le definizioni in questo campo sono incerte, anche perché le parole sono soggette ad usi impropri e traslati. Nel parlare comune, ad esempio, arte sarebbe anche quella del fabbro, quella delle professioni mediche, perfino quella delle operose formiche e delle rondini.
Ma l'arte in senso proprio, quella pittorica, letteraria, eccetera, è certamente un'altra cosa.
Oggi la definizione di artigianato artistico permane e trova ovunque un vasto plauso confondendo le competenze degli artigiani e degli artisti e legittimando ogni libera sperimentazione che si realizza anche in assenza di scuole e di maestri. Ed è inevitabile constatare che i prodotti, ancorché connotati come opere d'autore, sono per la maggior parte esteticamente scadenti e rischiano di sopraffare il patrimonio artigianale elaborato nel corso dei secoli.
In Sardegna, risultano paradossalmente rari e più originali gli elaborati che si qualificano per l'aderenza alla norma o per la ricerca, anche innovativa, di forme semplici ed essenziali.
Uno scialle senza ricami, per esempio, un cestino senza griffe o un vaso dalle forme classiche, sono quasi introvabili.

*Regista