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Risultati da 1 a 10 di 14
  1. #1
    ienchi
    Ospite

    Thumbs down Per gli ammiratori del dittatore islamista Saddam Hussein

    Prove del legame tra il regime di Saddam ed Al Qaida


    L'Iraq doveva diventare la roccaforte del terrorismo islamico e la base per la destabilizzazione del Medio Oriente

    Washington, 24 mag. - George W. Bush si appresta a rivelare importanti novità riguardo i rapporti fra Osama bin Laden ed il defunto Abu Musab al Zarqawi. L'occasione si presenterà durante il discorso che il presidente statunitense terrà all'Accademia della Guardia Costiera in Connecticut, a rivelarlo è stato il consigliere della Casa Bianca per la Sicurezza Interna Fran Townsend. Le nuove accuse, basate su documenti segreti ormai declassificati, rivelano che nel gennaio del 2005 Osama bin Laden ordinò al leader di Al Queda in Iraq di preparare piani di attacco contro gli Stati Uniti. Townsend ha inoltre aggiunto che, secondo i dati forniti dall'intelligence, la strategia di Al Queda nel 2005 era quella di creare una forte cellula terroristica in Iraq capace di colpire all'esterno, anzi si parla addirittura di fondare una sorta di roccaforte del terrorismo nelle provincie di Baghdad, al Anbar, Diyala, Salahuddin, Nineveh e Babil.
    A riprova di questo ci sarebbe una lettera del vice di bin Laden, Ayman al Zawahri, diretta al leader dell'opposizione irachena al Zarqawi in cui viene suggerita la strategia da utilizzare per combattere le truppe occupanti. In particolare viene chiesto di non provocare vittime civili in quanto ciò potrebbe alienare la fiducia della popolazione e sarebbe pertanto deleterio per il raggiungimento dell'obiettivo ultimo, ovvero la creazione in Iraq di uno stato islamico libero dagli occupanti che sarebbe stato il punto di partenza per la destabilizzazione dei paesi moderati del Medio Oriente e la distruzione di Israele. L'Iraq pertanto avrebbe dovuto prendere il posto dell'Afghanistan visto che questo era ormai irrimediabilmente perso.
    Questa stretta correlazione fra il terrorismo afgano e quello iracheno sarebbe un'ulteriore prova dell'utilità dell'intervento americano contro il regime di Saddam, accusato di non aver mai cercato di intralciare con convinzione queste connivenze, se non addirittura di averle favorite. Esistono infatti prove di stretti legami fra Al Queda e politici, nonchè servizi segreti iracheni che risalgono al 1998, ben prima perciò dell'invasione statunitense. In particolare, secondo il settimanale U.S News & World Report, il 3 febbraio 1998 al Zawahiri si recò a Baghdad per incontrare i leaders iracheni da cui ricevette 300 mila dollari, mentre due inviati di bin Laden, secondo la commissioni sull'11 settembre, "sono andati in Iraq a incontrare i servizi iracheni". Lo stesso Saddam poi inviò il suo braccio destro Faruq Hijazi ad incontrare il capo di Al Queda. Secondo l'amministrazione Bush sarebbero quindi inconfutabili le relazioni fra Iraq e la rete terroristica di Al Queda, in particolare l'anello di congiunzione della catena sarebbe lo stesso Al Zarqawi.

    Marco Rogna

  2. #2
    alfredoibba
    Ospite

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    Morte ai governi moderati presenti nel mondo arabo. Fuori l' entità extraterrestre denominata Israele dal pianeta Terra.

  3. #3
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    L'Iraq è diventato una polveriera DOPO l'intervento dei cani Usa.

  4. #4
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    Iraq libero e indipendente.

  5. #5
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    A parte tutte le altre cretinate del pezzo;

    Per definire Saddam "islamista" bisogna essere ignoranti o in malafede

  6. #6
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    Il cognome dello pseudogiornalista è indicativo di tutto.

  7. #7
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    i veri terroristi sono i giornalisti

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Folgore Visualizza Messaggio
    A parte tutte le altre cretinate del pezzo;

    Per definire Saddam "islamista" bisogna essere ignoranti o in malafede
    Quoto...un articolo ridicolo


    I giornalisti di sinistra stanno cercando di superarsi l'un l'altro nel degradare Saddam. Non solo parlano della sua "brutale dittatura", ma stanno anche montando nuove fiabe di atrocità commesse sotto il suo regime.

    Sfido tutti i giornalisti che sostengono l'impiccagione di Saddam Hussein di prendersi qualche ora e fare ricerche sulla realtà.

    * La stima standard delle morti attribuite al regime Ba'ath durante la campagna di Anfal è 182.000. Perché non sono stati trovati corpi? Se 182.000 persone sono state uccise, ci devono essere pile e pile di corpi, ma non ne è apparso nessuno.

    * Se 148 persone sono state condannate a morte nel 1982 per aver tentato di assassinare il presidente dell'Iraq, perché almeno 24 sono ancora vive? Comunque, quelli che furono giustiziati ebbero un lungo ed equo processo che durò circa tre anni. Combattevano dalla parte dell'Iran mentre l'Iraq era impegnato in una guerra con il suo vicino orientale. Negli Stati Uniti, questo sarebbe considerato alto tradimento. Con Saddam Hussein, è stato chiamato strage. Lo stesso George Bush ha firmato più ordini di condanna a morte mentre era governatore del Texas che Saddam nel caso di Dujail.

    * Se l'esercito iracheno gassò e uccise 5.000 Curdi ad Halabjah, perché furono trovati solo 300 corpi? E perché il gas usato per uccidere i cittadini era il cianogeno, un gas che l'Iraq non possedeva ma che aveva invece l'Iran? Perché la CIA, il War College dell'esercito Usa, GreenPace, il principale analista della CIA nel 1988 (Stephen Pellitiere), l'anziano Jude Waniski, lo Historical Report del Corpo dei Marine, e vari altri individui ed organizzazioni hanno accusato l'Iran di aver gasato i Curdi?

    * Perché non un solo iracheno si è fatto avanti e ha dichiarato di aver preso parte alla campagna di gasamento? Oggi, con i Ba'athisti fuori dal potere, non si può usare la scusa che non si farebbero avanti a causa delle minacce di morte dall'amministrazione Ba'ath. Sono state offerte enormi somme di denaro a chiunque dichiarasse di sapere o di essere stato parte della campagna: un pilota, o uno specialista di riserva, o un osservatore, chiunque. Non una sola persona è emersa per chiedere la taglia.

    * Nel novembre 2003, gli Stati Uniti dichiararono che erano stati trovati 400.000 corpi in fosse comuni nell'Iraq del sud. Il giugno seguente, Tony Blair ammise alla stampa che erano stati trovati solo 5.000 corpi. Aveva "parlato in modo inappropriato" quando usò la stima originale di 400.000. Successive indagini dimostrarono che molti dei 5.000 erano stati uccisi dalle bombe statunitensi durante Desert Storm. Perché nessuno ha preso la palla al volo ed insistito su questa storia?


    Ecco alcune domande che oggi non sentiamo, ma dovrebbero essere cruciali per discutere dell'Iraq:

    * Perché non sentiamo che l'Iraq fu dichiarato "libero dall'analfabetismo" dalle Nazioni Unite nel 1982, quando nel 1973 il tasso di analfabetismo era oltre il 40 %?

    * Perché non sentiamo della proclamazione delle Nazioni Unite nel 1984 che il sistema educativo dell'Iraq era il migliore che il mondo avesse mai visto in un paese in via di sviluppo?

    * Perché non sentiamo che il New York Times chiamava l'Iraq "la Parigi del Medio Oriente" nel 1987?

    * Perché non sentiamo di Saddam Hussein che visitava le case nel sud dell'Iraq negli anni '70 solo per assicurarsi che ognuno avesse un frigorifero ed elettricità?

    * Perché non sentiamo dei molti milioni di Arabi stranieri che vennero in Iraq per trarre vantaggio dal programma terriero che i Ba'athisti avevano istituito, per cui ad ogni persona sarebbe stata data delle terra per coltivarla?

    * Perché non sentiamo dei dottori e degli insegnanti iracheni che erano mandati nei paesi arabi per assisterli nello sviluppare i loro programmi?

    * Perché non sentiamo i ringraziamenti degli altri paesi arabi nei confronti dell'Iraq, per aver perso così tanti soldati nella guerra Iran-Iraq, tutto per la difesa di quei paesi che erano spaventati dalla prospettiva che l'Iran esportasse il suo fondamentalismo religioso alle loro terre?

    * Perché non sentiamo dei molti approcci fatti a Saddam negli anni '90 da fonti statunitensi affinché riconoscessee Israele e permettesse basi militari statunitensi in Iraq, in cambio della rimozione dell'embargo?

    * Perché non sentiamo che ogni Statunitense nella squadra di ispezione delle Nazioni Unite dal 1991 al 1998 era una spia, e non un ispettore?

    La lista potrebbe andare avanti ancora e ancora. Nel mio prossimo libro, The Mother of All Battles: The Endless U.S.-Iraq War, scendo in dettaglio su queste ed altre questioni ignorate dai media creduli, miopi e basati su cliché.

    Da un articolo di MALCOM LAGAUCHE

  9. #9
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    Chiudete questa spazzatura per cortesia.

  10. #10
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    Il legittimo Capo di Stato iracheno, assassinato da una banda di narcotrafficanti imposta dalla guerra di Bush, nasceva il 28 aprile 1937 e cresceva nel culto di Benito Mussolini
    Saddam è nato il 28 aprile 1937 nel piccolo villaggio di Al Awja, presso Tikrit, da una famiglia molto povera. Educato dallo zio materno Kairallah Tulfah al culto di Mussolini, Saddam partecipò al nascente partito Baa't, nazionale e sociale, prima di divenire il Rais dell'Iraq. Fu impiccato quattro mesi fa dalla giunta di narcotrafficanti imposta in Iraq da americani, iraniani, israeliani e britannici. È stato assassinato, come dice Fulvio Grimaldi "per aver cacciato con due rivoluzioni il dominio britannico, primo gassatore degli iracheni con Churchill nel 1922; per aver costruito una nazione in un paese lasciato dagli inglesi senza ospedali, senza scuole, senza nome; per aver opposto ai vassalli feudali arabi dei dintorni un modello sociale basato sull'equa distribuzione della ricchezza, sull'eguaglianza, sulla dignità senza poveri e senza miliardari; per aver nazionalizzato il petrolio, linfa vitale del suprematismo giudaico-cristiano bianco; per aver sostituito l'euro al dollaro; per aver resistito all'obnubilazione della tirannia religiosa persiana; per aver alfabetizzato un popolo che, sotto gli inglesi, era felice di vivere senza leggere e scrivere; per aver fatto diventare qualsiasi ragazzo lo volesse uno dei migliori medici, ingegneri, chimici, letterati, agricoltori del Terzo Mondo; per aver reso obbligatoria e gratuita l'istruzione fino alla maturità e gratuita fino all'ultimo giorno di università, tanto che l'ONU proclamò quello iracheno il miglior sistema educativo dei paesi in via di sviluppo; per aver garantito una sanità gratuita di altissimo livello a 25 milioni di iracheni e a tutti gli altri che fossero venuti a goderne; per aver dato alle donne una legge di parità e un ruolo raggiunto nemmeno nei paesi cosiddetti sviluppati; per aver concesso ai curdi , primo tra tutti i paesi che li albergano, l'autonomia, l'autogoverno, una lingua ufficiale che tutti gli iracheni dovevano studiare, alla faccia dei capiclan narcotrafficanti che, istigati e pagati da Israele e gli Usa, come in Kosovo massacravano i rappresentanti dello Stato e gli arabi insediati dalle loro parti (...); per aver utilizzato la ricchezza dell'Iraq industrializzando il paese, lavorando per l'indipendenza alimentare attraverso la riforma e l'industrializzazione agraria; per aver distribuito gratuitamente a tutti i contadini, oltre ai macchinari, frigoriferi e televisori, onde imporgli dittatorialmente di bere acqua potabile e fresca e impedirgli di dormire presto la sera; per non aver intascato una lira dei progetti governativi, per aver proibito ai suoi funzionari di avere conti all'estero; per aver spedito medici, insegnanti e ingegneri iracheni nei paesi arabi per assisterli nello sviluppo e per avere difeso questi paesi dall'espansionismo persiano con il prezzo di centinaia di migliaia di caduti; per aver respinto la richiesta degli Usa (visita di Rumsfeld) di riattivare l'oleodotto Iraq-Israele, di riconoscere lo Stato ebraico e di permettere l'installazione di basi Usa in Iraq; per aver costruito in pochissimi decenni un paese sovrano, equo, benestante, con piena occupazione e servizi sociali senza paragone, polo di riferimento per tutto il fronte progressista e antimperialista arabo e internazionale; per non aver mai rinunciato al destino storico dell'unità araba; per aver appoggiato fino al 9 aprile 2003 la resistenza palestinese attraverso il sostegno finanziario alle famiglie dei martiri; per aver resistito senza mai piegarsi a due aggressioni e a un embargo eurostatunitense genocidi, costato due milioni di morti, di cui 500.000 bambini; per aver dato al mondo, durante le fasi della detenzione sotto tortura e del processo, un esempio di coraggio, di incredibile forza morale, di dignità; per aver fornito la motivazione, i mezzi, la forza ideologica a una resistenza che sta sconfiggendo la più potente e feroce coalizione di criminali di guerra di ogni tempo; per essere stato e continuare a essere il simbolo di un fronte mondiale di popoli e individui in lotta contro le barbarie." Al suo processo disse che era il Mussolini dell'Iraq e del mondo arabo.

 

 
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