Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 18
  1. #1
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito Amato, uomo delle Istituzioni, distingue tra condanne e condanne per i parlamentari

    Palermo, 23 mag. - (Adnkronos) - Botta e risposta tra il presidente della consulta studentesca di Palermo, Francesco Cipriano e il ministro dell'Interno Giuliano Amato durante il dibattito nell'Aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dal tema 'L'Italia che cambia: politica, istituzioni e societa' nel corso della commemorazione del 15° anniversario della strage di Capaci. Nel suo intervento, il giovane studente, rivolgendosi ad Amato ha ricordato che in Parlamento 'siedono 25 condannati', parlando anche del presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra in un processo a Palermo.
    'Le do un suggerimento signor ministro -ha detto Francesco Cipriano- quando torna a Roma dica ai suoi colleghi che qui, a Palermo c'e' la mafia'. E ancora: 'nell'antimafia metteteci il cuore, lo stomaco, metteteci le palle'. Immediata la replica del ministro Giuliano Amato: 'non mi e' piaciuto affatto il tuo intervento sa gia' di 'capo populista'. Esprimi in modo unilaterale, retorico, emotivo, senza lasciare spazio per l'interlocutore, un sentimento giusto che e' diffuso, ma senza ragionarsi sopra e' un pericoloso esercizio che e' velenoso per la democrazia'.
    Parlando dei 25 parlamentari condannati, Amato ha sottolineato: 'ho il coraggio di risponderti che devo distinguere tra condanne e condanne, ci possono essere condanne per reati minori che permettono, una volta scontata la pena, la piena riabilitazione, mentre altre condanne non portano alla riabilitazione. Se non fai questa distinzione, diventi un giustizialista ingiusto'. Nel suo intervento lo studente ha citato il blog di Beppe Grillo. 'Queste cose non le impariamo dai libri -ha denunciato- ma siamo costretti a ricorrere ad Internet'. E Amato: 'Grillo fa come te. Sono convinto che servono i Grillo ma non e' detto che siano la bocca della verita'. E poi ha replicato ancora a muso duro: 'non puoi dire a me e al governo 'quando torna a Roma dica che qui c'e' la mafia. Noi lo sappiamo bene, facciamo parte di uno schieramento politico al quale la lotta alla mafia deve molto. Io ti potrei rispondere, ricordalo a quelli di Palermo che qui c'e' la mafia. Anche tu hai qui delle istituzioni. Quindi, non creare questo conflitto tra l'Isola e il continente, in questo modo usi stilemi tipici del populismo isolano.
    Se hai questa passione utilizzala per una battaglia democratica e non certo populista'.

  2. #2
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Questo è l'esempio di come sinistra e destra, entro le mura di Montecitorio, siano esattamente la stessa cosa.
    Impunità parlamentare.

    Non stiamo parlando di briciole, stiamo parlando di reati gravi, specie per chi deve difendere le istituzioni.

    Massimo Maria Berruti (deputato FI):
    8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.
    Alfredo Biondi (senatore FI):
    2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova.
    La sentenza di condanna a suo tempo resa dal tribunale di Genova nei confronti di Alfredo
    Biondi è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrograzione del reato.
    Vito Bonsignore (eurodeputato Udc):
    2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.
    Mario Borghezio (eurodeputato Lega Nord)
    Condannato in via definitiva per incendio aggravato da "finalità di discriminazione", per aver
    dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte di
    Torino, a 2 mesi e 20 giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa.
    Umberto Bossi (eurodeputato e segretario Lega Nord):
    8 mesi definitivi per tangente Enimont.
    Giampiero Cantoni (senatore FI):
    Come ex presidente della Bnl in quota Psi, inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta
    fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni.
    Enzo Carra (deputato Ulivo):
    1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont.
    Paolo Cirino Pomicino (deputato Democrazia Cristiana - Partito Socialista):
    1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per
    corruzione per fondi neri Eni.
    Marcello De Angelis (senatore AN):
    Condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva
    come elemento di spicco del gruppo neofascista Terza Posizione.
    Sergio D'Elia (deputato Rosa nel Pugno):
    Condannato definitivamente a 25 anni per banda armata e concorso in omicidio per aver fatto
    parte del vertice di Prima Linea e aver partecipato alla progettazione dell'assalto al carcere
    fiorentino delle Murate in cui, il 20 gennaio 1978, fu ucciso l'agente Fausto Dionisi. Appena
    eletto deputato, è stato subito nominato dall'Unione segretario della Camera.
    Marcello Dell’Utri (senatore FI e membro del Consiglio d’Europa):
    Condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture
    Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia.
    Antonio Del Pennino (senatore FI):
    Condannato per finanziamento illecito.
    Gianni De Michelis (eurodeputato Nuovo Psi):
    1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont.
    Daniele Farina (Deputato Prc):
    Condannato per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a
    pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.
    Lino Jannuzzi (senatore FI):
    Condannato definitivamente a 2 anni e 4 mesi per diffamazioni varie, è stato graziato dal capo
    dello Stato proprio mentre stava per finire in carcere.
    Giorgio La Malfa (deputato Gruppo Misto):
    Condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.
    Roberto Maroni (deputato Lega Nord):
    Condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la
    perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.
    Giovanni Mauro (senatore FI):
    Condannato per diffamazione aggravata.
    Domenico Nania (senatore An):
    Condannato per lesioni volontarie personali.
    Aldo Patriciello (eurodeputato Udc):
    Condannato per finanziamento illecito.
    Cesare Previti (deputato FI):
    Condannato a 6 anni per corruzione giudiziaria.
    Egidio Sterpa (senatore FI):
    Condannato a 6 mesi definitivi per tangente Enimont.
    Antonio Tomassini (senatore FI):
    Medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso.
    Vincenzo Visco (deputato Ulivo, sottosegretario all'economia e finanze):
    Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni
    ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.
    Piú l’“ordine di riduzione in pristino dei luoghi”. Cioè la demolizione delle opere abusive.
    Alfredo Vito (deputato FI):
    2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.

  3. #3
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    tratto da http://www.beppegrillo.it/documenti/...nto_pulito.pdf


    Queste persone NON devono stare in Parlamento.

    Se io rubassi una mela al mercato, non mi darebbero il posto in un'azienda come controllore tributi e versamenti.

  4. #4
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Anche il Manifesto ne parla

    «Ministro, qui abbiamo la mafia»
    Nell'anniversario della strage di Capaci uno studente interrompe Amato: «Troppi condannati in parlamento». Ma il titolare del Viminale lo insulta: «Piccolo populista»
    Patrizia Abbate
    Palermo

    Gli studenti antimafia rincuorano, se da tutta Italia arrivano a Palermo nel giorno della commemorazione di Giovanni Falcone, e poi sfilano silenziosi facendo parlare gli striscioni, o al massimo urlano slogan e canzoni. Se prendono la parola per fare domande imbarazzanti, rischiano invece di rovinare il rito; come è successo ieri, nell'aula bunker dell'Ucciardone - quella costruita per il primo, storico, maxiprocesso - dove il tranquillo faccia a faccia tra centinaia di giovani e il ministro dell'Interno Giuliano Amato si è improvvisamente acceso ed ha lasciato uno strascico di polemiche poco consone all'appuntamento che di anno in anno - siamo già al quindicesimo - per ricordare l'orrore della strage di Capaci si è trasformato in una vera e propria kermesse, lunga un'intera giornata. Con moltissimi ospiti illustri - il presidente del Senato Franco Marini - o più ameni (il cantante-rivelazione di Sanremo, Fabrizio Moro, col suo inno «Pensa») e due ministri: oltre ad Amato, anche Fioroni.
    Ieri mattina non era sembrato vero, al «dottor Sottile», di indossare i panni del professore e chiarire agli studenti, ad esempio, che se la scuola non va «una delle ragioni è che alcuni insegnanti sono usciti da anni in cui discutere del Vietnam prese il posto dell'imparare». Poi la lezioncina su Internet, con l'avvertenza a non credere a tutto perché «alcuni siti elettronici mettono in giro false informazioni». Uno spunto che Francesco Cipriano, 19 anni, presidente della consulta studentesca di Palermo, ha colto al volo per parlare di ben altro: «Se non ci fosse Internet, e il blog di Grillo, forse non sapremmo che in Parlamento siedono 25 condannati in via definitiva. Non possono certo essere un esempio di legalità né dovrebbero fare leggi... I politici che vengono a Palermo devono dire a Roma che qui abbiamo la mafia, la quale per essere combattuta ha bisogno di cuore, stomaco e palle». Parole indigeste al titolare del Viminale, come probabilmente anche lo scrosciante applauso che ne è seguito. «Tu sei già un piccolo capo populista e questo non mi piace - ha detto, perdendo il consueto aplomb -. Dare spazio a sentimenti, pur giusti, senza ragionarci sopra, è un pericoloso esercizio per la democrazia...», ha quindi aggiunto, mentre l'aula raggelava. Una lunga risposta, a cui lo studente ha replicato fuori, chiarendo ai giornalisti di essere solo «un siciliano indignato». «Amato in realtà non mi ha risposto. Si è limitato ad accusarmi di populismo. Io gli ho detto di venire nei quartieri degradati di Palermo senza la scorta a vedere come si vive e lui mi ha dato del giustizialista», ha aggiunto.
    «I giovani forse hanno ritenuto troppo blande le parole del ministro Amato: volevano qualche cosa di più, volevano risposte più nette», rifletteva Rita Borsellino mentre la kermesse culminava nella messa in onore delle vittime di Capaci. Ha detto la sua anche il presidente della Regione Cuffaro, che però non ha preso parte a nessun appuntamento, forse temendo le contestazioni ricevute alla cerimonia per Borsellino.

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    9,425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    tratto da http://www.beppegrillo.it/documenti/...nto_pulito.pdf


    Queste persone NON devono stare in Parlamento.

    Se io rubassi una mela al mercato, non mi darebbero il posto in un'azienda come controllore tributi e versamenti.
    Non concordo, se un uomo viene condannato e paga il suo debito (nel modo che la legge ritiene corretto) non vi è senso alcuno per cui debba perdere i propri diritti politici.
    Sta alla sensibilità degli elettori scegliere.
    Non si vogliono condannati? Si vede nella propria circoscrizione quale lista votare, persino questa legge elettorale ti permette con un minimo di capacità previsionale et calcolo di sapere se il tuo voto manda o meno un condannato in parlamento.

    Aggiungo che io NON distinguo tra condanne e condanne come quel furbetto del ministro degli interni, per cui ci sono le condanne da dimenticare (quelle del PSI magari) e quelle da far patire tutta la vita.

  6. #6
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Mat Kava Visualizza Messaggio
    Non concordo, se un uomo viene condannato e paga il suo debito (nel modo che la legge ritiene corretto) non vi è senso alcuno per cui debba perdere i propri diritti politici.
    Sta alla sensibilità degli elettori scegliere.
    Non si vogliono condannati? Si vede nella propria circoscrizione quale lista votare, persino questa legge elettorale ti permette con un minimo di capacità previsionale et calcolo di sapere se il tuo voto manda o meno un condannato in parlamento.

    Aggiungo che io NON distinguo tra condanne e condanne come quel furbetto del ministro degli interni, per cui ci sono le condanne da dimenticare (quelle del PSI magari) e quelle da far patire tutta la vita.

    Già, il fatto è che coloro che siedono in parlamento non hanno mai scontato la loro pena. Sono stati condannati, ma aspettano come foglie secche incollate su di un albero che il vento le spazzi a terra. Ma il vento non arriva.
    Sulla tua prima parte del discorso ci devo riflettere sù. Non sono contrario, ma tantomeno totalmente a favore.

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    16 Jun 2004
    Messaggi
    8,880
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Questo è l'esempio di come sinistra e destra, entro le mura di Montecitorio, siano esattamente la stessa cosa.
    Impunità parlamentare.

    Non stiamo parlando di briciole, stiamo parlando di reati gravi, specie per chi deve difendere le istituzioni.
    ...
    Mario Borghezio (eurodeputato Lega Nord)
    Condannato in via definitiva per incendio aggravato da "finalità di discriminazione", per aver
    dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte di
    Torino, a 2 mesi e 20 giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa.
    ...

    Marcello De Angelis (senatore AN):
    Condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva
    come elemento di spicco del gruppo neofascista Terza Posizione.
    ...

    Vincenzo Visco (deputato Ulivo, sottosegretario all'economia e finanze):
    Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni
    ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.
    Piú l’“ordine di riduzione in pristino dei luoghi”. Cioè la demolizione delle opere abusive.
    Alfredo Vito (deputato FI):
    2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.
    Amato ha ragione, fare una lista di 25 "condannati" con dentro gente condannata per banda armata, gente condannata per avere bruciato un accampamento di extracomunitari (magari pure presenti) e gente condannata per abusi edilizi è una cagata degna di Bepe Grillo.

  8. #8
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    Amato ha ragione, fare una lista di 25 "condannati" con dentro gente condannata per banda armata, gente condannata per avere bruciato un accampamento di extracomunitari (magari pure presenti) e gente condannata per abusi edilizi è una cagata degna di Bepe Grillo.

    Come scusa?

    E' ironico oppure no?

  9. #9
    Guardia Rossa
    Data Registrazione
    26 Jul 2006
    Località
    Genova
    Messaggi
    5,237
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Come scusa?

    E' ironico oppure no?
    spero che fosse ironico

  10. #10
    comunista quindi sono
    Data Registrazione
    10 May 2007
    Località
    Latina
    Messaggi
    89
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Soltanto coloro che hanno scontato la pena comminatagli e quindi pagato il prezzo per i loro errori possono restare in Parlamento (cioè nessuno ).

    Chi deve scontare ancora una condanna non è degno del ruolo che ricopre, salvi i reati di opinione su cui si può discutere...

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Petizione: Parlamentari senza condanne
    Di F.Comellini nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 08-12-06, 00:34
  2. Petizione: Parlamentari senza condanne
    Di F.Comellini nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 04-12-06, 11:50
  3. Petizione: Parlamentari senza condanne
    Di F.Comellini nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 03-12-06, 18:01
  4. Petizione: Parlamentari senza condanne
    Di F.Comellini nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 03-12-06, 14:33

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito