Ieri sera ho provato un grande turbamento, come da molti anni non provavo. Il signor Parvizyar, mostrando un tappeto Hereke messo in vendita dall’emittente per cui lavora, ha raccontato, provocando grande emozione anche per le capacità narrative dimostrate, di come sul letto di morte il maestro Aly Oglu, che aveva annodato quel tappeto, dicesse alla moglie, come ultime parole, “ Vado in paradiso, dove Dio mi chiama per annodare i suoi tappeti”e poi spirò. Con le lacrime agli occhi, ma la mente finalmente aperta, ho capito quale è la differenza fra un presentatore e un consulente. Quest’ultimo, non solo conosce il lato merceologico, è anche a conoscenza di cose che appartengono alla vita privata di un annodatore. Penso che nel narrare storie, sia il degno erede del padre.
Mi è sorta anche una domanda: ma se quel tappeto di misura 250-180 circa, che pare avesse 1.300.000 nodi a metro quadro, costava più di 40.000 euro, e poi te lo davano al 50% di sconto, se lo vendevano a prezzo pieno quanto caspita ci guadagnavano? Anche perché, a metà prezzo, credo che qualcosa guadagnino ugualmente, o no! Un saluto a tutti.
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