





Ultima modifica di Medsim; 04-03-10 alle 12:52
Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.






Sempre pericoloso evocare i fantasmi, specialmente se risultano… scomodi.
Miglio :gratgrat:, il vero unico ideologo ed intellettuale nella storia della lega, quello che Bossi arrivò a definire:
"Arteriosclerotico, traditore", "Ideologo? No, panchinaro", "Una scoreggia nello spazio"
E la “scorreggia nella spazio” aveva a sua volta dato queste definizioni del senatur e della lega (siamo nel lontano 1994):
"(Bossi ndr) un incolto, buffone, arrogante, isterico, arabo levantino mentitore, lo schiaccerò come una sogliola. Se mi si ripresenta lo caccio a pedate nel sedere",
"Un botolo ringhioso attaccato ai pantaloni di Berlusconi"
“Se gli dicessero che, per entrare nella stanza dei bottoni, deve travestirsi da donna, correrebbe a infilarsi la gonna e a darsi il belletto"
"un arabo mentitore", "un politico che non potrebbe neppure fare l' assessore in un piccolo comune", un "bullo da bar di periferia"
"Ha in testa di creare un movimento secessionista che si collochi a fianco della Lega, in modo che la Lega possa dire: io sono la garanzia della legalita' ".
"Bossi ha le caratteristiche tipiche del levantino: furbizia, abitudine a cambiare le carte in tavola, gusto della menzogna. Con i levantini ho sempre cercato di non avere contatti, anzi arabi fortunatamente non ne conosco"
"Per la Lega Nord, federalismo e' solo una parola vuota”
"Nella testa di Bossi . ha insistito Miglio . c' e' l' idea balzana di scardinare le istituzioni, e poi una volta creato il caos imporre un sistema che lui chiama federale, ma che in realta' non sa bene cosa sia, che lo faccia emergere. Ma e' proprio qui che sbaglia perche' nel caos finisce sempre per vincere il centralismo”-
Quanta verità!!!
Ultima modifica di movimento antilega; 04-03-10 alle 14:57


Quando facevo la terza liceo, ormai vent'anni or sono, la mia insegnante di storia e filosofia, dichiaratamente di sinistra, ripeteva spesso che poteva comprendere Bossi, in quanto era un "rozzo populista ignorante", ma che non poteva tollerare in alcun modo Miglio, il quale, essendo uomo di intelligenza e cultura, non avrebbe dovuto appoggiare in alcun modo il becerume leghista.
Vedo che le posizioni non è che siano cambiate molto da allora......
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


Diciamo che chi godeva di privilegi e chi aveva la mente ottenebrata di ideologie non ha mai sopportato Bossi nè Miglio.
I primi difendevano (giustamente e furbescamente) i propri interessi, diversamente da molti veneti "mona" nati schiavi di Roma e orgogliosi di esserlo.


Ultima modifica di edera rossa; 09-03-10 alle 18:45
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/

