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Discussione: il problema energetico

  1. #1
    direttamente dall'Inferno
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    Lightbulb il problema energetico

    Che posizione prendere nella diatriba in corso tra il nuclearista Veronesi e il sostenitore delle fonti rinnovabili Rubbia? premetto che io sto col primo...

  2. #2
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    a mio avviso sono compatibili certo ke ciò ke ne produce di + è il nucleare, mi dispiace di condividere la posizione con un soggetto come Veronesi Egoista ed antiliberale degno braccio dx della Bindi

  3. #3
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    Questo e un bell'argomento. Mi chiedo come possa, sensatamente, il profano esprimere opinioni in materia. E' difficile perchè, o si ha una conoscenza personale dell'argomento (non è il mio caso), o è giocoforza assumere una posizione sulla scorta di una inclinazione personale verso l'uno o l'altro dei sostenitori. (limitiamoci, per semplicità al caso di due tesi in competizione). Ma prima ancora di propendere per qualcuno occorre tentare di valutare la portata e la gravità del problema in esame.
    Esiste un problema energetico- mi sembra una proposizione condivixibile.
    Le soluzioni appartengono all'ambito della tecnica.
    Saranno tecnici ,i proponenti.
    La decisione appartiene , invece , alla sfera del politico.
    La sfera del politico risponde in definitiva all'elettorato, Almeno attualmente.
    Ecco che il serpente ha ingoiato la propria coda. buon appetito ma noi non abbiamo fatto grandi passi avanti.
    Propongo un quesito: a chi possiamo credere e perche?
    Tanto per fare nomi: Ronnie sostiene che il problema del riscaldamento globale è largamente sovrastimato. Se ho capito bene. Occhio e croce e ,senza l'appoggio di competenze personali di cui possa fidarmi ,sarei dell'opinione di non condividere la valutazione. Se mi si chiede il motivo di questa posizione rimanderei a certe letture di ordine generalissimo. Aggiungerei che ho l'impressione di un approccio troppo attento ai motivi che sostengono la necessitò di non destabilizzare il sistema economico. Ma allora le soluzioni che mi si affaccaino alla mente sono francamente ................ al di la del bene e del male.
    Resta un problema di fiducia. Come se ne esce?
    Se vi chiedete cosa faccio in questo luogo, girate la domanda a Meridionale,
    Me lo sono chiesto anchio.

  4. #4
    direttamente dall'Inferno
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    insomma,ma come la pensi te? pur senza scendere nei tecnicismi,6 tendenzialmente favorevole al nucleare,o meglio ne hai la paura irrazionale inculcata nella testa dell gente dai verdi,o no?

  5. #5
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    il problema è il costo dell'eenrgia ed essendo un mercato,i costi elvati dipendono dal rapportoi produzioen necessità. Cosndieranod che la richiesta è alta + ci osn ofonti meglio è!

    in particolare rtiengo ke sia assurdo il no al nucleare per problemi di paua quando lo imprtaimo da paesi vicini.

  6. #6
    direttamente dall'Inferno
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    divulgazione scientifica signori,questa sconosciuta in Italia....iniziamo da questo per aprire le menti della gente

  7. #7
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    giusto seghnalo questo sito interessante Galileo 2oo1

  8. #8
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    un'isola meravigliosa...
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    Citazione Originariamente Scritto da assurbanipal Visualizza Messaggio
    Questo e un bell'argomento. Mi chiedo come possa, sensatamente, il profano esprimere opinioni in materia. E' difficile perchè, o si ha una conoscenza personale dell'argomento (non è il mio caso), o è giocoforza assumere una posizione sulla scorta di una inclinazione personale verso l'uno o l'altro dei sostenitori. (limitiamoci, per semplicità al caso di due tesi in competizione). Ma prima ancora di propendere per qualcuno occorre tentare di valutare la portata e la gravità del problema in esame.
    Esiste un problema energetico- mi sembra una proposizione condivixibile.
    Le soluzioni appartengono all'ambito della tecnica.
    Saranno tecnici ,i proponenti.
    La decisione appartiene , invece , alla sfera del politico.
    La sfera del politico risponde in definitiva all'elettorato, Almeno attualmente.
    Ecco che il serpente ha ingoiato la propria coda. buon appetito ma noi non abbiamo fatto grandi passi avanti.
    Propongo un quesito: a chi possiamo credere e perche?
    Tanto per fare nomi: Ronnie sostiene che il problema del riscaldamento globale è largamente sovrastimato. Se ho capito bene. Occhio e croce e ,senza l'appoggio di competenze personali di cui possa fidarmi ,sarei dell'opinione di non condividere la valutazione. Se mi si chiede il motivo di questa posizione rimanderei a certe letture di ordine generalissimo. Aggiungerei che ho l'impressione di un approccio troppo attento ai motivi che sostengono la necessitò di non destabilizzare il sistema economico. Ma allora le soluzioni che mi si affaccaino alla mente sono francamente ................ al di la del bene e del male.
    Resta un problema di fiducia. Come se ne esce?
    Se vi chiedete cosa faccio in questo luogo, girate la domanda a Meridionale,
    Me lo sono chiesto anchio.
    Il problema della fiducia è un grosso problema...però credo si ponga su vasti argomenti e su qualsiasi argomento...e come quasi in tutte le teorie che ci sbattono in faccia, c'è sempre chi ne prova la validità e chi la sbugiarda...quindi credo ci si debba affidare al nostro intuito e puramente alle nostre conoscenze per "decidere" e parlare di certi argomenti di così vasta importanza.
    Anche io credo che il problema del surriscaldamento sia sovrastimato, e sono fiduciosa nelle invenzioni e scoperte dell'uomo, quindi credo che tutto si risolverà, anche se affermando ciò, non NEGO assolutamente l'esistenza di forme d'inquinamento o l'esistenza di effetto serra e buco nell'ozono.
    C'è da dire che se mi dicono di pensare al nucleare mi vengono subito in mente i bambini di Chernobyl che ogni anno in estate vengono "adottati" temporaanemente qui in Sardegna per "respirare aria buona, aria di mare... e l'idea che possa riaccadere una tragedia di quelle dimensioni mi devasta...
    Però è anche vero che se guardate questa cartina:
    http://www.iaea.org/cgi-bin/db.page....s.oprconst.htm
    mi chiedo se abbia senso che l'Italia non abbia il nucleare !!!

  9. #9
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    pensando ai bimbi di chernobyl (e ricordando che son passati 21 anni dal fattaccio....),piucchealtro ci si dovrebbe ricordare che l'unico vero e serio incidente in una centrale nucleare è accaduto in un paese sottoposto a dittatura....

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da perplesso666 Visualizza Messaggio
    pensando ai bimbi di chernobyl (e ricordando che son passati 21 anni dal fattaccio....),piucchealtro ci si dovrebbe ricordare che l'unico vero e serio incidente in una centrale nucleare è accaduto in un paese sottoposto a dittatura....

    Hai ragione che quello è stato un caso...però non so (io!) quanto c'entri la dittatura...non si tratto di errore umano?

 

 
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