avete mai viaggiato nel nord della Russia o conoscete qualcuno che ha visitato città come Salekhard, Igarka, Nadym , Vorkuta, Archangelsk , Jakusk, Bilibino, Pevek ed altre zone artiche?


avete mai viaggiato nel nord della Russia o conoscete qualcuno che ha visitato città come Salekhard, Igarka, Nadym , Vorkuta, Archangelsk , Jakusk, Bilibino, Pevek ed altre zone artiche?


Magari sulle rive del lago Bajkal..
:giagia:
"We intend to destroy all dogmatic verbal systems."
William S. Burroughs


No, ma è un viaggio che ho intenzione di fare, facendo proprio il giro completo delle terre oltre il circolo polare.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Fornero, t'ho vista piagne mentre m’ammazzavi, e me so' commosso... Vorei ricambia’ er favore. Mori, e vengo a piagne ar funerale tuo.


Io? Mai stato così a Nord!
Sto leggendo la biografia "Il giovane Stalin", in cui c'è una potente descrizione di Kurejka (dove il povero Iosif Vissarionovič Džugašvili fu confinato), un villaggio di 67 persone sul Circolo Polare Artico nella provincia del Turuchan, più grande di Gran Bretagna, Francia e Germania messe assieme e abitata da appena 12mila persone. L'inverno dura 9 mesi l'anno e si raggiungono con facilità i -60 °C. Per non parlare dei periodi di tenebra e di luce...
All'epoca le strade erano percorribili solo per pochi mesi, poi si poteva raggiungere il villaggio solo con le slitte, stando attenti comunque ai lupi.
Certo, è passato un secolo, Kurejka fu poi ammodernata anche nel quadro del culto della personalità staliniana, ma scommetto che ci sono villaggi in cui si vive esattamente come un secolo fa.
Mi chiedo come sia possibile che certe comunità umane abbiano eletto a propria residenza dei luoghi così maledetti...


Ultima modifica di pomponio leto; 16-03-10 alle 10:34
Fornero, t'ho vista piagne mentre m’ammazzavi, e me so' commosso... Vorei ricambia’ er favore. Mori, e vengo a piagne ar funerale tuo.


Ultima modifica di tolomeo; 16-03-10 alle 11:20
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A fool and his money can throw one hell of a party.


Beh, comunque il buon Baffone e un altro bolscevico erano gli unici due confinati.
Il paradosso è che in mezzo a quell'interminabile taiga pure i due gendarmi che li accompagnavano e li controllavano si trovavano a condurre una vita da confinati, quindi spesso si creava una situazione di complicità.
Gli unici ospiti che possono capitare ogni tanto sono i cacciatori nomadi tungusi, ma sono persone un po' strane, consumano lentamente una bevanda calda con voi in silenzio per mezz'ora, poi si alzano e si accomiatano con un laconico "Arrivederci". :sofico:
Ultima modifica di DiegoVR; 16-03-10 alle 13:25


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A fool and his money can throw one hell of a party.