Riposto qui un thread che non è stato considerato nel principale: quali sono secondo voi i provvedimenti da prendere per rendere più celere il procedimento parlamentare/legislativo?![]()
Riposto qui un thread che non è stato considerato nel principale: quali sono secondo voi i provvedimenti da prendere per rendere più celere il procedimento parlamentare/legislativo?![]()
eliminare il bicameralismo perfetto,dando al senato poteri federali dove il governo non ha bisogno della fiducia,quindi solo una camera politica.


Eliminare i partiti-persona e i baronotti locali (es. Mastella), che campano soltanto ricattando le maggioranze.


Che domande: togliere 4 o cinque parole dalla costituzione ed eliminare il Senato.


Legiferare in fretta non significa legiferare bene. Anzi. Piuttosto che perdersi in questioni controproducenti io penserei a come far funzionare meglio il sistema democratico. Meglio, non più in fretta.
Però i cittadine hanno bisogno di provvedimenti riformatori e "buoni" ma anche in fretta; perchè come si dice di solito: "il tempo è denaro". E sopratutto non ho ancora visto un parlamentare che all'uscita di uno dei due rami legislativi sia cotto dalla stanchezza...![]()


la produttività di un parlamento non si giudica dalle leggi fatte, anzi ce ne sono fin troppo.
comunque sia il parlamento che consiglio comunali, provinciali e regionali sono la casa della chiacchera.


Eliminare il Senato (o meglio attribuirgli diverse funzioni) e modificare i regolamenti d'aula.
Oltre naturalmente a un pacchetto di riforme istituzionali più ampio.


Il tempo è denaro, verissimo. E' proprio per questo che è meglio metterci più tempo per produrre delle riforme ma sapendo, prima di tutto, che nei tre anni successivi non ci sarà una controriforma, una riforma della riforme, e una riforma della riforma della controriforma. Pensa al sistema universitario: sono 10 anni che continuano a cambiare, non sarebbe stato più logico far entrare in vigore la riforma con 2 o 3 anni di ritardo ma avendo una riforma definitiva?
La velocità delle decisioni, ripeto, secondo me non è un dato importante, o comunque è subordinato alla bontà dei provvedimenti. Ovviamente non parlo di questioni emergenziali, ma per quelle, infatti, ci sono metodi decisionali appositi.


A me è piaciuta molto l'elezione francese. Quattro grandi forze politiche (destra, centrodestra, centro e centrosinistra) che si sono sfidate. Chi vince può governare senza subire ricatti da partiti che, su base nazionale, prendono percentuali da prefisso telefonico.
Potrebbe già essere un buon punto di partenza. Il bipolarismo, così come lo conosciamo in Italia, non è altro che il frutto degli impasti governativi della prima Repubblica alla quale siamo ancora fortemente legati.
Ridurre drasticamente il numero di deputati nelle due camere poi potrebbe essere utile, magari rafforzando i poteri dell'esecutivo.
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