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Le Faroe e la Danimarca
Il Trattato di Kiel del 1814 pose fine all'unione tra Danimarca e Norvegia. La Norvegia passò sotto il controllo del Re di Svezia, ma le Isole Faroe, l'Islanda e la Groenlandia rimasero in mani danesi. In seguito a questi eventi, il Løgting fu sciolto nel 1816, e il governo delle Faroe divenne quello di una regione della Danimarca, con un Prefetto incaricato del controllo delle isole. Nel 1815 il Løgting venne ristabilito, ma fino al 1948 non ebbe altri poteri al di fuori di quelli consultivi .
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, parte della popolazione era favorevole all'indipendenza dalla Danimarca, ed il 14 settembre 1946 si tenne un referendum sull'eventuale secessione. Era la prima volta in cui i Faroesi avevano l'opportunità di esprimersi a favore dell'indipendenza, o di scegliere di continuare a far parte del Regno di Danimarca. Il risultato del referendum produsse un piccola maggioranza a favore della secessione, ma fu immediatamente seguito da alcuni eventi che impedirono di portare a termine la separazione dalla Danimarca. La maggioranza nel parlamento faroese cadde e, in seguito a nuove elezioni, i partiti contrari all'uscita dal Regno di Danimarca, avendo visto crescere il loro elettorato, formarono una coalizione e decisero di non approvare la secessione. Al suo posto venne raggiunto un compromesso, e il parlamento danese approvò un regime di ampia autonomia, detto anche Home Rule, che entrò in vigore nel 1948. Le isole Faroe cessarono così di essere considerate una dipendenza della Danimarca, ottennero un ampio controllo sui propri affari, e un sostegno economico annuale non irrilevante dalla Danimarca.
Gli isolani sono a tutt'oggi divisi tra quelli favorevoli all'indipendenza e quelli che preferiscono continuare ad essere parte del Regno di Danimarca, con numerose opinioni intermedie. Alcuni sono a favore di una immediata ed unilaterale dichiarazione d'indipendenza, altri ritengono sia necessario raggiungere l'autonomia gradatamente e in pieno consenso con il governo danese. Sono anche molti coloro che accettano di buon grado un graduale incremento dell'autonomia, ma sempre mantenendo un forte legame con la Danimarca.
Le Isole Faroe e l'UE
Le Isole Faroe non sono parte dell' EU, come viene esplicitamente dichiarato nel Trattato di Roma. Inoltre, un protocollo al trattato di adesione della Danimarca alla Comunità Europea afferma che i cittadini danesi che risiedono nelle isole Faroe non devono essere considerati come tali ai sensi del trattato. Quindi, i Danesi che vivono nelle Faroe non sono cittadini europei. Le Fær Øer sono comunque parte del Trattato di Schengen, che consente la libera circolazione delle persone all'interno dell'Unione.
Territorio: 1.399 km²
Popolazione: 46.962 ab. (stima 2005)





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