Il Gip dopo il rapporto del Ris conferma che il diciassettenne arrestato non uccise l'ispettore di polizia
Svolta nel caso Raciti, il giudice per le indagini preliminari Alessandra Chierego ha revvocato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del ragazzo 17enne indagato per l'assassinio dell'ispettore morto il 2 febbraio in seguito alle ferite riportate negli scontri fra ultrà e forze dell'ordine davanti allo stadio Massimino di Catania. Il giovane resta dietro le sbarre perché nei suoi confronti pende un ordine di arresto per resistenza aggravata a pubblico ufficiale. L'ordinanza del magistrato si basa sulla perizia scientifica del Ris che ha confutato la tesi sull'arma presunta del delitto. Nella stessa ordinanza il giudice respinge la nuova richiesta di esame medico-legale sul corpo dell'ispettore avanzata dalla difesa dell'indagato. Il giudice scrive che l'ispettore “non è morto per fuoco amico”. Ma il rifiuto di ulteriori accertamenti non fa che alimentare i dubbi.


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