Gente ma che ci prende? Si tace? va ben che siam liguri, ma non si pagano mica i post nuovi!


Gente ma che ci prende? Si tace? va ben che siam liguri, ma non si pagano mica i post nuovi!


Prendo lo spunto da questo thread per una provocazione. Che forse non è nemmeno tale.
Ieri, su Libero Mercato, è stata scritta una cosa di inaudita gravità: a luglio il governo annuncerà a Bruxelles di voler rinunciare ufficialmente al Terzo Valico. E' la resa definitiva del sistema portuale ligure, che in tal modo rinuncia a crescere non solo quantitativamente, ma soprattutto QUALITATIVAMENTE. A divenire cioè uno dei centri nevralgici dello shipping globale, che qui avrebbero potuto aprire sedi legali e uffici, trasformando finalmente Genova in una città di servizi avanzati.
A questo punto è inutile prendersi in giro. Un porto come Gioia Tauro, basato solo su carico/scarico, non serve a nessuno (se non allo Stato che intasca le imposte) ed è un inutile servitù per la città, costretta a subire un impatto ambientale altissimo senza ricadute in termini occupazionali e reddituali.
Il Governo non vuole il Terzo Valico. Il perchè sinceramente mi sfugge, forse per ragioni di opportunità politica (La Liguria è piccola e non porta voti). Ma il punto non è questo, e non è nemmeno l'atteggiamento servile della classe dirigente ligure. Di Burlando e dei suoi accoliti.
Il punto è che a questo punto si deve avere la forza di prendere una decisione forte: chiudere il Porto, a partire dal VTE, e riqualificare le aree (con esse i quartieri interessati) per implementare l' high tech.
Quella del Porto è stata una lunga avventura ricca di soddisfazioni. Purtroppo un Porto funziona in presenza di tre fattori: infrastrutture (la competitività della logistica si basa sulla tempistica), federalismo (un porto è un'azienda e come tale non si sviluppa attraverso trasferimenti dal Centro, ma attravero investimenti tratti dagli utili d'impresa) e libertà economica (fino al limite del Porto Franco). In Italia non c'è nulla di tutto ciò, e se si aggiunge che Genova non è esattamente innamorata di questi principi, prendiamone atto.


Lo stesso discorso lo si potrebbe fare quasi per Spezia. Ma più a parti invertite. Abbiamo ancora il binario unico lungo la pontremolese, ciònonstante la regione ha approvato un piano di interramento ed ampliamento delle banchine (che priverà letteralmente un paio di borgate del mare). Non parliamo poi di quello che potrebbe succedere con il dragaggio di un fondale dove fino a pochi anni fa transitavano navi con rifiuti tossici e petroliere.
CI sarebbe bisogno di maggiori spazi per la nautica da diporto, una stazione marittima per le navi da crociera, una passeggiata a mare dove non si senta odore di fogna. Invece i DS preferiscono avere un megaporto con pochi addetti.


Magari facciamo finta di ricordarci pure che abbiamo un debito pubblico altissimo, equivalente a circa 25.000 € a testa, e che forse bisogna prima finire quel che si puo' finire, prima di lanciarsi in cose che non ci possiamo permettere.


Abbiamo cosa?
Basterebbe poter trattenere una parte dei miliardi di euro dei proventi portuali (al posto di mandarli a gioia tauro) per poter risolvere tutti questi problemi.


nn ho parole.........senza il terzo valico il porto di genova potra solo che andare in declino.........tanto piu che se si fossero fatti sia il terzo valico che la TAV il porto di genova sarebbe potuto crescere anche del 15% annuale,grazie all'incrocio di questi ultimi in un punto che ora nn ricordo esattamente ma mi sembra fosse nel basso piemonte....![]()


Meno male che hai sostenuto questa tua idea con dati scientifici precisi, altrimenti correvi il rischio di sembrare vacuo e demagogo...