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Discussione: Remember The Liberty

  1. #1
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    Predefinito Remember The Liberty

    http://www.comedonchisciotte.org/sit...ticle&sid=3416

    DI JUSTIN RAIMONDO
    Antiwar.com

    Fu l’8 giugno di 40 anni fa che la USS Liberty – una grande nave riarmata e priva di difese che raccoglieva informazioni nel Mediterraneo alla vigilia della Guerra dei Sei Giorni – fu attaccata da aerei e missili israeliani. Trentaquattro marinai americani rimasero uccisi e 172 furono feriti. La Liberty riuscì faticosamente a raggiungere Malta.

    Un tribunale d’inchiesta della marina americana fu incaricato di investigare sull’attacco, ma – per qualche motivo – agli investigatori non fu consentito recarsi in Israele per capire cosa fosse veramente successo. Ordini provenienti dagli alti livelli del Pentagono impedirono l’inchiesta e a tutt’oggi le famiglie dei caduti non hanno ricevuto risposte sul perché a Israele fu consentito farla franca senza nemmeno un buffetto sulla mano, senza neppure un pubblico riconoscimento che si trattò di un attacco deliberato.




    Lungi dal chiedere scusa, gli israeliani hanno negato fino a oggi di aver attaccato consapevolmente la Liberty e – incredibilmente – continuano ostinatamente a sostenere che si trattò di un “incidente”. Questo nonostante la Libertyavesse in orgogliosa evidenza la bandiera americana e fosse facilmente identificabile come vascello americano. La lobby israeliana ha perfino pubblicato un libro, The Liberty Incident, di Jay Cristol, che costruisce intorno al caso uno scenario “accidentale”, ma le famiglie dei superstiti – oltre a un numero considerevole di autorevoli commentatori – non ci credono. Uno di questi commentatori è l’ex capitano della Liberty, Ward Boston, che ha firmato una dichiarazione giurata in cui afferma inequivocabilmente:

    “Le prove erano chiare. Sia l’ammiraglio [Isaac C.] Kidd che io ci convincemmo oltre ogni dubbio che questo attacco […] fosse un tentativo deliberato di affondare una nave americana e uccidere il suo intero equipaggio. Era nostra convinzione, basata su prove documentali e testimonianze ricevute di prima mano, che l’attacco israeliano fosse premeditato e deliberato.”

    Il capitano Boston afferma che l’ammiraglio Kidd, che fu a capo dell’inchiesta seguita all’episodio, si riferiva frequentemente agli israeliani chiamandoli “bastardi assassini” e che un gran numero di esperti di intelligence e di ufficiali statunitensi sembravano concordare, benché non esattamente in questi termini. L’ex direttore della CIA Richard Helms afferma: “La commissione d’inchiesta [concluse] che gli israeliani sapevano esattamente ciò che stavano facendo nell’attaccare la Liberty”. L’ex Segretario di Stato Dean Rusk afferma:

    “Non ho mai trovato soddisfacenti le spiegazioni fornite da Israele. […] Attraverso i canali diplomatici ci siamo sempre rifiutati di accettare le loro spiegazioni. Non gli credetti allora e non gli credo oggi. Quell’attacco fu vergognoso”.

    Anche più vergognosa fu la copertura fornita dal Pentagono e dalla Casa Bianca di Lyndon Johnson (detto "Hey Hey LBJ, How Many Kids Did You Kill Today?"). Secondo l’ufficiale David Lewis, che era sottocoperta al momento dell’attacco:

    “[L’Ammiraglio Lawrence Geis della 6ª Flotta d’Appoggio] mi disse che, poiché io ero il più anziano tra i sopravvissuti della Liberty, voleva raccontarmi in confidenza ciò che era realmente avvenuto. Mi disse che al ricevimento dell’SOS vennero inviati diversi aerei in nostro soccorso e che Washington fu avvertita dell’operazione. Disse che [il Ministro della Difesa Robert McNamara] ordinò allora che i velivoli ritornassero sulla portaerei, e l’ordine fu eseguito. L’Amm. Geis mi disse di aver pensato allora che forse Washington temeva che gli aerei portassero a bordo armi nucleari, così fece approntare un altro stormo di aerei convenzionali, non equipaggiati con armi nucleari. Dopo averli inviati in nostro soccorso, notificò nuovamente le sue azioni a Washington. Di nuovo McNamara ordinò che gli aerei venissero richiamati. Geis chiese conferma dell’ordine, non riuscendo a credere che Washington avesse deciso di lasciarci affondare. Questa volta fu il presidente Johnson in persona a ordinare di richiamare gli aerei, aggiungendo che non gli importava se tutti gli uomini fossero annegati e la nave affondata, in nessun modo egli avrebbe messo in imbarazzo i suoi alleati”.

    Piuttosto che imbarazzare i suoi “alleati”, il Presidente degli Stati Uniti si inchinò alla Lobby e seppellì la verità sulla morte di molti militari americani sotto una montagna di oscurità e di silenzio ufficiale. Come scrisse su The Age Tim Fischer, ex vice primo ministro australiano ed ex ufficiale dell’esercito:

    “Se Israele ha deliberatamente attaccato la nazione più potente della Terra, vuol dire che sa di poterlo fare senza patire conseguenze. Peggio ancora, ora il personale militare americano sa che se la verità è politicamente sconveniente, loro e le loro testimonianze sono sacrificabili”.

    Quando si ha a che fare con le macchinazioni della Lobby siamo tutti sacrificabili. Questa è l’amara lezione che stiamo imparando mentre una futile guerra in Medio Oriente non solo infuria, ma minaccia di estendersi oltre i confini dell’Iraq. Il nostro “alleato” Israele è un cappio intorno alle nostre gole e sta strangolando lentamente le possibilità americane di sconfiggere l’estremismo islamico nella battaglia per conquistare i cuori e le menti dei musulmani di tutto il mondo. Qualcuno ci libererà mai di questo ingombrante “alleato”?

    Temo di no. Il potere della Lobby, come spiegato dagli studiosi John J. Mearsheimer e Stephen Walt, è formidabile come è sempre stato, forse anche di più. Essa si assicura che non vi sia un vero dibattito sulla politica in Medio Oriente, né all’interno del Congresso né nelle riunioni politiche del Governo. Alle sue spie è consentito svolgere impunemente ogni sorta di attività per le quali qualunque altra potenza straniera sperimenterebbe ben presto la rabbia di Washington. Le sue richieste sono considerate il punto di partenza di ogni decisione politica ed essa è ricompensata per la sua mancanza di lealtà verso il proprio principale benefattore con una pioggia di regali di ogni tipo: “aiuti esteri”, prestiti e tecnologie che gli hanno consentito di sviluppare una capacità militare – che comprende le armi nucleari – senza rivali nella regione.

    L’affondamento della Liberty e la successiva impunità per gli israeliani è la prova – se mai ce ne fosse stato bisogno – che Israele gode all’interno dei consigli di Stato di una posizione di preminenza che compensa le sue piccole dimensioni e la sua relativa debolezza di colonia totalmente dipendente dalla fornitura di supporto dall’esterno.

    I critici potrebbero obiettare che si tratta di storie vecchie, che non c’è ragione di parlare ancora dell’affondamento della Liberty e che se pure non si fosse trattato di un incidente è tempo di lasciare il passato al passato. La Lobby continua ad affermare che chiunque osi anche solo menzionare questo “incidente” non è altro che un antisemita, perché, in fondo, che motivo c’è di parlarne adesso? Il motivo è che questo avvenimento sottolinea la totale falsità dell’affermazione secondo la quale gli interessi americani e quelli israeliani sarebbero sempre e comunque perfettamente convergenti. Gli israeliani attaccarono la Liberty, stando a diversi libri e a un documentario della BBC sull’argomento, per impedire al governo americano di venire a conoscenza dei piani di Israele di occupare le Alture del Golan, un lembo di territorio appartenente di diritto alla Siria che sta ancora creando molti problemi agli interessi americani nella regione. L’incredibile complicità del governo americano nel nascondere la verità relativa ad un attacco perpetrato contro i suoi soldati è tutto ciò che dobbiamo sapere per capire cosa ci sia di sbagliato nella politica estera americana e quale sia la precisa fonte del problema.
    Versione originale:

    Justin Raimondo
    Fonte:www.antiwar.com
    Link: http://www.antiwar.com/justin/?articleid=11042 30.05.07

    Versione italiana:

    Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
    Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2007-06-01.html
    2.06.07

    Tradotto da Gianluca Freda

  2. #2
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    Predefinito

    Spesso il vero nemico e' dentro di noi. Le colpe del presidente Johnson in questo caso superano per gravita' quelle degli assassini.

  3. #3
    titus27
    Ospite

    Predefinito I crimine piu vergognoso della Storia

    Il crimine piu vergognoso della storia.
    Perfidia zionista.
    Criminalmente attaccano il Liberty Boat americano
    e cercano di uccidere tutti i marinai a bordo per
    poi accusare i Russi di esserne responsabili e cosi
    scatenare la terza guerra mondiale.

    Testimonianza personale di uno scampato.
    OGGI È IL 40mo ANNIVE
    The shameful crime of Israel
    The Ugly Truth

    40 years ago today- June 8-1967

    Just another WordPress.com weblog Eyewitness to an Act of War…A US Air Force Intelligence Officer Speaks with American Free Press About the USS Liberty


    The outrage in his voice was made all the more striking by his New England accent and Yankee assertiveness that long ago brought about the American Revolution. ‘I couldn’t believe it…One minute, nothing, and then the next minute they were attacking our ship in broad daylight…We had no warning that it was coming, and then ‘boom,’ there it was, and our guys were being slaughtered.’
    Like hundreds of other individuals who have particular stories to tell concerning their actions and whereabouts on June 8th 1967 when the USS Liberty was attacked by the air and naval forces of Israel, Capt. Richard Block’s testimony is noteworthy, but in some respects much more important than others. At that time, he was in command of the 6931st Security Group of the USAF Security Services stationed on the island of Crete where his job was to act as the eyes and ears of the US intelligence community. What he and the others under his command heard that day obliterates the lie that has been foisted upon the people of the United States for the last 40 years that the attack was all the result of ‘mistaken identity’ and proves beyond any reasonable doubt that it was a deliberate and premeditated act of war.
    ‘We were getting the translations in real-time’ he said, speaking of the air-to-air and air-to-ground communications taking place between the pilots and C&C (command and control) on the ground in Israel. ‘They knew it was an American ship. We heard it with our own ears, several times. The story they have told for the last 40 yrs about the Liberty being mistaken for another ship is complete bull****.

  4. #4
    titus27
    Ospite

    Predefinito Memoriale per coloro che hanno salvato il mondo da una 3za guerra mondiale

    Memorial to those who saved the mankind from the 3ww.

    Nen forum del Washinton Post stiamo creando
    un fondo per un memoriale per gli eroici marinai
    americani della Liberty che hanno sacrificato la loro
    vita in seguito a un attacco vigliacco e disgustevole
    degli zionisti.

    L"America ufficiale ,controllata dai tentaccoli
    della piovra zionista ,non ha il coraggio di onorare
    i propri figli,gli eroi della Liberty che hanno salvato
    gli USA e il mondo da una terza guerra mondiale.

    Domani 8 giugno 1967 questi eroi furono
    assassinati dalla stesse persone che
    gli americani sfamano e pagano per le loro armi.

    Mi ricordano la vecchia canzone "Il Milite Ignoto "

  5. #5
    titus27
    Ospite

    Predefinito Rapporto di un sopravissuto

    First account of a surivor from the Liberty
    Il primo rapporto di un sopravissuto dall"attacco israeliano .34 marinai morti ,assassinati dagli israeliani.
    Io pensavo che una caldaia fosse scoppiata.,quando il primo missile venne sparato contro di noi.
    T
    La nave ha sobbalzato fortemente.Sembrava un terremoto.15 minuti dopo si sentiva un odore di polvere di cannone e ho sentito che il capitano ci voleva tutti nel quartiere generale della nave.
    Ho notato che non era uno guasto di un tubo ma
    me ne sono accorto che la nave era stata attaccata.

    Tutto quello che si è fatto dopo era con molta cauzione.."Tutto questo 'è quello che ci dice il Sopravissuto che ha avuto la promessa dal giornalista della Free Pree che ne il suo nome e il suo grado sarebbero mai menzionati.
    Non per paranoia chiedeva l"anonimato ma piuttosto per quello che sarebbe successo a lui di mai fare dichiarazioni.
    2 avvocati lo avevano avvertito di mai divulgare
    quello che era successo .
    Per 40 anni ha visto le vittime dell"attacco ,isolati,insultati e minacciati.
    I colpevoli che hanno uciso a sangue freddo essere mai accusati.
    Durante questi 40 anni ha ricevuto minacce per telefono e anche per ordinatore.--snip--
    http://tinyurl.com/2e6adl

  6. #6
    email non funzionante
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    Predefinito

    --------------------------------------------------------------------------------

    Il crimine piu vergognoso della storia.
    Perfidia zionista.
    Criminalmente attaccano il Liberty Boat americano
    e cercano di uccidere tutti i marinai a bordo per
    poi accusare i Russi di esserne responsabili e cosi
    scatenare la terza guerra mondiale.
    ahahahahah
    e come mai non lo hanno fatto? come mai non hanno incolpato i russi?
    tu sei troppo ridicolo.

  7. #7
    titus27
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da arba2 Visualizza Messaggio
    ahahahahah
    e come mai non lo hanno fatto? come mai non hanno incolpato i russi?
    tu sei troppo ridicolo.
    Si io sono ridicolo con la verità
    tu sei perfida come tutti gli zionisti

    Nessuna sorpresa se tutti vi detestano

    www.rachelcorrie.org

  8. #8
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    Predefinito

    ... nessun ebreo che difende la patria adesso?

  9. #9
    titus27
    Ospite

    Predefinito I vigliacchi muoiono nella vergogna

    40 anni fa,giorno per giorno.
    La piu grande vigliaccheria della storia ebbe luogo.

    http://www.ussliberty.org/

  10. #10
    titus27
    Ospite

    Predefinito I vigliacchi muoiono nella vergogna

    40 anni fa,giorno per giorno.
    La piu grande vigliaccheria della storia ebbe luogo.

    http://www.ussliberty.org/

 

 
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