“Appena smettono di agire sotto il diretto comando delle loro viscere, le donne, per una ragione o per l’altra, si lasciano andare al fascino
delle immagini stereotipate” (Pierre Drieu La Rochelle, La commedia di Charleroi, Fazi).
Che non tutto il male venga per nuocere, quindi, che il grande sondaggio
pedagogico allestito da Grazia con la sessuologa Shere Hite (cinquanta domande su orgasmo e dintorni) non meriti tutta la repulsione che suscita.
In effetti se le donne si concentrassero di più (ancora di più) sul proprio corpo, come auspica la signora Hite, forse mollerebbero la presa su case editrici, premi letterari, uffici stampa, gallerie d’arte, scuole pubbliche, e il micidiale tasso di convenzionalità di quegli ambienti (mainstream è femmina) calerebbe un po’.




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