
Originariamente Scritto da
Apostata_tv83
Personalmente vedo nella questione Padana la stessa artificiosità di quella italiana: non possiede solide basi storiche e is basa su fantomatiche espansioni di etnie celtiche in territori che hanno in realtà appena sfiorato.
La questione è piuttosto quella del Nord-Est, fondato ancora oggi su un modello di continuità storica cominciato nell'ultimo quarto del II millennio a.C., proseguito sotto il dominio romano e conclusosi nel 1797 con Bonaparte. L'indipendentismo è cominciato in Veneto, quando i milanesi rifiutavano gli affitti a "terroni e veneti" e noi "polentoni" venivamo presentati come contadini ignoranti figli di servette sempre incinte.
Il Nord-Est sta cominciando ad acquistare coscienza della propria storia, dopo 141 anni circa di dominazione italica. A differenza dei "padani" non proviamo alcun odio razziale nei confronti dei meridionali o degli extracomunitari, di omosessuali o altre "diversità" rispetto a modelli che la nostra storia plurimillenaria ci ha rivelato essere transitori ed utili solo per i luoghi ed i tempi che corrono. La Padania un po' becera dei poveri d'identità si arrocca su posizioni esclusiviste per non vedere scossa la propria debole realtà culturale, mentre i Veneti, i Friulani e quanti sono stati nell'orbita delle Venetie hanno dalla loro il ricordo di una Repubblica multietnica, diplomatica, potente a livello commerciale, aperta al dialogo ed al confronto, indipendente dall'infima politica ecclesiastica, con un'identità forte ed inamovibile al punto da poter commerciare per tutto il Mediterraneo senza timori, avanguardista nelle scelte e, ahimé, limitata solamente dalle contingenze storiche. Oggi, attraverso il diritto internazionale, con l'autodeterminazione referendaria e pacifica, le Venetie possono ancora sperare di essere riconosciute e ricevere piena autonomia amministrativa e politica, recuperando d'un balzo gli standard dell'Europa in fatto di politiche economiche e sociali, con la speranza che altre popolazioni che sono state spellate vive dalla tracotanza dei Savoia e di un'italietta di provincia prostrata a bocconi di fronte al soglio papale (sto parlando dei popoli della Trinacria e le realtà culturali dell'antica e gloriosa Magna Grecia, culla della più raffinata civiltà d'occidente, la bella e selvaggia Sardegna, la Liguria, la Toscana, il cui Granducato abolì per primo la pena di morte ecc. ecc.).
L'Italia è un'entità geografica, una penisola che include troppe realtà territoriali e culturali diverse per poter essere amministrate da un potere centralizzato. Lasciamo a questi popoli, antichi e maturi, di compiere le proprie scelte!