ok la parte finale è una cazzata e lo sappiamo tutti, una generalizzazione totale che mira a far passare idee personali (ovvero una critica totale e chiusa verso il socialismo) come valori dotati di comprovato riscontro reale non ammissibili di repliche (keynes per dirne uno ce lo siamo dimenticati nel solaio? Marx stesso?)
I tre secoli di economia teorica non stanno ne in cielo ne in terra, il dibattito economico iniziò molto prima di smith, persino discussioni attuali come il tasso di interesse che separa il prestito legittimo dall'usura accompagnate da ampie ricerche per dissezionare casistiche che separassero le due componenti, si collocano tra il XII e il XVI secolo (il primo a condannarlo mi sembra fu addirittura aristotele), la concezione del pensiero economico è ampissima e parte dai primi fisiocrati sotto quesnay, dal petty, e da tantissime concezioni economiche precedenti a smith, dai colbertisti, dai cameralisti, i fisiocratici, i mercantilisti ecc
Le stesse concezioni economiche non si aprono e non si chiudono di certo col solo smith... Pensatori come malthus, bentham, keynes, marx, poi vabbè l'intero filone cooperativistico, ecc hanno influenzato pesantemente le concezioni economiche del mondo odierno e non sono racchiudibili nello stesso filone smithiano.
Questo pezzo viene dalla ricchezza delle nazioni, smith sottintende un elogio alla divisione del lavoro, a differenza degli animali che a suo modo di vedere, sono portati al servilismo per ottenere il soddisfacimento dei loro bisogni (il classico cane che si guadagna l'osso portando il giornale al padrone) le persone sono portate ad ottenere quello di cui hanno bisogno offrendo ad altri uomini un "baratto" secondo cui soddisfano a loro volta un loro bisogno. Questa concezione del "io do a te e tu dai a me" è il motivo scatenante dello sviluppo della pratica della divisione del lavoro, una propensione naturale nata da una tendenza naturale dello spirito umano a trafficare ed a entrare in contatto con altre persone (smith fa partire da questa tendenza "dell'animo umano" anche la propensione al linguaggio che distingue gli animali dagli uomini)"Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che noi attendiamo il nostro pranzo, ma dalla loro considerazione del proprio interesse. Noi ci rivolgiamo non alla loro umanità, ma al loro interesse, e non parliamo mai dei nostri bisogni ma dei loro vantaggi".
"E siccome è mediante accordo, baratto e acquisto che noi otteniamo l'uno dall'altro la maggior parte di quei servizi reciproci dei quali abbiamo bisogno, così è questa stessa tendenza a trafficare che dà origine alla divisione del lavoro". [1776, Adam Smith]
Il buon vecchio adam era davvero un grande progressista per quell'epoca, il suo freedom & free trade, era davvero un cambio di vedute eccezionale per i suo i tempi, ma purtroppo nonostante mi definisca libertario, la sua costruzione economica è a mio modo fallita nella concezione dei sentimenti morali, l'uomo non applica assolutamente il meccanismo del "simphaty", e senza questo meccanismo l'intera struttura smithiana rischia di trasformare il mondo in un luogo in preda alla diseguaglianza più spietata.
La verità è che l'uomo di smith era presentato come un essere che cercava in continuazione l'approvazione altrui, e che non si arrischiava a danneggiare nessuno per non perdere la propria reputazione, tesi che poi vengono rafforzate all'indomani della rivoluzione marginalista col "meccanismo a cascata" di redistribuzione della ricchezza, l'uomo di oggi non è assolutamente così, purtroppo, l'uomo odierno non rispetta mica questi principi, che restano lettera morta.... facciamo un esempio, prendiamo elton john, prima di avere debiti fortissimi che lo obbligarono a vendere la sua collezione, aveva nel suo garage 90 rolls royce, l'utilità marginale era chiaramente tendente allo zero assoluto, non provava nessuna utilità ad averne una nuova, per i teorici liberali sarebbe dovuto partire il meccanismo a cascata, per cui sir elton avrebbe dovuto ricevere vantaggio dal vendere l'auto in eccesso e redistribuire i fondi a chi è più svantaggiato (come una cascata giustappunto).... Tu hai mai visto qualcuno fare questo? Tu hai mai visto berlusconi (che si definisce liberale) redistribuire parte della sua ricchezza? Eppure che utilità marginale potrebbe avere dal comprarsi la 10 casa al mare? La verità è che in una cultura totalmente imperniata sul consumismo, nè questa teoria nè quella della symphaty hanno alcun valore, ed ecco che il liberismo si trasforma in una caterva di disuguaglianza
Smith d'altra parte anticipava Karl Marx parlando dell'alienazione del lavoro, che rischia di fare diventare "il lavoratore stupido quanto solo un essere umano può diventarlo", il sistema di parti intercambiabili prima e dopo la fabbrica di montaggio avrebbero confermato queste tristi considerazioni, teorizzate da Smith e non dal comunistissimo Marx che le riprese in seguito.
P.s: Tutto quello che voglio dirti è di cercare di essere più aperti, non ne so molto di economia, ma è meglio non imporre pensieri tuoi soggettivi in termini assoluti.









